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Analisi SEO sito web: 10 strumenti GRATUITI

By | 30 giugno 2015

strumenti-seo-gratuiti

Come si scelgono le parole chiave? Quali keywords usa il mio concorrente? Quanto è veloce il mio sito? Se sono queste alcune delle domande che ti stai ponendo in questo periodo, questo è l’articolo che fa per te, in cui ti spiego alcuni “trucchi del mestiere” e ti presento una buona parte degli strumenti utilizzati per l’analisi di diverse fasi di un’attività SEO.

 Analisi SEO sito web: 10 strumenti gratuiti per “vedere a che punto sei”

1) Analisi dei Backlink
L’analisi dei backlink (link esterni che rimandano al tuo sito) è una delle attività MOLTO importanti che vengono svolte durante un’attività SEO per il posizionamento di un sito web .

Scopo dell’analisi SEO sito web è valutare il grado di popolarità (quanti backlink ha e di che qualità sono) e trovare le strategie per aumentarla, “spiando” anche come si è mossa la concorrenza.

  •  Backlinkwatch.com !
    Strumenti di questo tipo ne esistono moltissimi, quello completamente GRATUITO che preferisco è però uno solo: Backlinkwatch.com. Motivo: funziona SEMPRE, non devi registrarti e fornisce dati precisi. E’ un po’ grezzo, ma per una panoramica veloce è il mio preferito.

Strumenti più evoluti sono invece:
Open Site Explorer
– Majestic SEO
– Ahrefs

Sono tutti molto più avanzati rispetto al primo, e quindi più complessi da “leggere”. Quindi se sei un neofita, il primo ti basta ed avanza. Inoltre gli ultimi tre nella versione gratuita (di prova per qualche giorno), non forniscono i risultati completi, ma solo un “assaggio”.

2) Analisi della velocità del sito
La velocità di caricamento di un sito è già da un po’ un importante fattore di posizionamento. Un sito lento, oltre a innervosire l’utente, è anche penalizzato dai motori di ricerca.
Per questo motivo è importante avere un sito veloce.
Gli strumenti che suggerisco per quest’analisi SEO sito web sono due:

  • Gtmetrix.com:
    già citato in altri post. Nella versione gratuita fornisce già un sacco di informazioni utili sul grado di velocità del tuo sito, fornendo un punteggio percentuale e indicando anche gli aspetti tecnicamente migliorabili.

Consiglio: se non sei un tecnico non ci capirai molto.
Guarda però il punteggio:
< 60%: se il tuo sito ottiene un risultato uguale o inferiore al 60% è allarme rosso. Contatta subito qualcuno per risolvere i problemi;
– Tra 60% e 75%: se il tuo punteggio è in questa forbice non sarei particolarmente allarmato ma un’occhiata al sito ce la farei dare comunque, è auspicabile un miglioramento;
– Dal 75% in su sei a posto, non mi preoccuperei oltre.

  • Pingdom Website Speed Test :
    Questo strumento è più semplice rispetto al primo, e sofferma la sua analisi solo ad una pagina web. Utile se si vuole dare “un’occhiata veloce”

3) Scansione del sito e controllo dei link
Questa fase di analisi SEO sito web è molto importante perché misura l’ottimizzazione interna di un sito, per verificare ad esempio il grado di ottimizzazione dei meta tag principali (title e description), duplicazioni varie, link interrotti ecc ecc.

A questo scopo gli strumenti suggeriti sono due:

  • Xenu , software desktop gratuito, e molto veloce nell’individuare link interrotti;
  • Screaming Frog, anch’esso software desktop particolarmente indicato per l’analisi di title, description, h1, alt delle immagini e tanto altro.

4) Analisi dei contenuti duplicati
Vuoi controllare se i contenuti del tuo sito sono duplicati? Niente di più semplice!

  • Copyscape
    Basta usare Copyscape.com.
    Ti colleghi, digiti nella barra di ricerca l’indirizzo web che vuoi controllare, e lui ti fornisce l’elenco delle eventuali altre pagine che hanno lo stesso contenuto.

Ti serve essenzialmente per due scopi:
– Controllare che nel tuo sito non siano stati pubblicati contenuti “copiati” da siti esterni (avere contenuti duplicati è VELENO per il posizionamento);
– Controllare che nessuno copi i tuoi contenuti.

5) Ricerca delle parole chiave
“Come si scelgono le parole chiave? Come faccio a sapere quale ricerche fanno gli utenti su Google?”

  • Strumento di pianificazione della parole chiave
    La risposta a queste domande è: Strumento di pianificazione della parole chiave di Adwords
    Nato e cresciuto per aiutare gli inserzionisti di Adwords a pianificare le proprie campagne di Pay per Click, è in realtà da sempre uno degli strumenti principali utilizzato dalle agenzie SEO per fare l’analisi delle parole chiave sulle quali posizionare un sito web.

Completamente gratuito, fornisce importanti informazioni su:

– Numero di ricerche mensile delle parole chiavi fatte dagli utenti;
– Parole chiavi correlate e quella suggerita;
– Grado di competitività (dato molto grezzo e riferito ad Adwords)

  • Ubersuggest   
    Altro strumento interessante per la ricerca di keywords, e meno conosciuto rispetto al primo è Ubersuggest.
    Anche questo completamente gratuito, suggerisce una lista di parole chiave correlate alla principale nutrendosi dai dati di Google Suggest. Molto utile per individuare keywords di coda lunga.

6) Analisi delle parole chiave della concorrenza
Si hai letto bene. C’è scritto proprio “Analisi delle parole chiave della CONCORRENZA”!
Puoi scoprire quali keywords sono usate dal tuo concorrente con questo strumento:

  • Semrush 
    Il più famoso strumento SEO che assolve a questa funzione. La versione gratuita ti da informazioni parziali, ma comunque già utilissime!

Con SemRush puoi:
– Analizzare un sito, conoscendo le parole chiavi usate per il posizionamento organico,
per gli annunci in Adwords, vedere i concorrenti organici e i concorrenti Adwords
– Analizzare una parola chiave, conoscendone il grado di competitività organica, la concorrenza in Adwords e conoscere i principali siti che la utilizzano nel posizionamento naturale e in quello a pagamento.

7) Informazioni dai Social Media
“Vuoi sapere quanti Like ha ottenuto una pagina del tuo sito? Non sai in quanti l’hanno condivisa su Linkedin?”

  • SharedCount
    Con un click in SharedCount ottieni in pochi secondi tutte queste informazioni. Ti colleghi al sito, immetti nella barra di ricerca l’indirzzo del tuo sito web, clicchi e in pochi secondi ti dice quanti like, condivisioni e commenti ha ottenuto su Facebook, quanti tweets in Twitter, +1 su Google Plus, condivisioni su Linkedin, ecc ecc

ATTENTO: analizza una pagina per volta. Devi quindi ripetere il test immettendo la url di ogni pagina che vuoi controllare.

8) Strumenti di analisi del traffico
LEGGI LE STATISTICHE DEL TUO SITO! Se non lo fai sbagli di GROSSO! Lo so che “c’hai da fare, e non c’hai tempo e che fai tutto tu….”, ma almeno una volta al mese, trova il tempo per darci un’occhiata.

Leggere le statistiche è molto importante per capire come ci si sta muovendo su internet e le eventuali correzioni da apportare alla propria presenza online.

  • Google Analytics
    Di strumenti di analisi del traffico dei siti web ne esistono diversi. Tuttavia anche per questa funzione Google è ormai leader mondiale da anni con il suo Google Analytics.

Completamente gratuito, ti fornisce una serie infinita di informazioni riguardo i dati di navigazione del tuo sito. Tra i più importanti cito:

– Numero di visite al sito;
– Fonti di traffico (diretto, da referral, organico, a pagamento, social);
– Geolocalizzazione del traffico (hai visite da Italia o Germania o Francia? E in che numeri?);
– Pagine del sito più visitate;
– Tempo di permanenza sulle pagine;
– Tracciamento delle conversioni.

E mille altre informazioni per avere un quadro completo di come “funziona il tuo sito”.

Se non ne hai mai sentito parlare, o non hai mai visto le statistiche del tuo sito, rivolgiti subito al tuo fornitore web per chiedergli gli accessi, e se non ti hanno “montato” le statistiche al sito, chiedi di farlo subito (ti ricordo che sono gratuite e per installarle ci vogliono pochi minuti).

9) Strumenti dei motori di ricerca
Indispensabile per una produttiva presenza online è monitorare lo “stato di salute” del tuo sito. CONTINUAMENTE.

Ci sono contenuti duplicati? Aumentano gli errori 404? Sei incappato in una penalizzazione dai motori?

  •  Google Webmaster Tool
    Tutte queste informazioni puoi recuperarle consultando il tuo pannello di Google Webmaster Tool.
    Fornisce tutta una serie di informazioni tecniche molto importanti per monitorare il corretto funzionamento di un sito.

Se vuoi darci un’occhiata e non hai competenze tecniche ti consiglio di controllare queste informazioni:
– Miglioramenti HTML: ti dice se ci sono title e description duplicati nel tuo sito. Se ne trovi, trova il modo di risolvere il problema.
– Azioni Manuali: ti dice se il tuo sito è stato “penalizzato” per un intervento antispam. Per essere a posto questo pannello deve dirti “Nessun intervento manuale antispam trovato.”
Qualsiasi altro messaggio appaia, fai scattare l’alllarme.
– Errori di scansione: ti dice quanti “errori” ha il tuo sito. Anche in questo caso non entro nel tecnico e ti do un semplice consiglio pratico: qualche errore è naturale che possa esserci. Diciamo che puoi ritenere non preoccupante un numero di errori pari al 5% del numero delle pagine del tuo sito. Se ce ne sono di più, meglio far controllare la situazione.

10) Analisi SEO
Se vuoi posizionarti suo motori di ricerca, la prima attività da effettuare è l’analisi SEO del tuo sito web, per verificare da “che punto si parte” e il grado di ottimizzazione attuale del tuo sito.

  • Woorank
    Woorank è il primo dei due strumenti che ti presento a questo scopo.
    Nella versione gratuita ti fornisce una revisione immediata del tuo sito dal punto di vista SEO, indicandoti le parti che sono ottimizzate (in verde: Passed), i punti su cui intervenire e migliorare (in giallo: To Improve) e gli errori da correggere (in rosso: Errors).
    Ti fornisce anche un punteggio da 0 a 100 sulla “qualità SEO” del tuo sito.
  • Free Seo Analysis di Web Gnomes
    L’analisi SEO di Web Gnomes è l’altro strumento che ti suggerisco. Come Woorank controlla lo stato di ottimizzazione SEO del tuo sito, assegnando un punteggio di qualità al tuo sito e fornendoti le indicazioni su cosa è a posto e dove invece intervenire. La differenza principale sta nel fatto che ti invia il report in PDF via mail: comodo per poter controllare con calma e in un secondo momento i risultati.

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Con questi ultimi due strumenti concludo l’articolo di oggi. Se cerchi online ne esistono altre decine (basta cercare su Google “Strumenti SEO gratuiti” e verrai inondato di risultati). Quelli che ti ho descritto li conosco direttamente e posso assicurarti che ti daranno una panoramica chiara di qual è lo stato di salute del tuo sito dal punto di vista SEO. Spero ti siano utili. Ciao, e al prossimo articolo!

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10 motivi per NON rinunciare alla SEO

By | 9 giugno 2015

Motivi-fare-SEO

Partecipazione a fiere, stampa di brochure cartacee, inserzioni pubblicitarie su riviste di settore, affissioni di manifesti, volantinaggio e poi campagne pubblicitarie su TV, radio e giornali sono i mezzi di comunicazione  “tradizionale” sui quali le aziende ancora oggi investono buona parte dei loro budget pubblicitari, tralasciando ancora troppo spesso “internet” e il SEO, ovvero il posizionamento sui motori di ricerca, e commettendo a mio parere un GROSSO ERRORE.

Cos’è la SEO
Giusto per non dare niente per scontato, ti spiego in due righe cos’è la SEO.
SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization (ovvero Ottimizzazione per i motori di ricerca) ed è il termine “tecnico” con il quale vengono identificati i servizi prestati da “agenzie SEO” che hanno lo scopo di aumentare la visibilità di un sito web sui motori di ricerca, posizionandolo per un certo numero di parole chiave. Viene anche chiamato “Posizionamento sui motori di ricerca “. Scopo del servizio è aumentare le visite sul sito “da posizionare” di utenti interessati al prodotto/servizio dell’azienda titolare del sito web.
E per spiegarti perché secondo me sbagli a non fare SEO, ho preparato quest’articolo in cui ti elenco 10 motivi per cui non dovresti rinunciare a quest’attività “promozionale” per la tua azienda.

1) I “clienti” usano Google per informarsi prima dell’acquisto.
Secondo diversi studi (vedi articolo Sole 24 Ore) gli utenti utilizzano sempre di più internet per fare info-commerce, ovvero ricercare informazioni sui prodotti e servizi da acquistare, comparando le offerte, i prezzi, le tipologie di servizi offerti e le aziende che li propongono. E ricercando queste informazioni cominciano il processo di acquisto: quindi se ci sei e sei visibile, giochi la tua partita, se non ci sei la partita la giocano i tuoi concorrenti, e TU RIMANI A GUARDARE!

2) Maggiore Credibilità.
Un’azienda posizionata nelle prime posizioni di Google acquisisce “reputazione” agli occhi dei navigatori, aumenta quella che i markettari definiscono “brand awareness”. Se sei davanti ai tuoi concorrenti, psicologicamente per l’utente sei più rilevante per quel prodotto o servizio rispetto agli altri. Certo, poi devi anche dimostrarlo, ma essere posizionato ti da un vantaggio competitivo già prima del contatto col potenziale cliente

3) Visibilità continua.
A differenza di quasi tutti gli altri mezzi di comunicazione pubblicitaria, il SEO ti da una visibilità costante nel tempo:

  • Se fai una fiera sei visibile per quei 3 o 4 giorni di esposizione, poi forse hai qualche contatto nelle settimane successive, ma dopo un paio di mesi al massimo la visibilità si esaurisce;
  • Se fai un’inserzione su una rivista di settore, hai visibilità per le “uscite” che paghi, quando smetti di pagare, smetti di esserci;
  • Lo stesso vale per affissioni, brochure, tv, radio e giornali: tempo di esposizione limitato;
  • Se fai SEO sei visibile COSTANTEMENTE.

4) Il tuo settore NON è differente

Un sacco di volte mi sento ancora dire:

Ah ma nel nostro settore internet non funziona, i miei clienti non sono abituati a usarlo, ecc ecc…

Ecco, questa è la più GROSSA BUFALA che si possa dire, e il modo migliore per farsi un autogol storico a favore dei concorrenti.

E’ ovvio che ci siano mercati, prodotti e servizi con un bacini di utenza web più ristretti rispetto ad altri. Un ecommerce di abbigliamento sportivo avrà un potenziale bacino di utenza di milioni di utenti, un’azienda produttrice di macchine confezionatrici industriali molti di meno.

Ma al contrario di quanto si possa pensare, più pensi che “il tuo settore è differente”, più dalla mia esperienza c’è possibilità che tu possa sfruttare internet con successo.

Infatti:

  • Più un mercato è di nicchia, più gli utenti che cercano informazioni su quei prodotti o servizi sono in “target”. Infatti, tornando all’esempio di prima, se hai un ecommerce di abbigliamento e sei posizionato per “Vendita Tute Nike”, attirerai visite di utenti che cercano un negozio fisico vicino a casa per andare a fare l’acquisto, se invece sei posizionato con “confezionatrici per zucchero” allora il rischio di incappare in utenti sbagliati si riduce drasticamente;
  • Più gli imprenditori del “settore” pensano che “internet non funziona”, meno sarà la concorrenza da battere per posizionarsi, che significa più risultati a parità di budget.Quest’altro è un punto importantissimo. Se sei un imprenditore che fino ad oggi la pensava così, ti consiglio di porti una domanda: “E se invece il mio settore NON è poi così tanto differente? Non starò perdendo delle opportunità?

Dalla mia esperienza i settori in “cui internet non serve” sono davvero pochissimi e inoltre si può sempre fare una breve indagine preventiva sul mercato di riferimento per verificarne la FERTILITA’.

5) Target mirato: al posto giusto al momento giusto.
Il posizionamento ti da un possibilità UNICA, che nessun altro mezzo pubblicitario può darti.

  • Se fai un’inserzione su una rivista, giornale o periodico, il lettore subirà la tua pubblicità: infatti ha comprato la rivista perché interessato innanzitutto a leggerne il contenuto;
  • Se fai una pubblicità radio o tv idem: l’ascoltatore o spettatore è interessato ad ascoltare la musica o guardare il programma e spesso quando arriva la pubblicità, CAMBIA CANALE
  • SE INVECE FAI SEO ti rende visibile nel momento in cui un utente cerca informazioni sul PRODOTTO o SERVIZIO che rivendi. Ovvero ti FA ESSERE AL POSTO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO. E il risultato di questa presenza “tempestiva” è uno solo: i potenziali clienti TI CONTATTANO!

6) Superare la concorrenza

SUPERARE I CONCORRENTI, meta ambita da tutte gli imprenditori.
Col SEO puoi farlo, anche (o almeno) sui motori di ricerca.

7) Incrementare le vendite | Trovare nuovi clienti
Questo è uno dei punti più importanti. Col posizionamento sui motori TROVI NUOVI CLIENTI!
Tutte le caratteristiche del servizio prima elencate, ne fanno uno strumento per l’aumento delle vendite. Forse il primo a cui un’azienda dovrebbe dedicare i propri budget pubblicitari, se si considera il ROI (ritorno sull’investimento) che genera.

8) Misurabilità dell’investimento
Questo è un’altra grossissima differenza degli investimenti pubblicitari su internet rispetto a quelli tradizionali. Rispondi a queste domande:

  • Fiere: Sai dire precisamente quanti contatti ti genera una fiera? NO, precisamente sai solo quanto spendi (solitamente un PACCO di soldi) ma quanto ti rientri NON sei in grado di quantificarlo in maniera precisa;
  • Inserzioni su riviste, giornali, tv e radio: Sai quanti contatti ti portano le pubblicità che fai su questi mezzi pubblicitari? Ne conosci il numero preciso e hai modo di verificarne la loro qualità? NO, anche in questo caso, sai quanto spendi ma non hai la minima idea di quanto ti rientri. T’avranno raccontato che hai aumentato la visibilità ma con quella non si mangia…
  • Brochure cartacee: Se sei tra le aziende che stampano ancora centinaia di brochure e le spediscono ai clienti, hai mai provato a capire quanto fatturato generi quest’attività? Se anche il dubbio t’è venuto, dubito che tu possa fare un calcolo che abbia un senso al proposito.
  • SEO: Col posizionamento sui motori di ricerca puoi MISURARE AL CENTESIMO il ritorno dell’investimento. Innanzitutto hai la possibilità di capire immediatamente quanti contatti ti porta, e per contatti intendo persone che compilano un form sul tuo sito per richiedere informazioni commerciali sui tuoi prodotti/servizi. In seconda battuta, puoi verificare quanto fatturato ti hanno generato questi contatti: per questa seconda informazione dovrai perderci un po’ più di tempo, ma avrai a disposizione i dati per poterlo fare. Con le altre pubblicità QUESTO NON PUOI FARLO!

9) Investimento fisso, risultati crescenti
Questo è un altro vantaggio importantissimo di un servizio SEO che si rispetti: a parità di investimento porta vantaggi sempre crescenti. Esempio di un nostro cliente posizionato, con servizio SEO attivo da diversi anni:

– 1° anno di attività SEO = n° 3.466 visite al sito
– 2° anno di attività SEO = n° 6.431 visite al sito
– 3° anno di attività SEO = n° 11.814 visite l sito
– 4° anno di attività SEO = n° 14.553 visite al sito

I contatti ricevuti dal form del sito sono passati dai 74 del primo anno ai 328 del quarto anno di SEO. E il tutto NON AUMENTANDO MAI IL BUDGET ANNUALE.
Trovami un altro investimento pubblicitario che ti da questi risultati e ti offro una mangiata di pesce…

10) Costa poco
Rispetto a fiere, inserzioni su riviste di settore, stampa di brochure cartacee, pubblicità su carta stampata, affissioni, radio e tv, un’attività di posizionamento puoi attivarla con dei budget più contenuti, ottenendo risultati migliori e più duraturi nel tempo.

ATTENZIONE: non ho detto che è GRATIS o che costa pochi spiccioli.
Anzi diffida da chi ti offre un servizio di questo tipo per poche decine o centinaia di euro: sono truffe (leggi qui un articolo dedicato).

E’ però verissimo che rispetto ai mezzi di promozione tradizionali puoi con molto meno cominciare una promozione che dalla mia esperienza si rivelerà di gran lunga più redditizia.

E anche stavolta siamo alla fine dell’articolo. Spero ti serva a comprendere l‘importanza di sfruttare internet per dare visibilità alla tua azienda, facendoti ritagliare una parte del budget che fino ad oggi hai dedicato ad altro per attivare un servizio di posizionamento sui motori di ricerca.

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