Monthly Archives: settembre 2015

Wanna Marchi oggi venderebbe SEO

By | 30 settembre 2015

wanna

WANNA MARCHI oggi venderebbe SEO. Ne sono sicuro. Se esercitasse ancora, sono convinto che il posizionamento sui motori di ricerca sarebbe il servizio principe delle sue televendite….già me la immagino, lei affiancata dal “Mago Do Mutoure de Riscerca”….


Posizionamento sui principali motori di ricerca nazionali ed internazionali (Google, Msn (LiveSearch), Yahoo, Libero/Arianna, Tiscali, Virgilio/Alice). Il posizionamento del vostro sito avverrà attraverso una base prestabilita di X keywords (parole-chiave), definite secondo Vs. esigenze e obiettivi, previa ns. analisi di fattibilità.

Le parole chiave da analizzare saranno inerenti ad attività di vendita dei vostri articoli/prodotti.

Obiettivo sarà il posizionamento del sito entro i primi 20 risultati naturali su uno o più di uno dei motori di ricerca elencati.


Quello sopra riportato è il copia/incolla della descrizione del servizio di posizionamento sui motori di ricerca che un mio “concorrente” inserisce nel proprio contratto. In 7 righe contiene almeno DUE ENORMI EQUIVOCI (li chiamo così per gentilezza…), che ti spiego più avanti nel dettaglio.

Come ti già accennato in articoli precedenti, il mondo del web marketing ha di base due grossi problemi:

  • L’imprenditore “non ne capisce niente”, e quindi ha difficoltà a scegliere e valutare i servizi e i fornitori più adatti alla propria azienda,
  • Il mondo del web marketing è popolato da un esercito di fuffaroli, che più o meno in malafede, sfruttano l’ignoranza dell’imprenditore per appioppargli servizi finti, in cambio di cifre più o meno esose.

GLI INGANNI SEO PIU’ DIFFUSI

L’articolo di oggi verte proprio su questo, gli INGANNI SEO più diffusi nei quali puoi incappare valutando questo tipo di servizio per la tua azienda. E senza troppi altri giri di parole, cominciamo subito partendo dall’analisi del paragrafo di apertura.

1) Non esistono “i motori di ricerca”, esiste GOOGLE.

Posizionamento sui principali motori di ricerca nazionali ed internazionali (Google, Msn (LiveSearch), Yahoo, Libero/Arianna, Tiscali, Virgilio/Alice)

Questa ogni volta che la leggo mi viene l’orticaria. Qualche mese fa mi sono trovato addirittura a dover spiegare a un SEO su Linkedin che Yahoo non serve, e lui insisteva a dire il contrario.

Stai molto attento: NON esistono i motori di ricerca, ESISTE GOOGLE.

A scriverlo nel 2015 mi sembra di dire una ovvia banalità, ma mi accorgo che poi così banale non è: c’è ancora un sacco di gente che vende il “Posizionamento sui motori”.

Allora, Google DOMINA il mondo dei motori di ricerca in quasi tutto il pianeta:

  • In Italia è utilizzato del 95% degli utenti,
  • In Spagna dal 97%,
  • In Francia dal 91%,
  • Nel Regno Unito dal 90%,
  • In Germania dal 89,7%.

I paesi dove Google NON domina sono:

  • La Cina dove il leader è Baidu col 51.5% (Google secondo al 32.9%)
  • La Russia dove vince Yandex col 62% (Google secondo al 34.5%)
  • Gli Stati Uniti dove Google è leader con il 63%, ma Yahoo è secondo al 20,6%

Nell’immagine sotto (clicca per ingrandirla) puoi vedere la statistica di Greenlight Marketing LTD. search-engine-market-share

Ora, secondo te che sei un imprenditore, escludendo Cina e Russia, parlando di SEO, ha senso parlare di altri motori oltre a Google?

La risposta è NO. Non ha senso parlare di altri motori oltre a Google. PUNTO.

Stai pensando che la ricerca da cui prendo i dati è del 2010 e quindi vecchia? Se ti poni questo dubbio, a mio parere sbagli per un motivo molto semplice. Che Google sia il leader in quei paesi è ormai appurato, se poi in Italia fosse sceso dal 95% al 85%, cosa cambierebbe? Considerando che il restante 15% se lo spartirebbero gli altri motori, avrebbe senso investire il tuo budget su di loro?

Mi spiego meglio:

  • Se investi in 1 ora di lavoro su Google miri all’85% del mercato
  • Se investi in 1 ora di lavoro sugli altri motori miri al 15% del mercato

Quell’ora di lavoro ha per te lo stesso costo. Non sarà meglio investire 2 ore su Google? Mi pare ovvio di si.

2) Delle prime 20 posizioni NON TE NE FAI NIENTE


Obiettivo sarà il posizionamento del sito entro i primi 20 risultati naturali….


Questo quello che dice l’offerta del concorrente. Ma serve essere 20esimi, o 19esimi su Google?

La risposta è NO, anche in questo caso.

Una ricerca effettuata nel 2013 da Search Engine Watch (link), uno dei portali più autorevoli a livello mondiale per questi argomenti, riporta questi dati:

google-results-page-rank-average-traffic-share-chart

 

Ovvero ci dice che se sei primo su Google per una keyword, ottieni il 32,5% dei click degli utenti, se sei secondo il 17,6%,  se sei decimo (quindi ultimo in prima pagina) ottieni il 2,4%…

Quest’altra statistica ci da i dati relativi alle percentuali di traffico per le pagine di Google:

percentage-of-google-traffic-by-results-page-chitika

 

Quindi la prima pagina di Google attrae in media il 91,5% dei click degli utenti, la seconda pagina solo il 4.8%.

Quindi a cosa serve essere posizionato in seconda pagina di Google, entro le prime 20 posizioni? Come dici? A una beata fava? Bravo, risposta ESATTA.

Ma allora perché ci sono web agency (o come mi piace chiamarle, fuff-agency) che propongono questo risultato? Semplice, perché posizionare una pagina web entro i primi 20 risultati è banale, mentre arrivare nelle PRIME POSIZIONI è l’obiettivo che porta VERI RISULTATI e per ottenere il quale ci vogliono competenze e tante ore di lavoro.

3) Plugin SEO/CMS Seo friendly

OTTIMIZZAZIONE SEO – INDICIZZAZIONE MOTORI DI RICERCA

Il sito viene realizzato in una ottica seo friendly, predisposto per facilitare la “trovabilità” da parte dei motori di ricerca.

Oppure

SEO

Modulo avanzato per la gestione dell’ottimizzazione pagine per motori di ricerca (title, description, keyword, alt immagini)

Questi due sono altri paragrafi estrapolati da offerte che miei clienti hanno ricevuto da web agency del posto (io vivo e lavoro a Rimini). Analizziamo sti altri due colpi da maestro…

Il primo parla di sito che viene realizzato in ottica seo friendly, predisposto per facilitare la “trovabilità” dei motori di ricerca.

Già per usare il termine “trovabilità” io prevederei una sanzione amministrativa. A parte questo realizzare il sito in ottica SEO friendly dice un’ovvietà e descrive una caratteristica SCONTATA che un sito web deve avere nel 2015.

Com’è un sito SEO friendly? Non mi dilungo nello spiegare aspetti tecnici, a questo link se vuoi puoi approfondire l’argomento. Quello che ti serve sapere è che fornire un sito SEO friendly, non significa avere un sito posizionato.

Per farti un esempio, è come se comprando una chitarra, ti dicessero che “è lo strumento predisposto per diventare Jimi Hendrix..”

Lo stesso discorso vale per il secondo paragrafo, quello che parla di  Modulo avanzato per la gestione dell’ottimizzazione pagine per motori di ricerca. Avere un modulo per la gestione della SEO, NON significa avere un sito posizionato.

4) Garanzia di posizionamento

La garanzia prevede:

in caso di mancato posizionamento di almeno il 60% delle parole chiave entro i primi 20 risultati naturali su uno o più di uno dei motori di ricerca elencati di seguito: Google, Msn (LiveSearch), Yahoo, Libero/Arianna, Tiscali, Virgilio/Alice, il cliente ha diritto di rescindere dal pagamento della quota relativa….

Su questo ragazzi ci vorrebbe quasi la OLA. E ahimè questa “garanzia” l’ho letta in più di un’offerta di concorrenti.

Riepiloghiamo: dice che la garanzia prevede che siano posizionate almeno il 60% delle parole chiave entro i primi risultati naturali su uno o più motori….

Te lo dico chiaramente: E’ UNA TRUFFA.

Posizionare in 20esima posizione (o comunque in seconda pagina) un sito è FACILE. E fatto su Google, quasi in automatico si ottiene un posizionamento simile sugli altri motori. Quindi quella incollata è una garanzia FITTIZIA, FALSA, INGANNEVOLE o chiamala come ti pare ma NON GARANZIA.

5) Dulcis in fundo…truffaSEO

In ultimo mi sono lasciato la chicca..a questi gli  voglio quasi bene.

Apri l’immagine a fianco. Forse avrai ricevuto anche tu una newsletter simile a questa (visto che spammano l’universo mondo…)

La prima volta che l’ho ricevuta mi sono quasi commosso. Riepiloghiamo i punti principali:

✓ Posizionamento Google e Bing: e questa vabbè, passiamola. In fin dei conti mettono solo Bing, oltre a Google. Perdoniamoli.

✓ Mega Indicizzazione TUO Sito: qui già ci andiamo pesante. Mega indicizzazione del tuo sito. Quando l’ho letta la prima volta m’è venuta la voce di Fantozzi: “la Mega Indicizzazione”.

Mega indicizzazione NON significa niente. Anzi, ti faccio chiarezza su un termine troppo spesso usato a sproposito in ambito SEO: l’indicizzazione.

Cito Wikipedia (vai alla pagina):

Per indicizzazione si intende l’inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca.

E aggiungo che l’indicizzazione è un processo AUTOMATICO E GRATUITO. I motori indicizzano i siti automaticamente, non serve l’intervento di nessuno.

E se c’è un problema di indicizzazione riguarda un problema tecnico di realizzazione del sito, e NON ha quindi a che fare con un servizio SEO a pagamento

15.000.000 di Visite in 6 mesi

Quando ho letto questo sono caduto dalla sedia. 15.000.000 di visite in sei mesi…che aggiungere.

Organizzati, con tutte ste visite ti serviranno dei commerciali. Comincia la selezione del personale…

✓ Il tutto per € 3.50 al giorno.

Che quindi facendo due conti vuol dire: 15.000.000 di visite in sei mesi fa circa 83.300 visite al giorno, che divise per i € 3.50, significherebbe che paghi una visite al sito € 0,000042.

Ora, tornando seri, il problema è che le “offerte” di questo tipo NON sono rare, al contrario, ne sto notando anche un aumento negli ultimi periodi.

E questi stessi dell’esempio, hanno continuato ad inviare newsletter per mesi. Ciò vuol dire che c’è chi ABBOCCA. Però su casi come questo permettimi di essere critico: se caschi in queste truffe sei un po’ POLLO. Passino i casi precedenti, che sono più sottili e ci sta che un imprenditore non sia in grado di scovarne l’INGHIPPO, ma 15.000.000 di visite a € 3,50 al giorno è così spudorata che non ci si può cascare.

COME RICONOSCERE L’OFFERTA GIUSTA

Arrivato a questo punto ti chiederai come puoi evitare le truffe e riconoscere le offerte giuste per la tua azienda. In questa sezione del mio blog, trovi gli articoli che ho scritto sulla SEO, tutti con l’obiettivo di “formare” l’imprenditore e dargli le “armi” per potersi muovere meglio nella giungla delle offerte di web marketing.

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Cos’è Google Adwords: a chi serve e quando serve.

By | 24 settembre 2015

Cos'è Google Adwords

“…A me Adwords non piace, io su quei link non ci clicco mai…oppure….ah si una volta l’ho provato, c’ho messo 50 euro, non funziona…”

Questi appena citati, sono i due luoghi comuni più ripetuti quando mi ritrovo a parlare di Google Adwords con un imprenditore. Probabilmente sono frasi che ti sarai ritrovato a pensare anche tu…Ovviamente, entrambe le frasi  esprimono concetti COMPLETAMENTE SBAGLIATI, e più in generale sono sintomo della totale ignoranza dello strumento che gli imprenditori hanno…ma stai tranquillo, sei fortunato. Hai trovato me 😉


Premessa

Google Inc. ha chiuso il 2014 con un fatturato di 66 MILIARDI DI DOLLARI. No, non ho sbagliato a scrivere, ha fatto 66 MILIARDI DI DOLLARI di fatturato (link della fonte). E l’89% circa del fatturato deriva DIRETTAMENTE DA ADWORDS (cioè circa 59 miliardi di dollari).

Google Adwords è lo strumento di web marketing che MENO PIACE agli imprenditori, da sempre (o almeno questa è la mia esperienza degli ultimi 10 anni).  Sarai però d’accordo con me che dati i numeri del fenomeno, non lo si può liquidare con un “a me non piace…”.

Quindi, se sei un imprenditore e fai o stai pensando di fare web marketing per la tua azienda, prenditi 10 minuti, togli la suoneria al cellulare e leggi…

Cos’è Google Adwords

Ma quindi, cos’è Google Adwords? Google Adwords è il programma pubblicitario online di Google che ti consente di pubblicare i tuoi annunci pubblicitari in diversi formati:

  • Formato testuale: i classici link sponsorizzati che trovi nei primi tre risultati e nella colonna di destra del motore di ricerca;
  • Formato Banner: pubblicando i tuoi banner sui siti che fanno parte del network Adsense di Google;
  • Annunci Video: che ti permettono di pubblicare le tue inserzioni all’interno dei video presenti su Youtube (di proprietà di Google dal 2006)

Perché Adwords funziona

Se un mezzo di comunicazione pubblicitario fattura 59 miliardi di dollari in un anno ci sarà pure un motivo, ti pare?

Beh, il motivo è molto semplice, ed è a mio parere, il VERO SEGRETO del successo di Google. Se sei un imprenditore, ti sarà capitato sicuramente decine di volte di fare investimenti “pubblicitari”.

Fiere, giornali, tv, radio, riviste di settore, stampa di cataloghi e brochure sono i media tradizionali di comunicazione pubblicitaria. Tutti accomunati da due caratteristiche:

  • L’utente SUBISCE il messaggio pubblicitario:
    1. Se compri il giornale, vuoi leggerne le notizie, non lo compri per vedere le pubblicità;
    2. Se guardi la tv, sarai interessato al programma su cui ti sintonizzi, non starai lì ad attendere gli spot;
    3. Se ascolti la radio, lo fai per la musica, e quando arriva la pubblicità probabilmente cambi
    4. Idem per tutti gli altri media citati prima (con un’ eccezione forse per le fiere, che sono sicuramente più targhettizzate, ma a quali costi?)
  • Non puoi misurarne il RISCONTRO: Se investi in fiere, giornali, tv, radio, riviste di settore, ecc.., come fai poi a misurare quanto ti “torna indietro”? Come fai a sapere a quante persone è arrivato il tuo messaggio pubblicitario? E quanti CLIENTI t’ha portato l’investimento? Non ti scervellare, te lo dico io: NON LO SAI. Non hai praticamente NESSUNA possibilità di misurare il ritorno del tuo investimento (che quelli bravi chiamano ROI).

 IL VERO SEGRETO DI GOOGLE ADWORDS

E sono proprio queste due caratteristiche che hanno fatto la fortuna di Google Adwords, e cioè:

  • Intercetta la domanda consapevole: Quando un utente cerca su Google una parola chiave, lo fa perché probabilmente ha un’esigenza da soddisfare. Per esempio:
    • se cerca “confezionatrici per il caffè”, sarà probabilmente in cerca di un’azienda che produce quel macchinario,
    • Se cerca “bonifica amianto”, è probabile che stia cercando qualcuno che svolga quel servizio,
    • se cerca “ristorante Rimini”, sarà probabilmente in cerca di un posto dove andare a mangiare.

Quindi capendo cos’è Google Adwords (ma anche la SEO) hai la possibilità di pubblicizzare la tua azienda, i tuoi prodotti e i tuoi servizi, ESATTAMENTE NEL MOMENTO in cui gli utenti li stanno cercando. Per questo motivo, è molto probabile che poi arrivino a contattarti

  • Controlli l’investimento e il suo ritorno

L’altro ENORME vantaggio che Google ha introdotto nel mondo della comunicazione pubblicitaria con Adwords sta proprio nella misurazione dei risultati. Con Adwords puoi misurare in maniera puntuale quanti utenti vedono il tuo messaggio pubblicitario, quanti ci cliccano e soprattutto quanti poi diventano CLIENTI.


A chi NON serve Adwords

Quindi, introdotto e spiegato cos’è Google Adwords passiamo a capire a chi serve. Anzi, come faccio sempre, parto dal descrivere prima a chi NON serve Adwords.

  • NON serve quando hai un sito “messo male”

Con Adwords in pratica pubblicizzi un link, cioè un sito o una pagina web dove “fare atterrare” gli utenti che cliccano sul tuo annuncio. E quindi, se hai un sito vecchio, brutto, poco comunicativo, che non presenta bene la tua azienda e i tuoi prodotti/servizi e che non “invita all’azione” l’utente,  lascia perdere Adwords (e in generale qualsiasi promozione online). Sistema prima il sito, ti preoccuperai dopo di promuoverlo;

  • Prodotto o Servizio NUOVO sul mercato

Questo punto è identico a quello riportato nel post “Cos’è la SEO”. Se è vero quello che dicevamo prima che la più grossa innovazione che ha portato Adwords risiede nella sua capacità di intercettare la “domanda consapevole” degli utenti, allora non è il caso di usare questo strumento se hai un prodotto o servizio NUOVO sul mercato. Se la gente non lo conosce, probabilmente NON lo cercherà su Google e quindi usare Adwords non è indicato.

  • Budget NON sufficiente

Parliamoci chiaro. Ho sentito non sai quante volte “ho investito 100 € su Adwords” (ammazza che investimento…e chi sei, Donald Trump!!!).

NON FUNZIONA COSI’. E’ chiaro che dipende da caso a caso, che va fatta un’analisi del mercato, delle keywords ecc ecc…ma se ti viene proposto o pensi di fare una campagna di Adwords spendendo meno di € 1.500/2.000 lascia perdere, perderesti tempo e denaro.

E questo non perché “tecnicamente” non si possa far partire una campagna di Adwords con un budget anche di € 100, Adwords parte anche con € 10, ma perchè se non fai un investimento di quel tipo, NON OTTIENI ALCUN RISULTATO.


A chi SERVE (e quando) Adwords

Spiegato a chi non serve, di seguito ti elenco i casi in cui dovresti prendere in considerazione Adwords come strumento di promozione:

  • Quando “hai fretta”

Per cominciare ad essere visibili con Google Adwords può bastare un giorno (in caso di campagna “semplice”). Quindi se hai bisogno di pubblicizzarti in breve tempo, Adwords è lo strumento che fa per te. Decidi il budget, scegli l’agenzia a cui affidare la tua campagna e in qualche giorno ecco che la tua bella campagna è partita e cominci ad essere visibile,

  • Quando hai una “promozione a durata limitata”

Se devi promuovere un evento, un corso o una promozione che ha una scadenza temporale a breve, non ha senso pensare ad esempio alla SEO, che ci mette qualche mese a dare i primi frutti e da il suo meglio nel medio lungo periodo. Devi attivare una campagna Adwords perché parte velocemente e perché la “spegni” quando non ti serve più.

  • Quando devi promuoverti in diverse zone del mondo

Questo punto te lo spiego con un esempio: diciamo che hai un’azienda che produce macchinari industriali e hai bisogno di promuoverti in Brasile, Usa, Francia e Germania. Adwords è lo strumento perfetto per le tue esigenze: ti permette di gestire 4 campagne diverse, una per ogni stato citato, scegliendo le parole chiave in lingue diverse e attivando la promozione in poco tempo.

  • Quando devi geolocalizzare la tua promozione

Anche questo punto te lo spiego con un esempio. La British School (nostra cliente) è l’associazione nazionale a cui aderiscono una 70ina circa di scuole di inglese sparse per l’Italia.

L’anno scorso abbiamo gestito per loro la campagna Adwords nazionale geolocalizzandola in questo modo:

  • Abbiamo attivato la campagna solo per le 70 città in cui era presente una British School (evitando quindi dispersione di budget su utenti “fuori zona”);
  •  Abbiamo creato due campagne diverse, una geolocalizzata per Milano, Roma e Torino e l’altra per tutte le altre città. Sai perché? Perché se avessimo fatto una campagna unica, le 3 metropoli avrebbero consumato il budget molto di più rispetto alle città più piccole, ovvero: “corsi di inglese Milano” è cercata moltissimo di più rispetto a “corsi di inglese Taranto”, e se non avessimo diviso le campagne, isolando le 3 metropoli, il budget sarebbe stato distribuito in maniera iniqua tra le scuole.
  • Quando hai decine di prodotti diversi da promuovere

L’ecommerce è il caso tipico. Se hai decine o centinaia di prodotti per i quali renderti visibile, non puoi pensare di fare SEO, o quantomeno, non puoi pensare di fare SOLO SEO. Ti serve fare anche Adwords per poter promuovere l’intera gamma dei tuoi prodotti.


Obiettivi di Adwords

Quale deve essere l’obiettivo di una campagna Adwords?

I RISULTATI. Vendere prodotti se hai un ecommerce, o essere contattato da potenziali clienti interessati al tuo prodotto o servizio se promuovi la tua azienda. STOP. Avere visite al sito NON E’ UN RISULTATO. Comprare click NON E’ UN RISULTATO. Non farti truffare!


Prerequisiti tecnici

Cosa devi avere per partire con una campagna Adwords?

Per partire con una campagna Adwords devi avere una “piattaforma di atterraggio” adeguata. Come ti dicevo prima, con Adwords sostanzialmente pubblicizzi un link, che rimanda ad una pagina web (chiamata in gergo tecnico “Landing Page”, ovvero pagina di atterraggio).

La qualità della landing page è un fattore MOLTO importante per il successo di una campagna Adwords: deve essere fatta in modo da “convertire”.

Puoi usare anche il sito aziendale come “landing page”, a patto che:

  • Sia fatto bene (non te lo spiego qui, ho scritto altri post e un ebook che puoi scaricare GRATUITAMENTE qui su come deve  essere un sito “fatto bene”)
  • Che gli annunci puntino a pagine specifiche del sito, e NON alla home page. Con un esempio, se hai un azienda che si occupa di energie rinnovabili, l’annuncio che promuove gli impianti fotovoltaici, li fai “atterrare” nella sezione del sito dedicata agli impianti fotovoltaici, gli annunci sugli impianti eolici li fai atterrare sulla sezione dedicata agli impianti eolici e così via…

Eh ma nel sito io ho una pagina sola che parla in 10 righe dei 22 servizi che offro

Se questa è la tua situazione, lascia perdere Adwords e qualsiasi altra forma di promozione online, scaricati il mio Ebook GRATUITO si “Come creare un Sito web di Successo” e RIFAI IL SITO.

  • Se non hai un sito adeguato, mentre ti adoperi per rifarlo (è la parte più importante della tua presenza online e NON va trascurato) puoi realizzare una landing page per fare atterrare i tuoi annunci di Adwords.

 Rischi ed errori da evitare

L’ultimo paragrafo, prima di concludere il post, lo dedico ai rischi ed errori da evitare nell’attivazione di una campagna di Adwords:

  • NON FARLA DA SOLO: ho sentito un sacco di volte imprenditori che si sono messi a “smanettare” con Adwords…con solo due risultati possibili:
    1. NON OTTENGONO NESSUN RISULATO
    2. OTTENGONO qualche risultato ma DISPERDENDO un sacco di budget

Adwords è uno strumento complesso, che ha una miriade di ottimizzazioni da conoscere e da fare.  Per ottenere una certificazione Adwords, bisogna superare una serie di esami dopo aver studiato un botto (qui trovi tutte le info a riguardo). Se lo fai da solo, sbagli sicuramente.

  • NON ACQUISTARE PACCHETTI DI CLICK: c’è gente in giro che vende i click di Adwords al chilo: 1.000 click a x Euro, 2.000 click a y Euro…se ti capitano offerte di questo tipo, LASCIA PERDERE, sono una TRUFFA.  Per due motivi:
    • i click non hanno tutti lo stesso costo, a seconda della parola chiave variano da pochi centesimi a qualche euro a click. Quindi se qualcuno ha dei pacchetti di click pronti, sotto c’è il trucco.
    • Secondo motivo è che i click NON sono il risultato finale da prendere in considerazione. L’unico risultato finale da tenere in considerazione sono i nuovi CLIENTI o le VENDITE che la campagna di Adwords ti porta. Diffida quindi da chiunque ti parli di un risultato diverso da questo: vuole distogliere la tua attenzione da quello che CONTA VERAMENTE.
  • AFFIDATI AD ESPERTI: occhio ai fuffaroli e finti esperti di cui il web marketing è pieno. Quando cerchi un’agenzia a cui affidare la tua campagna verifica che abbia personale certificato Adwords e soprattutto (come sempre devi fare per ogni servizio di web marketing che commissioni per la tua azienda) controlla i casi di successi ottenuti in passato con altri clienti. Ti vogliono vendere una campagna Adwords? Bene, chiedigli di mostrarti i risultati ottenuti con altri clienti, con tanto di numeri e nomi delle aziende a cui hanno svolto il servizio: se sono veramente esperti, non avranno alcun problema a farlo, anzi probabilmente lo faranno senza che glielo chiedi, se invece cominciano ad accampare scuse per non mostrarti case histories di successo, passa la mano e cercati un altro.

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Ispirazione siti web: se ti ispiri al sito di Apple fai una PATACCATA!

By | 18 settembre 2015

applesecurity11

 …vorrei che mi faceste un sito come quello della Apple…bello così, bianco, minimalista…insomma come quello della APPLE, che mi piace tanto…  

Una frase tipo questa me la sono sentita dire diverse volte, magari con qualche variante, magari Apple a volte era sostituita da Dolce & Gabbana o da un altro mega brand…e a pronunciarla era l’imprenditore di turno col quale mi trovavo a discutere del progetto per il suo nuovo sito aziendale.
In tutto questo c’è un problema però: io vivo a Rimini, e lavoro in una “piccola” web agency. Di conseguenza gli imprenditori con cui mi trovo a parlare sono proprietari di aziende neanche lontanamente paragonabili alla Apple.

Quindi la domanda è:
“E’ giusto ispirarsi al sito della Apple per fare il proprio sito aziendale?”
Risposta:
Ma va là…se ti ispiri al sito della Apple fai una PATACCATA!

Ovviamente, non lascio per aria questa mia affermazione, ma ti spiego nel dettaglio perché, a mio parere, commetti un GRAVE ERRORE, se nel pensare a come realizzare il nuovo sito della tua azienda ti ispiri al sito della Apple (o comunque ad un mega marchio simile):

Errore n°1) La Apple è il Brand n°1 al mondo (vedi link)
E ti pare poco? Già qui potremmo chiudere l’articolo. La Apple è un marchio conosciuto a livello planetario. E’ il brand n° 1 al mondo per valore economico. Dal Giappone al Madagascar, tutti conoscono la Apple. Tutti sanno cosa produce, chi l’ha fondata e quanto costano i suoi prodotti. Di conseguenza il sito web della Apple è stato progettato in ogni suo dettaglio partendo da un presupposto completamente diverso dal tuo: la Apple NON ha bisogno del sito per farsi conoscere (tu forse sì).

Errore n°2) Materiale fotografico ECCEZIONALE (in quantità industriale)
Il sito della Apple è realizzato con l’utilizzo di una montagna di materiale fotografico ECCEZIONALE. Ora, parliamoci chiaro: mi occupo di web per le aziende dal 2006, quasi dieci anni. In questo tempo avrò visto realizzare non so quanti siti. Sai quante volte mi sono trovato di fronte ad aziende che avevano già pronto materiale fotografico di buona qualità…c’ho dovuto pensare qualche minuto, e non mi sono venuti in mente più di 4 o 5 casi. In dieci anni. Quindi quando pensi al tuo sito aziendale e a come vuoi che si presenti, considera BENE e da SUBITO il materiale fotografico di cui disponi, perché se ti faccio il sito UGUALE a quello della Apple, ma al posto della foto dell’Ipad di metto la foto del tuo capannone (foto scattata 4 anni fa con una digitale) t’assicuro che viene una SCHIFEZZA!

Errore n°3) Apple non deve spiegare niente, Tu si
La Apple nel suo sito non avrebbe bisogno di spiegarti niente. Già la conosci. Di conseguenza il testo presente all’interno di http://www.apple.com/it/ (almeno nelle pagine iniziali) è scarso. E per il sito della Apple questo non è un problema….Per il tuo sito invece si. Se non ci metti del testo che descriva per bene la tua azienda, i tuoi prodotti, le applicazioni possibili, i servizi di assistenza, a quale tipo di cliente ti rivolgi, per risolvere quale tipo di problemi, commetti un GROSSO ERRORE per due IMPORTANTI motivi:

1) Devi presentarti: Non sei Apple
A differenza del colosso della “mela”, probabilmente la tua azienda non sarà conosciuta da tutti gli utenti che atterrano sul tuo sito. Quindi devi SCRIVERE in maniera approfondita chi sei, cosa fai, come lo fai e per chi lo fai. Non dare niente per scontato, descrivi ogni fase di lavorazione del tuo prodotto o ogni step di erogazione del tuo servizio: questo è il modo migliore per presentare la tua azienda a chi non la conosce.
E se stai pensando “a ma è inutile che scrivo tanto nel sito, tanto la gente non legge…”, stai pensando una FESSERIA. La gente non legge i testi del tuo sito se sono noiosi e non UTILI. Se scrivi contenuti utili la gente legge eccome….

2) Google è affamato di testi
Sempre di più negli anni Google aggiorna il proprio algoritmo per premiare (e posizionare) i siti web ricchi di contenuti (e di testo). Quindi avere un sito povero di testo ha come diretta conseguenza la grave perdita di visibilità dai motori di ricerca: un sito con poco testo NON SARA’ MAI POSIZIONATO. E se non sei posizionato, perdi una delle migliori opportunità di visibilità che i media moderni ti offrono…

Errore n°4) Budget diversi 
Quando pensi all’acquisto di un’auto, valuti macchine che “rientrano” nel tuo budget. Se pensi alla Ferrari è perché te la puoi permettere, altrimenti non ci pensi proprio, ne vai a Maranello a chiedere se per caso ti fanno bene…
Fatti la stessa domanda quando devi fare il sito internet della tua azienda: la Apple non avrà speso € 5.000 per avere il sito (probabilmente avrà uno staff di chissà quante decine di persone che gli cura la presenza online nel mondo) e quindi NON puoi prendere ad ispirazione il suo sito per realizzare quello della tua azienda: NON hai lo stesso budget a disposizione.

Errore n°5) Contenuti straordinari

Ogni contenuti del sito di Apple è di qualità STRAORDINARIA. Foto, testi, video sono fantastici. Il brand è il n° 1 sul pianeta. I prodotti hanno rivoluzionato il mondo dei cellulari, hanno “inventato” il concetto di tablet ecc ecc.
E’ come partecipare ad una competizione calcistica allenando il Barcellona: si parte un pelino avvantaggiati.
Quindi, siccome tu NON disponi di contenuti di qualità paragonabile a quelli del sito di Apple, sbagli se lo prendi come riferimento per la creazione del nuovo sito e dovresti invece partire dal considerare qual è il materiale a tua disposizione e pensare a come mettere in risalto il meglio di ciò che hai da offrire.

La retta via

 Ma come faccio a trovare ispirazione e idee su come realizzare il  sito per la mia azienda?

Te lo spiego subito. Se hai già letto qualche mio articolo, sai bene che non mi fermo ad elencare gli ERRORI che devi evitare ma cerco sempre di darti qualche suggerimento PRATICO su COSA fare.
E quindi, prima di realizzare il sito web della tua azienda, secondo me devi:

1) Studiare i tuoi concorrenti (e i leader di mercato)
Naviga i siti dei tuoi concorrenti diretti. Appuntati cosa ti piace di più e i problemi che riscontri. Leggi i testi che contengono e mettiti nei panni del tuo cliente: quello che c’è scritto è utile e interessante? Scriviti tutti i punti di forza da cui prendere spunto e i punti di debolezza sui cui puoi essere migliore. ✓ I concorrenti hanno foto orrende: allora chiama un cacchio di fotografo per fare delle foto decenti ai tuoi prodotti e alla tua azienda.✓ I testi sono noiosi: allora mettiti d’impegno a scrivere qualcosa di interessante e utile per il tuo cliente.E oltre ai siti dei concorrenti diretti, naviga e studia anche i siti dei leader di mercato (anche internazionali): probabilmente ti daranno idee più interessanti. Mi spiego con un esempio:
se sei un ristoratore di Rimini, e guardi i siti degli altri ristoranti di Rimini, probabilmente troverai qualche idea interessante, ma è anche probabile che tra i ristoranti di Rimini non ci sia il TOP dei siti web. Naviga allora anche i siti dei Ristoranti di Parigi, Londra, Roma, Milano, New York: sicuramente troverai spunti più interessanti.

2) Pensare a come differenziarti
SCRIVI NEL TUO SITO IN COSA TI DIFFERENZI DAI TUOI CONCORRENTI.
Questa è una cosa che non trovo MAI. E se ci fai caso mi dai ragione…Naviga il sito della tua azienda e quello dei tuoi concorrenti: scommetto che non troverai descritte le differenze che caratterizzano ognuno dei competitor.
Eppure ci sono. Ogni volta che mi trovo a parlare con un imprenditore mi descrive SEMPRE in cosa la sua azienda è diversa rispetto ai concorrenti, ma poi queste caratteristiche differenzianti NON le trovo MAI descritte nel sito. E questo è un ERRORE GRAVE. Quindi quando ti prepari a fare il nuovo sito, comincia a pensar anche a come DIFFERENZIARTI.

3) Non dare niente per scontatohome-esempio
Ogni giorno i tuoi clienti i faranno mille domande sui tuoi prodotti o servizi. Come funziona il prodotto, quanta manutenzione occorre, quali tipi di applicazioni sono possibili e lo stesso vale per i servizi. Quando decidi i contenuti del tuo sito, inserisci LE RISPOSTE a tutte le domande più frequenti. Non dare niente per scontato. E fai in modo che dalla home page si capisca IMMEDIATAMENTE di cosa vi occupate. Sto parlando in questi giorni con un’ azienda che produce macchinari industriali e che ha una home page dell’attuale sito (clicca sull’immagine a destra per ingrandirla) con la foto di un gabbiano, una di una barca in mezzo al mare, una con 6 bambini e una con dei fiori, e non c’è scritto da nessuna parte cosa fanno: ERRORE GRAVISSIMO.

4) Lavora sui contenuti
Come detto già mille volte, i contenuti sono fondamentali. Quindi lavoraci su e cerca di produrre quelli mancanti. Fai dei video. Non preoccuparti del montaggio o della presunta scarsa qualità. Ormai con gli smartphone si riescono a realizzare video di qualità più che sufficiente. L’importante è il contenuto. Riprendi i tuoi macchinare in alcune specifiche fasi di lavorazioni (quelle più importanti per i tuoi clienti). Fai dei video in cui descrivi i tuoi servizi e le caratteristiche che li differenziano rispetto alla concorrenza. Produci delle foto decenti. Investi in un servizio fotografico: fatte una volta delle buone foto, puoi riutilizzarle su internet per anni. E fatti realizzare un sito che ti permetta di aggiungere contenuti anche nel tempo (un sezione blog è ottima) a pianificati di aggiungerne costantemente nel tempo.

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Cos’è la SEO: istruzioni per l’uso (dedicato agli imprenditori)

By | 18 settembre 2015

Cos'è la SEO

“Voglio essere primo su Google…voglio essere primo con questa parola chiave…voglio superare i miei concorrenti sui motori di ricerca…sono alcune delle frasi pronunciate dagli imprenditori con i quali mi trovo a parlare del posizionamento sui motori di ricerca del loro sito…ma caro imprenditore, sai di cosa stiamo parlando? Quasi sempre no…” 

Come dicevo in diversi articoli precedenti, nel 99% dei casi, gli imprenditori non hanno consapevolezza e conoscenza di come internet può essere utile alla loro azienda e dei meccanismi, presupposti necessari e opportunità che gli strumenti che sono a disposizione possono dargli.
La maggior parte delle volte, la richiesta di informazioni su un particolare servizio si basa su: “Ho sentito dire che…”, “il mio collega ha ottenuto risultati con…”, “ho letto in giro che il servizio x funziona…”
Cioè, quasi sempre, le aziende fanno scelte su come gestire la propria presenza online “nella quasi totale ignoranza dell’argomento”….sarai d’accordo con me che questo non sia il miglior presupposto per ottenere risultati.

Cos’è la SEO: istruzioni per l’uso dedicate all’imprenditore

Ho deciso quindi di scrivere una serie di articoli nei quali darti le “istruzioni per l’uso” sugli strumenti che il web ti mette a disposizione, in modo semplice, utilizzando terminologie NON TECNICHE, e dandoti informazioni universali, che potrai utilizzare in qualsiasi zona tu possa trovarti, qualunque sia il tuo settore.
Partiamo dal SEO, ovvero dal servizio di Posizionamento sui motori di ricerca .

Cos’è la SEO

Innanzitutto ti spiego cos’è la SEO, giusto per non dare niente per scontato.
SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization (che in italiano sta per Ottimizzazione per i motori di ricerca), ed identifica il servizio di “posizionamento sui motori di ricerca” tramite il quale grazie ad una serie di operazioni fatte all’interno e all’esterno del sito si punta a scalare le posizioni di Google per una serie di parole chiave selezionate. Semplificando il concetto, la SEO è il servizio che ti fa “diventare primo su Google”.

 “E fin qui probabilmente non ti dico niente di strabiliante, ma continua a leggere che arriva il “bello”…”


A chi la SEO NON SERVE
Parto quindi col descriverti a chi e quando NON serve pensare al posizionamento sui motori di ricerca per il proprio sito:

– Quando non ci sono “Ricerche Mensili Sufficienti”
Lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google è uno degli strumenti principali per la selezione delle parole chiave su cui posizionare un sito web. Tra i dati che lo strumento fornisce c’è il numero di Ricerche Medie Mensili effettuate dagli utenti su Google per una parola chiave.

Questo numero è importantissimo perché in buona sostanza ci dice se il nostro prodotto o servizio è cercato su internet. In pratica da questa informazione capiamo se c’è DOMANDA.

Beh ci sono casi (pochi, ma non rarissimi) in cui la DOMANDA NON C’E’, e di conseguenza essere primi su Google, NON SERVE. Ti faccio qualche esempio:

  • Attività LOCALI di nicchia o in città piccole:
    Di base, più è grande il bacino di utenza geografico dei nostri potenziali clienti, più le ricerche medie mensili per il nostro prodotto servizio saranno elevate. Al contrario, più si restringe il bacino a cui mi rivolgo, più bassa sarà la DOMANDA. Quindi nel caso di attività LOCALI, soprattutto se parliamo di piccole città o di un servizio o prodotto di nicchia, è da valutare attentamente il volume della DOMANDA: potrebbe non essere sufficiente (o essere addirittura inesistente) per giustificare l’investimento in attività SEO.
  • Prodotto o Servizio NUOVO sul mercato:
    L’ENORME vantaggio e innovazione che i motori di ricerca hanno portato nei mezzi di comunicazione pubblicitaria, sta nel fatto che hanno dato alle aziende la possibilità di intercettare la domanda CONSAPEVOLE dei potenziali clienti: cioè cerco un prodotto o servizio su Google, e il motore mi restituisce i risultati di aziende che vendono quel prodotto o servizio. Tornando all’argomento quindi, se ho INVENTATO un prodotto o servizio NUOVO, molto probabilmente la gente non conoscendolo, non lo cercherà nemmeno su internet, e di conseguenza anche in questo caso mi troverò in assenza della domanda e NON mi sarà quindi utile attivare un servizio di SEO.

– Concorrenza ENORME
L’ultimo dei casi nei quali NON è opportuno attivare una campagna SEO è quello nei quali ci si trova davanti ad una concorrenza enorme. Mi spiego meglio con qualche esempio:

  • Hotel Rimini
    Sei un hotel di Rimini e vuoi essere primo con Hotel Rimini? E come no…stavamo aspettando proprio te…

Scherzi a parte, questo è un tipico caso in cui non è il caso di pensare ad attivare un servizio SEO. Cerca su Google Hotel Rimini e guarda il risultati: ci sono Venere, Expedia e Tripadvisor, ovvero portali ENORMI e con un brand conosciuto a livello mondiale o quasi…poi ci sono gli altri 7 risultati che sono di portali di web agency locali che da 15 anni presidiano e lavorano su quelle keywords per mantenersi in prima pagina con lo scopo di rivendere gli spazi pubblicitari.

Andando al sodo, se sei un albergatore di Rimini, NON PUOI posizionare il tuo sito in prima pagina per “Hotel Rimini”.

  • Vendita case Rimini (e keywords correlate)
    Caso simile al precedente. Cerca vendita case rimini su Google e controlla i risultati.
    Ci trovi Subito.it, Casa.it, Immobiliare.it ecc, tutti portali storici e nazionali che non è pensabile superare se sei una semplice agenzia immobiliare. Quindi anche in questo caso, lascia perdere la SEO.

Più in generale quindi, quando per le keywords principale del tuo settore ti trovi la prima pagina di Google zeppa di concorrenti come questi, allora molto probabilmente non è i caso di prendere in considerazione la SEO per il tuo sito: sprecheresti TEMPO E DENARO.


A chi la SEO SERVE
Dopo le brutte notizie, ecco le buone. Nel paragrafo precedente t’ho spiegato in quali situazioni è il caso di lasciar perdere, adesso invece ti spiego quando la SEO è MOLTO UTILE.

– Quando è elevato il Volume di “Ricerche Mensili”
Ovviamente, al contrario di quanto detto prima, quando utilizzando lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google verifichi che esiste un elevato numero di ricerche mensili per le tue parole chiave, allora molto probabilmente ci troviamo in un settore per il quale esiste una DOMANDA web elevata del tuo prodotto o servizio. Siamo quindi in una situazione in cui è da prendere seriamente in considerazione l’opportunità di sfruttare il posizionamento sui motori di ricerca come strumento di promozione per la tua azienda. E’ una situazione che si presenta di solito in questi casi:

  • Mercato nazionale o internazionale
    Come si diceva prima, più ampio è il bacino di utenza geografico del tuo mercato, più elevata sarà la domanda web del tuo prodotto/servizio. In pratica, se vendi in tutta Italia, già è probabilissimo che la SEO è adatta alla tua azienda. Se vendi anche all’estero ancora meglio. Se vendi all’estero e l’inglese è la lingua principale che usi coi tuoi clienti (e puoi quindi puntare a posizionarti su google.com, che è l’estensione più usata di Google) non aspettare un minuto di più: CONTATTA IMMEDIATAMENTEqualcuno con cui attivare il servizio sul tuo sito, perché se non sei posizionato stai PROBABILMENTE PERDENDO CLIENTI.
  • Prodotto/servizio “maturo”
    Se il prodotto/servizio che vendi è maturo e cioè è sul mercato da tempo e i consumatori lo conoscono, allora probabilmente sarà presente anche su internet una domanda per la quale vale a pena rendersi visibili

– Concorrenza (web) SCARSA
Questo è un punto MOOOLTO interessante. Ci sono infatti situazioni, neanche poi tanto rare, in cui si incrociano una serie di fattori positivi per i quali il posizionamento sui motori è assolutamente un’opportunità da non farsi scappare. Una di queste è la scarsa concorrenza. Fai molta attenzione: quando parlo di scarsa concorrenza, NON mi riferisco a settori in cui ci sono 3 aziende che vendono un prodotto e quindi si spartiscono da sole il mercato, ma mi riferisco alla concorrenza online, dal punto di vista SEO.

Esistono infatti ancora oggi un sacco di aziende che TRASCURANO internet (forse anche la tua) e ci si trova a volte in situazioni in cui, nel MONDO REALE, la concorrenza magari è anche agguerrita, ma poi su internet mediamente questi “concorrenti” hanno dei siti internet che fanno schifo e non sono per niente posizionati. Questa è una delle situazioni migliori in cui ci si può trovare perché si traduce sostanzialmente in un contesto in cui è relativamente facile ottenere buoni risultati e anche piuttosto velocemente.

Obiettivi della SEO
Bene, arrivati fin qui, t’ho spiegato cos’è e a chi serve la SEO.

Ma qual è il REALE obiettivo della SEO?

✓ Essere posizionati su Google per un certo numero di parole chiave? Risposta: NO!
✓ Avere un aumento delle visite al sito? Risposta: NO!

L’unico obiettivo REALE e che deve interessarti sono i NUOVI CLIENTI.

Ti sembrerà banale, ma non lo è affatto. Come per qualsiasi attività di promozione pubblicitaria, l’unico obiettivo che DEVE esserti presentato è quello di ottenere NUOVI CLIENTI grazie alla SEO.
Essere primi su Google non serve a niente, se poi non lo sei per parole chiave che ti portano visite di utenti che ti CONTATTANO.
Avere un aumento delle visite al sito è INUTILE, se poi non ottieni nuovi clienti e fai fatturato. Fai quindi molta attenzione a quanto ti ho appena detto: il mondo della SEO è popolato da una nutrita schiera di “fuffaroli”, e quindi quando ti rivolgi ad un’azienda per un servizio SEO verifica innanzitutto che abbiano casi di successo online di altri clienti.

Prerequisiti tecnici
Un piccolo accenno ai requisiti tecnici necessari per poter attivare un servizio SEO.

La Seo va fatta sul tuo sito aziendale, con interventi tecnici che vengono fatti all’interno e all’esterno del sito. Quindi: 

 Se il sito è vecchio di 5/6 anni, beh è molto probabile che non sia “tecnicamente” adeguato per fare SEO.
 Se il sito te l’ha fatto tuo nipote che di mestiere fa il geometra ma gli piace “spataccare col compiuter”, beh è molto probabile che non sia “tecnicamente” adeguato per fare SEO.
 Se il sito te l’ha fatto lo studio grafico col quale da sempre fai le brochure, beh è molto probabile che non sia “tecnicamente” adeguato per fare SEO.
✓ Se il sito l’hai fatto con due spiccioli perché ti bastava il “sito vetrina” (brrrr…ho i brividi ogni volta che scrivo “sito vetrina”…brrrrr), beh è molto probabile che non sia “tecnicamente” adeguato per fare SEO.

Cosa voglio dire? Semplice: che dalla mia esperienza, almeno il 50% dei clienti che mi ha chiesto un preventivo SEO NON aveva un sito adeguato: quindi se pensavi di fare SEO per la tua azienda, metti nel conto che è probabile che prima tu debba rifare il sito.

Vantaggi
Due righe anche per parlare dei vantaggi di avere un sito posizionato sui motori di ricerca.
Come accennato qualche paragrafo prima, i motori di ricerca hanno introdotto una grossa novità nel panorama dei mezzi di comunicazione pubblicitaria: la possibilità di intercettare la DOMANDA CONSAPEVOLE.
Cioè se tu produci macchine confezionatrici per il caffè, e il tuo sito è posizionato, parte degli utenti che cercano su Google “macchine confezionatrici per il caffè” arriveranno sul tuo sito.
Cosa significa questo? Che ti rendi visibile nel momento in cui qualcuno sta cercando il tuo prodotto o servizio, ovvero quando è probabilmente più intenzionato a comprare (o almeno a prendere contatto coi fornitori potenziali).
Quale altro mezzo di comunicazione ti da questa possibilità? Radio, tv, giornali, riviste di settore? Risposta: Nessuno!

Rischi
Fai attenzione però a i rischi da evitare, che si possono riassumere in due parole: TRUFFE SEO.
Nel mondo del web e del web marketing ci sono un sacco di improvvisati, imbonitori, “cuggini che ne capiscono di indernett”, “nipoti che spataccano col compiuter”, nonché veri e propri TRUFFATORI.
Come consigliavo nel paragrafo degli obiettivi, se vuoi attivare un servizio SEO per la tua azienda, assicurati di rivolgerti ad un fornitore che abbia online dei CASI DI SUCCESSO documentabili e verificabili.
Cioè, se uno ti vuole vendere un servizio per posizionare il tuo sito, verifica almeno che abbia altri clienti che ha già posizionato. E comunque ho scritto un intero post dedicato alle TRUFFE SEO , che ti consiglio vivamente di leggere

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Se vuoi posizionare la tua azienda su Google, ma non sai a chi rivolgerti o peggio, hai già avuto cattiive esperienza, allora sei capitato nel posto giusto. Faccio SEO per i miei clienti da anni, e posso dimostrarti i risultati che ho già ottenuto ( e che se ti accetto come cliente, otterrò anche con te).
Se sei interessato ad appronfondire, non hai che da contattarmi qui.
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Web Marketing: gli imprenditori SBAGLIANO l’approccio…

By | 2 settembre 2015

Colleagues holding question mark signs in front of their faces

…nel sito ci mettiamo pochi testi, tanto la gente non legge…

…vorrei che ci faceste la pagina Facebook, ho sentito dire che funziona…
…voglio fare email marketing, vendete le liste?…
…il Pay per click di Adwords non mi interessa, io non ci clicco mai…

Quelle sopra riportate sono solo alcune delle affermazioni che mi sento ripetere costantemente da anni dagli imprenditori coi quali mi trovo a parlare della loro presenza online, e sistematicamente, mi ritrovo a fare la stessa considerazione:

“Gli imprenditori, di web, non ci capiscono una beata mazza!” 

E il risultato di questa ignoranza dello strumento porta sempre agli stessi risultati: una presenza online fallimentare e alla maturazione della convinzione “che Indernett non funziona…”

Perché si arriva molto spesso a questa situazione?

Per due motivi principali:

1) Gli imprenditori sbagliano l’approccio,
2) Tra le web agency c’è un esercito di fuffaroli.

1) Gli imprenditori sbagliano l’approccio: “Dottore, mi prescriva le supposte!”

Arrivato a questo punto dell’articolo, se sei un imprenditore, è probabile che starai pensando: “eh ma io faccio un altro lavoro! Come faccio a sapere qual è l’azione migliore da intraprendere su internet…?”

Esatto, sono assolutamente d’accordo con te…Il fatto che tu imprenditore non abbia la profonda conoscenza delle possibilità che internet offre è normale. Quello che NON è normale è che, nonostante questa tua ”ignoranza”, sistematicamente mi ritrovo di fronte a richieste/affermazioni come quelle citate in apertura:

…nel sito ci mettiamo pochi testi, tanto la gente non legge…
…vorrei che ci faceste la pagina Facebook, ho sentito dire che funziona…
…voglio fare email marketing, vendete le liste?…
…il Pay per click di Adwords non mi interessa, io non ci clicco mai…

Cioè mi trovo di fronte a persone che hanno convinzioni SBAGLIATE su argomenti che NON CONOSCONO.

Ma quando vai dal dottore, gli chiedi direttamente che ti prescriva una medicina?
Se hai un problema alla macchina, vai dal meccanico e gli dici direttamente “aggiustami questo”?

Evidentemente NO.

– Al dottore descrivi i tuoi sintomi, lui ti visita e solo dopo ti prescrive la cura.

– Al meccanico descrivi i problemi che hai riscontrato alla guida, lui ti chiede in quali condizioni si presentano, con quale periodicità, poi controlla la macchina e trova la soluzione al problema.

L’approccio giusto dell’imprenditore: “Dottore ho tosse e mal di gola, che cura mi suggerisce?”

Allo stesso modo di quando parli col meccanico o col dottore, quando devi selezionare un fornitore per servizi web o quando valuti l’attivazione di una campagna di web marketing devi presentare al tuo fornitore:

gli obiettivi che vorresti raggiungere,
il tuo mercato di riferimento, inteso sia come target di cliente che come distribuzione geografica,
le risorse che hai a disposizione del progetto (sia dal punto di vista del budget che anche di risorse umane),
la tua concorrenza,
la tua azienda.

Poi valuti la “cura” che ti vieni proposta e scegli quella che più ti convince.

ATTENZIONE: a questo punto del discorso, ovvero anche avendo avuto l’approccio giusto, potresti trovarti di fronte a più fornitori che ti offrono preventivi diversi sia dal punto di vista economico che “tecnico”: quindi come scegliere?

CHIEDI LE REFERENZE.

La web agency che ti propone un dato servizio, avrà sicuramente altri clienti per i quali lo ha già svolto: chiedi quindi che ti vengano presentati i risultati ottenuti nonché qualche contatto diretto per poter verificare col cliente stesso. Ti assicuro che questo è l’UNICO modo che ti permette di verificare nel modo migliore la qualità del servizio che ti viene proposto.

Qualche esempio:
Devi rifare il sito? Chiama qualche cliente della web agency e chiedi come si è trovato, qual è la qualità dell’assistenza, ecc.
Vuoi attivare una campagna di posizionamento sui motori di ricerca? Allora chiedi che ti vengano mostrati i risultati ottenuti con altri clienti, l’aumento delle visite ottenuto, l’incremento dei numero dei contatti dal sito, ecc (se vuoi approfondire l’argomento in questo articolo spiego come evitare le TRUFFE SEO)

2) Tra le web agency c’è un esercito di fuffaroli 

Questo è il secondo motivo per cui spesso le aziende sfruttano la propria presenza online in maniera FALLIMENTARE: tra le “web agency” c’è un esercito di fuffaroli, o come mi piace chiamarle, tra le web agency ci sono un sacco di fuff-agency.

Mi spiego meglio…

✓ Se vuoi produrre macchinari industriali, servono know how, investimenti importanti in attrezzature e personale.
 Se vuoi fare il dottore, devi studiare anni, fare il tirocinio, vincere concorsi ecc…

Per “aprire” una web agency basta un pc e una partita Iva (manco sempre…)
Quindi questa enorme facilità di entrata nel mercato ha prodotto la proliferazione di centinaia di aziendine micro/piccole che “fanno i siti”…

Peccato però che per ottenere dei risultati dal web siano NECESSARIE l’esperienza ed il know-how di professionalità diverse tra di loro. Esperienza e professionalità che le fuff-agency NON HANNO

Ho già scritto altri articoli in cui approfondisco l’argomento sul come scegliere una web agency.
Se ti interessa leggerli, te li ho racchiusi in un ebook, che puoi scaricare GRATUITAMENTE qui.

Per ottenere successo dalla tua presenza online devi rivolgerti ad un’ azienda che abbia al proprio interno ALMENO le seguenti figure:

– 1 Web Designer (per la cura grafica e di usabilità del sito);
– 1 Programmatore (per la “costruzione” del sito”);
– 1 Specialista SEO/SEM (per le attività di visibilità online);
– 1 Sistemista (per la gestione della parte “server”).

E per ognuna di queste mansioni ci deve essere personale DEDICATO, data la vastità di informazioni e nozioni che è necessario conoscere in ciascun ambito.

Diffida quindi:
 Da micro agency composte da una 1 o 2 persone;
 Studi grafici che hanno sempre fatto grafica pubblicitaria e si sono “messi a fare anche i siti”;
 Negozi di informatica che si sono “messi a fare anche i siti”;
 Tuo CUGGINO che si è “messo a fare i siti”;
 In generale chiunque non si occupi SOLO di web da SEMPRE;
 Web agency che fanno tutto per tutti.

E ricorda il consiglio di prima: chiedi di verificare i risultati già ottenuti in progetti precedenti.

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Oggi mi fermo qui, basando l’articolo sul’approccio iniziale che ti consiglio di tenere quando da imprenditore ti approcci all’acquisto di servizi web.

Nei prossimi articoli approfondirò invece gli argomenti sulle possibilità che ti offre internet:

– Sito web (che funziona),
– SEO,
– Pay per Click di Adwords,
– Facebook,
– Email Marketing.

Perché se è vero che non è pensabile che tu possa diventare un esperto, avere almeno una infarinatura di cosa siano questi strumenti e a come e quando ti servono, non può che esserti utile.

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