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7 motivi di FALLIMENTO di una campagna SEO

By | 6 agosto 2015

fallimento-seo

Non di rado sento dire dai clienti frasi del tipo “Io la SEO l’ho provata ma non m’ha portato niente…”…Detto che evidentemente uno strumento di comunicazione pubblicitaria, qualunque esso sia, non può essere efficace SEMPRE e per TUTTI, nel 99% dei casi in cui ho sentito con le mie orecchie queste affermazioni, il problema non stava nella campagna SEO, ma negli errori che erano stati commessi nell’attivare la campagna di posizionamento sui motori che ne hanno decretato il fallimento…    

A questo proposito ti presento i 7 ERRORI principali che portano al FALLIMENTO di una campagna di posizionamento sui motori di ricerca , per aiutarti a riconoscere se anche tu li hai commessi e apportare quindi gli aggiustamenti del caso.

Campagna SEO: gli errori più frequenti

1) Porsi obiettivi IRREALISTICI

Non hai mai fatto campagne SEO e vuoi diventare primo con tutte le keyword che ti vengono in mente? Se la tua risposta è si, beh non ci siamo (e se la SEO agency a cui ti sei rivolto ha accettato questo tipo di obiettivo, mi sa che non sei in buone mani).

Darsi un tipo di obiettivo come questo è IRREALISTICO. Se non hai mai fatto SEO, il tuo sito agli occhi di Google non avrà un granchè di autorevolezza, quindi bisogna partire da ZERO.

Questo non significa che non potrai essere posizionato da subito per alcune keywords, ma non puoi pensare di ambire ad un buon posizionamento con le parole chiave più competitive.

Ti faccio un esempio pratico.
L’azienda nostra cliente Omag srl (sito www.omag-pack.com) ha con noi attiva una campagna SEO da qualche anno. Produce macchine confezionatrici.
Il primo anno di SEO non era pensabile di posizionarla con “confezionatrici” o “macchine confezionatrici”.

Abbiamo quindi scelto di puntare su keywords come:
 Macchine confezionatrici verticali
 Macchine confezionatrici orizzontali
 Macchine confezionamento stick

Queste keywords di “coda lunga”, pur rimanendo pertinenti col prodotto del cliente, avevano il vantaggio di essere meno competitive, e ci hanno dato quindi la possibilità di portare al cliente un risultato da subito, posizionandolo in prima pagina di Google.

Negli anni successivi si è puntato alle keywords più competitive come confezionatrici macchine confezionatrici , arrivando a posizionare anche quelle.

2) Darsi “tempistiche” sbagliate

La Seo per dare risultati ha fisiologicamente bisogno di tempo. Circa 2/3 mesi per mostrare i primi segni di “miglioramento” del posizionamento e di traffico, e 2/3 anni per “esplodere”.
Quindi SBAGLI DI GROSSO se ti aspetti risultati immediati. Se cerchi visibilità veloce NON è la SEO lo strumento adatta a te. Meglio pensare a campagne di Pay per Click (di Adwords Facebook).
NOTA IMPORTANTE: Non ho detto che devi aspettare 3 anni per avere risultati. Una campagna SEO seria DEVE darti risultati già dal primo anno, altrimenti c’è qualcosa che non va. Devi però capire che è uno strumento che da il meglio di sé nel medio/lungo periodo.

3) Scegliere Keywords SBAGLIATE

La scelta di keywords sbagliate è uno dei principali motivi di FALLIMENTO di una campagna SEO. L’analisi e selezione delle giuste keywords è la prima e più importante fase di lavoro in una campagna di posizionamento sui motori di ricerca.

Ma quali caratteristiche deve avere una keywords giusta?

Te lo spiego subito:

a. Competitività non eccessiva.
Come dicevo prima, se non hai mai fatto SEO, non puoi ambire alle keywords “migliori”, sprecheresti risorse per arrivare alla seconda pagina di Google (se ti va bene) NON aumentando traffico e contatti. Vanno quindi selezionate keywords con una competitività che ti permetta di posizionarti da subito nelle prime posizioni

b. Pertinenza coi tuoi prodotti/servizi.
Le keywords selezionate devono essere pertinenti SOLO con i tuoi prodotti e/o servizi. Ti sembra un’affermazione scontata? Beh, non lo è per niente. E ti spiego il perché con un esempio.

Ho fatto un’analisi tempo fa per un cliente che si occupa di prototipazione rapida. Tra i servizi che erogano ai propri clienti ci sono gli “stampi in silicone”, utilizzati per la produzione industriale in serie di componentistica in plastica (più o meno, non sono un esperto e potrei dire delle fesserie).

Fatto sta che il cliente suggerisce tra le keywords su cui posizionare il proprio sito “stampi in silicone”. Ora cerca su Google “stampi in silicone” (clicca qui) e vedi cosa viene fuori.

Hai controllato? I risultati proposti da Google si riferiscono tutti agli stampi in silicone USATI IN PASTICCERIA (per fare i muffin e cose simili). Quindi si riferiscono ad un prodotto completamente diverso rispetto a quello del cliente in questione. Risultato di questa analisi è stato scartare a priori quella keyword per l’attività di posizionamento.

c. Pertinenza col tuo target di cliente
Oltre che al prodotto/servizio che vendi, le keywords che scegli per il posizionamento del tuo sito devono essere pertinenti con il tuo target di clienti. Anche questo concetto te lo spiego con un esempio.

Analizzavo il mese scorso le keywords per un cliente che produce divani.
Mettiamo per assurdo che posizionarlo per la keyword “divani” non avesse un problema di competizione. Sarebbe una keyword giusta per questo cliente? La risposta è NO.
Chi cerca divani può essere un utente in cerca di un prodotto IKEA (low clost) o di un divano Frau (top di gamma). Il cliente per cui ha fatto l’analisi produce divani di alta qualità e posizionarlo per “divani” gli porterebbe un mucchio di visite di clienti non in target (quelli che cercano Ikea). Meglio in questo caso selezionare keywords tipo “divani di lusso” perché molto più facilmente intercettano il “giusto target di cliente”.

4) Traffico non sufficiente o non profilato (o entrambi)

Il quarto tra i maggiori motivi che portano al fallimento di una campagna SEO riguarda quantità e qualità del traffico. Più nel dettaglio, i problemi riguardanti il traffico possono essere tre:

1) Il traffico non è sufficiente 
Hai scelto keywords giuste (secondo i parametri prima elencati) ma il traffico non è aumentato abbastanza da portarti un aumento dei contatti (conversioni) da parte di potenziali clienti. La motivazione di questo problema potrebbe risiedere nel fatto che le keywords selezionate non siano abbastanza ricercate dagli utenti, e quindi, anche se posizionate, non portano poi ad un reale beneficio in termini di aumento del traffico (per controllare i volumi di ricerca delle keywords puoi usare lo  strumento di pianificazione delle parole chiave di Google)

2) Il traffico non è profilato
Il traffico al sito aumenta, ma non aumentano i contatti. Cause di questo fenomeno possono essere due: la selezione di keywords sbagliate (leggi punto 3) o peggio, problemi del sito. Puoi diagnosticare questa problematica controllando la frequenza di rimbalzo del traffico organico. Se è aumentata con l’aumentare del traffico, allora è necessario approndire l’analisi sulle motivazione che hanno portato al fenomeno

3) Il traffico non è sufficiente e non è profilato
Se ti trovi in questa situazione SEI MESSO MALE . Se hai investito tempo e soldi in una campagna SEO, e dopo mesi non hai nè concreti aumenti di traffico (almeno il 20% in più dopo sei mesi per una campagna al primo anno) nè contatti generati da utenti profilati probabilmente è il caso di far scattare un ALLARME serio: c’è qualcosa che non va e (forse) ti sei affidato ad un incompetente (ahimè situazione frequente…)

5) NON hai un sito professionale

Hai fatto la campagna SEO, ti sei posizionato, le keywords sembrano giuste, il traffico è aumentato, ma i contatti non arrivano….Ma il sito com’è messo? Non sarà mica lì il problema….non è che per caso ci sbattiamo tanto e poi scopriamo che c’hai il sito fatto “da tuo cuggino che smanetta col compiuter!!

Tornando seri, la professionalità con cui è fatto il sito incide PESANTEMENTE sui risultati di una campagna di posizionamento sui motori di ricerca. 

In maniera molto più pratica, poniti queste domande per valutare il tuo sito:

a. E’ vecchio? Se ha più di 5/6 anni, probabilmente avrà diversi aspetti che lo faranno “puzzare di muffa”. Il sito non è come il vino, invecchiando NON migliora.

b. E’ stato progettato professionalmente?

c. Ha una struttura di navigazione facile e intuitiva? Se ci metti più di 3 click ad arrivare ad una informazione, è possibile che non sia strutturato bene e disincentivi la navigazione.

d. E’ mobile? Ormai si naviga sempre di più da smartphone e tablet. Se non hai un sito responsive, è ora di adeguarsi…

e. I tuoi attuali clienti cosa pensano del tuo sito? Chiedi ai tuoi clienti acquisiti un giudizio sincero sul tuo attuale sito…magari saranno in grado di darti un sacco di suggerimenti

f. E’ pieno di “distrazioni”? Se tra social, animazioni varie, link esterni il tuo sito non fa altro che distrarre il tuo utente dai tuoi prodotti e servizi, non puoi poi mica aspettarti i miracoli…

g. C’è un form di contatto visibile e facile da raggiungere?

Se non sei sicuro di avere un sito all’altezza, scarica l’ebook  GRATUITO che ho scritto su come creare un sito web di successo , e approfondisci l’argomento.

6) I contenuti del tuo sito sono INADATTI

Non mi dire che nel “chi siamo” c’hai scritto che siete l’azienda leader del vostro settore dal 19xx…Oppure che non presenti i prodotti con dovizia di particolari, spiegandone il funzionamento, le diverse tipologie di applicazioni e i vantaggi che portano…E non mi dire che nel sito non c’hai scritto molto “tanto la ggente non legge”…

Ah…me lo dici?? Vabbè, facciamo che ti perdono….
Lo ripeto però una volta per tutte, e facciamo che sia la volta buona.

I contenuti sono FONDAMENTALI nel tuo sito, qualsiasi sia il settore in cui operi.
E’ NECESSARIO che nel tuo sito siano presenti:

 La presentazione della tua azienda, e le caratteristiche che ti DISTINGUONO dalla tua concorrenza.

NON ci deve essere scritto “che sei leader di questo o di quello, e che la vostra mission sono la professionalità, il servizio al cliente e la cortesia”….ecchepalle!!!

Devi spiegare le motivazioni per cui sei più adatto al tuo cliente rispetto alla concorrenza e possibilmente focalizzati su un certo tipo di cliente, mettendo in evidenza per quale cliente NON sei adatto. Nessuna azienda va bene per TUTTI, e se lo sottolinei, diventi più credibile.

 Soluzioni ai problemi: spiega quali problemi/esigenze soddisfa il tuo prodotto/servizio e fallo con dovizia di particolari. E non lasciare ai cataloghi in pdf il compito di presentare il tuoi prodotti. Investi del tempo per caricarli e presentali per bene sul tuo sito.

Più in generale, “la ggente non legge” è la più GROSSA BUFALA che si possa dire. Gli utenti non trovano roba interessante da leggere, è questa la verità. E gli imprenditori non c’hanno voglia di mettersi lì a scrivere per presentare la propria azienda. Però poi non ti lamentare e non dare la colpa a “indernett che non funziona”…

7) NON fai monitoraggio dei dati e non apporti miglioramenti
L’ultimo grosso errore riguarda monitoraggio e miglioramenti.
Per il monitoraggio, non soffermarti sul controllo della posizione  che la parola chiave ha su Google. Quello è il meno importante dei parametri. Controlla anche e soprattutto quanto cresce il traffico, a che punto è la frequenza di rimbalzo, quali pagine sono più visitate e quali meno e usa tutti questi dati per apportare continui piccoli miglioramenti che nel tempo ti aiuteranno ad ottenere sempre più risultati dal tuo sito e dalla tua presenza online.

Il settimo era l’ultimo degli errori che portano al fallimento di una campagna SEO che dovevo presentarti in questo post. Prima di concludere un ultimo consiglio: in ambito SEO corri il rischio di imbatterti in una sfilza di imbonitori e venditori di fumo. Quindi se stavi pensando di attivare una campagna SEO per la tua azienda leggi anche il post sui servizi di posizionamento motori TRUFFA, ti aiuterà a riconoscerli e ad evitare problemi.

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Di la verità? Ti sei riconosciuto in molti degli errori commessi, vero?
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