Monthly Archives: ottobre 2015

I 5 GRAVI ERRORI SEO più frequenti che danneggiano la visibilità del tuo sito e ti fanno perdere CLIENTI!

By | 28 ottobre 2015

Errori SEO

Ancora molto spesso mi trovo a parlare con imprenditori clienti che notano o percepiscono che la loro presenza online non gli da i frutti che ritengono possano ottenere anche considerando gli investimenti fatti con web agency che hanno promesso fuochi d’artificio e che poi, messo online il sito, sono sparite lasciando l’imprenditore in balia di se stesso…SENZA RISULTATI!

E questo purtroppo succede continuamente, anche questa settimana sono incappato in due clienti che hanno il sito online NUOVO, ma devastato nella visibilità da GROSSOLANI quanto gravi errori SEO (anzi ORRORI) commessi dalla web agency a cui si sono rivolti.

I 5 ERRORI SEO più frequenti

Prendendo spunto da queste due ultime esperienze, nell’articolo di oggi ti parlo dei 5 GRAVI ERRORI SEO più frequenti che vedo commessi nei siti web delle aziende, e che portano a grossi danni dal punto di vista della visibilità sui motori di ricerca.

Consultandoli potrai verificare se gli stessi errori sono presenti sul tuo sito, e magari porvi rimedio…

Ma bando alle ciance e cominciamo.


[Errore n°1] Il tuo sito web non è ottimizzato per le Parole Chiave

Magari t’hanno venduto che il sito “si posizionava su Google”, ma poi messo online, non ricevi nessun segno di vita. Nessun contatto da nuovi clienti e statistiche di Google Analytics che sembrano un encefalogramma piatto: Ma allora che succede?

Controlla il grado di Ottimizzazione SEO del tuo sito. Ne parlavo anche nell’ultimo articolo (che puoi  leggere qui). Una delle attività importanti da fare per posizionare un sito su Google ed attrarre visite di utenti interessati al tuo prodotto o servizio consiste nell’ottimizzazione SEO interna.

Ancora troppe volte mi trovo di fronte a siti web appena rilasciati e COMPLETAMENTE DE-OTTIMIZZATI. E se sei messo così, stai pur certo che su Google non ti si trova.

Diagnosi:

Come diagnosticare il male? Te lo spiego subito indicandoti due strumenti GRATUTI che trovi online:

1. Analisi SEO Gratuita con WEB GNOMES:

Ti colleghi al link indicato, inserisci l’indirizzo web del tuo sito e la tua email, clicchi su “Analyze Your Page!” e attendi qualche minuto. Ti arriverà una email con un pdf allegato contenete l’analisi SEO della pagina web che hai richiesto (attento, solo una pagina web, non tutto il sito). Il report (che è in inglese) in apertura assegna subito un punteggio al tuo sito da 0 a 100.

Quindi fai così:

  • Da 0 a 60: se il punteggio che viene fuori è compreso tra 0 e 60, è ALLARME ROSSO. C’è qualcosa di grave che non va. A questo punto approfondisci l’analisi, contatta chi ti ha fatto il sito per chiedergli spiegazioni e magari contatta anche qualcuno di diverso dal tuo attuale fornitore per avere un’altra opinione e confrontarla e valutare le diverse proposte di soluzione del problema.
  • Da 60 a 75: se il risultato dell’analisi di Web Gnomes ha un punteggio compreso tra 60 e 75 punti, puoi stare un po’ più tranquillo rispetto al risultato precedente ma ti consiglio di approfondire comunque quali migliorie apportare. Leggi nel report quali sono i punti di miglioramento suggeriti e organizzati per apportare le modifiche necessarie. 
  • Da 75 in su: se il punteggio ottenuto dall’analisi è uguale o superiore ai 75 punti è molto probabile che il tuo sito sia già ben ottimizzato. Quindi parlane col tuo fornitore per capire insieme a lui se e quali ulteriori azioni, mettere in campo per migliorare una situazione che si presenta già buona.

2. Analisi SEO Gratuita con Woorank

Woorank a differenza di Web Gnomes, ti offre una revisione immediata dell’intero sito web, anche in questo caso assegnando in punteggio da 0 a 100. Riguardo ai risultati dell’analisi, vale il discorso fatto prima: di fronte ad un risultato basso preoccupati subito di trovare al più presto una soluzione per porre rimedio alla situazione.

Cura:

Cosa fare se l’esito delle analisi è negativo? Beh, hai due possibilità:

  • Risolvi da solo: in questo blog dò spesso consigli pratici alla risoluzione di problematiche web. A questo link, ti colleghi alla categoria degli articoli SEO all’interno della quale già troverai diverse nozioni per apportare da SUBITO miglioramenti al tuo sito. E puoi studiare libri SEO o frequentare corsi dedicati.
  • Ti rivolgi ad un esperto (ad esempio me).

[Errore n°2] Il tuo sito ha problemi di indicizzazione

Questo è un aspetto spesso ignorato dai clienti ma molto importante. Innanzitutto ti rinfresco la memoria sul concetto di indicizzazione, citando da Wikipedia:

Per indicizzazione si intende l’inserimento di un sito web nel database di un motore di ricerca. L’indicizzazione di un sito internet, in altre parole, è il modo in cui il sito viene acquisito e interpretato dai motori di ricerca e quindi compare nelle loro pagine di risposta alle interrogazioni degli utenti web.

Il processo di indicizzazione è automatico ed avviene mediante la scansione delle pagine web del sito da parte degli spider (o crawler), software dei motori di ricerca che scandagliano costantemente la rete per trovare le nuove pagine e aggiornare i contenuti delle pagine web già presenti nell’indice.

In questo processo possono esserci di problemi che danneggiano la tua visibilità.

Diagnosi:

Puoi diagnosticare problematiche di indicizzazione in diversi modi:

  • I due strumenti prima citati (Web Gnomes e Woorank) ti danno già informazioni al riguardo;
  • Google Web Master Tool (da poco rinominata Search Console): so che se sei un imprenditore forse non hai mai sentito parlare di questo strumento e quasi sicuramente non l’hai mai visto, ma se hai a cuore le prestazioni del tuo sito web e di conseguenza della tua azienda online, tocca che cominci a farti un’idea di come funziona la giostra. Google Webmaster Tool è uno strumento utilissimo perché ti da una marea di informazioni sullo stato di salute del tuo sito. E queste informazioni le comprendi al volo: non pretendo che tu diventi un webmaster, ma ad esempio, grazie a questi strumento potrai verificare se il tuo sito ha problemi di indicizzazione, e in caso di bisogno, farti aiutare per porvi rimedio,
  • Controlla su Google: consiglio banale, molto banale, ma che mi capita in diversi casi di dare per scontato, sbagliando. Come dicevo prima, l’indicizzazione è un processo automatico. Questo significa che su Google, almeno cercando il tuo sito direttamente, DEVI comparire. Quindi cercati su Google: se non ti trovi, se cercando il nome del tuo sito NON appari nei risultati della ricerca, allora vuol dire che c’è un problema MOLTO GRAVE da risolvere, perché non sei indicizzato! Può sembrare la cosa più normale del mondo (e infatti dovrebbe esserlo), e ai più questo consiglio può sembrare scontato e stupido, ma ripeto, NON lo è. Ricordo distintamente almeno 5/6 casi che mi sono capitati quest’anno di aziende che avevano il sito NON indicizzato, per errori madornali commessi da chi glielo aveva realizzato. Quindi fai questo controllo, al 99% non avrai questo problema, ma se rientri nell’1%, allora INTERVIENI!

Cura:

Per aiutare e migliorare l’indicizzazione del tuo sito, puoi mettere in campo diverse azioni da compiere. Di seguito te ne elecnco qualcuna:

1. Controlla il funzionamento del server. 

Un sito LENTO o un cattivo funzionamento del server possono danneggiare (anche in maniera sensibile) la visibilità del tuo sito e inficiarne l’efficacia. E’ quindi buona norma controllare l’efficienza del server su cui è installato il tuo sito. Può farlo in questi sue modi:

  • Google Webmaster Tool: lo strumento suggerito prima, ha una sezione dedicata al funzionamento del server. Vai su “Scansione” > “Errori di Scansione” e da li controlli che tutto sia a posto. Controlla anche le voce di menù “Sitemap” e “Problemi di sicurezza”. E non ti preoccupare, non devi capirci più di tanto, non è tuo compito. a solo dando un occhiata verifichi che sia tutto in ordine. Se invece trovi diversi messaggi di errore, allora magari chiedi aiuto per bonificare la situazione.
  • GTMetrix: un altro tool online GRATUITO, che controlla la velocità di caricamento delle pagine del tuo sito e i tempi e la qualità di risposta del server. Come nel caso degli strumenti prima suggeriti, anche GTMetrix fornisce un “Punteggio” all’analisi delle perfomance del tuo sito, e anche in questo caso, devi allarmarti nel caso di un punteggio basso. Nota: la lentezza di caricamento di un sito incide molto anche sull’esperienza di navigazione dell’utente. A nessuno piace aspettare perché si apra una pagina web, e mettere i navigatori del tuo sito in questa condizione, di certo NON TI AIUTA ad ottenere risultati da internet.

2. Aggiorna spesso il sito. 

Hai la sezione news all’interno del tuo sito? Si? Bene…L’ultima news è del 2014? MALISSIMO.

Il sito va tenuto aggiornato. Aggiungere contenuti nuovi ha un doppio beneficio:

  • Aiuta l’indicizzazione: gli spider dei motori di ricerca “passano” in un sito con una frequenza strettamente collegata alla presenza di nuovi contenuti. Più spesso aggiungi contenuti nuovi, tanto più frequentemente Google passerà a controllare che non ci siano novità all’interno del tuo sito. Al contrario, se non aggiungi mai niente, la frequenza di scansione del tuo sito si dilata diventando settimanale, quindicinale e a volte mensile;
  • Stimola il “tornarti a trovare” da parte degli utenti: intercettare pubblico sempre nuovo ha una certa difficoltà e un costo. Fidelizzare chi già ti conosce è più semplice e fruttuoso nel lungo periodo. Ma un utente lo fidelizzi al tuo sito se gli dai sempre un motivo nuovo per venirti a visitare. E se nel sito aggiungi un contenuto nuovo una volta ogni sei mesi, di certo NON INVOGLI NESSUNO a tornare a trovarti;

3. Chiedi link in entrata.

MOLTO IMPORTANTE. I backlink, ovvero link esterni che rimandano al tuo sito, sono molto importanti per l’indicizzazione e il posizionamento. Quindi, se ne hai la possibilità, chiedi a conoscenti e amici di linkare il tuo sito. Attenzione: è molto importante la qualità dei link in entrata, molto più che la quantità. Avere link da profili Facebook di amici, non serve a niente. I link MIGLIORI devono provenire da siti internet che siano attinenti per argomento al tuo. Chiedine la pubblicazione ad esempio ai tuoi fornitori, rivenditori e/o clienti soddisfatti.

4. Chiedi a Google di scansionare il tuo sito.

A questo link trovi la pagina che Google ti mette a disposizione per sottoporre a scansione il tuo sito e velocizzare quindi il processo di indicizzazione. Molto utile nel caso di messa online di nuovi siti e di restyling importanti di siti “vecchi”.


[Errore n°3] Panda sta divorando i tuoi contenuti

Google Panda

I Panda in natura sono dei teneri ed innocui orsacchiottoni.

Google Panda, l’aggiornamento dell’algoritmo di Google lanciato a partire dall’inizio del 2011, ha colpito invece duramente tutta una serie di siti di “bassa qualità”, dove per bassa qualità si intendono siti con contenuti scadenti, poco testo, poco esplicativi, con una elevata frequenza di rimbalzo, ecc ecc.

Sempre di più Google ha come obiettivo quello della qualità, e capire se hai un sito di qualità è molto semplice. Leggine i contenuti. Sono interessanti per l’utente? O sono la solita ROBA TRITA E RITRITA che trovi in ogni sito del tuo settore? Agisci di conseguenza, aggiornando e migliorando i contenuti di qualità bassa.


[Errore n°4] Penguin ti sta PUNENDO per i tuoi backlink “spammosi”

Google Penguin

Penguin è il secondo aggiornamento dell’algoritmo di Google di cui ti parlo in questo articolo. E’ stato rilasciato un pò dopo Panda, dal quale si distingue per l’obiettivo di “attacco”: Panda colpisce i contenuti di bassa qualità, Penguin i profili di backlink innaturali.

E dalla mia esperienza, Penguin, a differenza di Panda, ha mietuto molte più vittime.

Sulla penalizzazione derivante da un profilo di backlink “innaturali” potrei scrivere 20 pagine, quindi non approfondisco troppo l’argomento per non diventare prolisso. Ma ti invito a fare attenzione ai due paragrafi successivi.

Diagnosi:

Sia per Panda che per Penguin, se incappi in una penalizzazione da parte di Google, non avrai nella maggior parte dei casi nessun avviso. Ma un indizio FORTE è il crollo delle visite al sito. Se noti questo fenomeno al tuo sito, è il caso di FARE MOLTA ATTENZIONE e non farsi prendere dal panico.

Cura:

In caso di penalizzazione algoritmica derivante da Penguin DEVI rivolgerti ad un esperto. E fai attenzione nella selezione del professionista. Per risolvere questo tipo di problema va fatta un’azione allo scopo di “pulire” il profilo dei backlink, e nello svolgere questo tipo di bonifica è assolutamente necessario sapere cosa fare e quando farlo. Quindi: NON IMPROVVISARE facendo fai da te, ne affidandoti al primo ragazzino che ti si propone per risolvere il problema.


[Errore n°5]  Sito NON mobile

Come già ripetuto in articoli precedenti, il traffico da mobile (anche per i siti web aziendali B2B) è in costante crescita. Nei primi mesi nel 2015 il traffico web generato da apparati mobili ha superato per la prima volta nella storia italiana quella generato da desktop.

Google, da Aprile 2015, ha ufficializzato il “mobile-friendly” come fattore di posizionamento.

E la metà degli esseri umani che incroci ogni giorno hanno la faccia china sullo schermo del loro smartphone. Quindi c’è poco da dire, se non hai il sito mobile, è ora che rimedi. SUBITO.

Diagnosi:

A questo link trovi il “test di compatibilità con dispositivi mobili” messo a disposizione da Google (uno a caso). Controlla il tuo sito, il risultato ti dirà chiaramente se sei a posto o meno. Consiglio: fai il controllo anche se hai fatto il sito da poco e t’hanno detto che è mobile. Non si sa mai.

Cura:

La cura è semplice. Se hai problemi con la visualizzazione mobile del tuo sito devi risolverli al più presto.


In conclusione

Se percepisci di avere un problema di visibilità, se ti cerchi su Google e non ti trovi, se sei in settima pagina ed è davanti a te sui motori anche il più sfigato dei tuoi concorrenti allora probabilmente hai qualche problemuccio dal punto di vista SEO.

Quindi fai i controlli e le verifiche che ti ho indicato nell’articolo e sistema quello che va sistemato. E se non sai a chi rivolgerti o non “ti fidi” di chi ti ha seguito fino ad ora, allora contattami, verificheremo insieme se sono in grado di aiutarti.

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La pagina web PERFETTA: [Ep. 2] Ottimizzazione SEO interna

By | 21 ottobre 2015

Ottimizzazione SEO pagina web

 

Quali sono le caratteristiche che deve avere una pagina web PERFETTA? Come deve essere strutturata correttamente dal punto di vista SEO? Deve contenere le famose “parole chiavi”? Si, ma quante? E dove posizionarle? E ci sono altri “trucchi” da seguire? Probabilmente tra quelle appena elencate ci sono diverse domande che ti sei già posto, e altrettanto probabilmente non avrai chiare le risposte….A questo proposito ecco pronto il secondo articolo della “Guida per il sito perfetto” dedicato all’ottimizzazione per i motori di ricerca, e scritto per spiegarti in maniera SEMPLICE quali caratteristiche devono essere rispettate per ottenere una pagina web realizzata a REGOLA D’ARTE dal punto di vista SEO…

Anatomia di una pagina web perfetta [Ep. 2 – Ottimizzazione SEO interna]

Nella prima puntata de “La Guida per il Sito perfetto” mi sono focalizzato sugli aspetti della struttura grafica e dei contenuti (se lo hai perso, trovi l’articolo a questo link). In questo secondo episodio mi dedico invece alla presentazione delle caratteristiche SEO che devono essere rispettate per realizzare una pagina web perfetta.  La SEO è molto importante per avere risultati dal proprio sito web e per attrarre nuovi clienti da internet. Se non sai bene di cosa sto parlando e non conosci cosa sia la SEO, puoi leggere l’articolo “Cos’è la SEO: istruzioni per l’uso (dedicato agli imprenditori)” che ho scritto qualche settimana fa.

Se invece sei “pronto”,  allora tuffiamoci nella lettura del post nel quale ti spiegherò (in termini SEMPLICI e comprensibili da non addetti ai lavori) quali sono i 9 parametri da rispettare per realizzare una pagina web perfetta per i motori di ricerca.

1 – L’architettura del sito

Architettura del sitoPer architettura del sito si intende la strutturazione ad albero di distribuzione dei contenuti. E’ un aspetto molto importante da considerare perché l’architettura del sito istruisce Google riguardo agli argomenti che sono trattati all’interno delle nostre pagine web, che sono di conseguenza ritenute più o meno autorevoli dai motori di ricerca per quel dato argomento.

Alcuni consigli su come deve essere una corretta architettura del sito:

  • Struttura a “silos”

Distribuisci i contenuti all’interno del tuo sito in “silos” di argomenti, ovvero realizza sezioni del sito che “dedicate” a ciascun argomento.

Esempio.

 Hai un sito di ricette, nel quale pubblichi ricette di antipasti, primi, secondi e dolci.

SBAGLIATO: Puoi realizzare una struttura che preveda tutte le ricette sotto un unica sezione , GIUSTO: puoi realizzare una struttura che abbia 4 sezioni separate: Antipasti, Primi, Secondi e Dolci.

  • Nomi delle “sezioni” comprensibili

Usa termini comprensibili all’utente per nominare le sezioni del tuo sito, ne godrai in termini di migliore navigabilità da parte degli utenti. E probabilmente quei termini corrisponderanno alle keywords principali che di conseguenza aiuteranno anche il posizionamento degli utenti.

Esempio

Sempre il sito di ricette. Ho 4 sezioni del sito: Antipasti, Primi, Secondi e Dolci

SBAGLIATO: Puoi nominare le sezioni “Le sfiziosità” (per gli antipasti),”La Pasta per tutti” (per i primi), “Tutt’arrosto e niente fumo” (per i secondi) e “Per i golosi” (per i dolci)…se avevi un’idea del genere anche per il tuo sito, LASCIA PERDERE.

GIUSTO: Chiama le sezioni del sito con nomi COMPRENSIBILI, e quindi tornando all’esempio del sito di ricette   Antipasti, Primi, Secondi e Dolci…la creatività NON si usa nei menù, puoi usarla nel contenuto.

  • Tieni sotto controllo la “profondità” del sito

Devi far in modo che l’utente del tuo sito faccia meno click possibili (non più di 3) prima di arrivare a qualsiasi contenuto della tua pagina. La facilità di navigazione è FONDAMENTALE sia per le persone che per Google.

Esempio

Sito di ricette. Ci focalizziamo sui secondi, ipotizzando che questa sezione del sito, contenga una prima sottosezione che divide i secondi in “carne, pesce, vegetariani”, una seconda sottosezione  che li divide in “grandi classici, facili e veloci, e ricette regionali“, una ulteriore sottosezione che li divide in “al forno, al vapore e fritti”….prima di arrivare in fondo ci metti 3 minuti…TROPPO.

Meglio quindi in casi come questi trovare alternative ed escamotage per facilitare e semplificare al massimo la navigazione, utilizzando ad esempio un motore di ricerca interno che permetta all’utente di selezionare gli attributi di ricerca rimanendo nella stessa pagina. Ovvero, sempre secondo l’esempio delle ricette, vado nella sezione “Secondi”, mi ritrovo un motore di ricerca che con tre click mi permette di scegliere se voglio vedere ricette di “carne, pesce o vegetariane”, se voglio ricette  “al forno, al vapore o fritte” ecc, e in pochi secondi e senza cambiare pagina mi restituisce il risultato desiderato.

2 – Struttura degli URL (PARLANTI)

URL ParlantiLa parola URL indica l’insieme  di caratteri che compone l’indirizzo di una pagina web.

E’ importante che il tuo sito sia realizzato con una struttura di URL PARLANTI, ovvero che siano composti da un serie di caratteri che li renda leggibili e comprensibili agli utenti. E possibilmente che contenga parole chiavi rilevanti (senza esagerare).

Esempi

URL di pagine web di presentazione di un prodotto (siti diversi, stesso prodotto).

SBAGLIATO: http://www.fiorinigroup.it/products.aspx?lang=it&cat=14&prod=3

GIUSTO: http://www.bielletec.it/scambiatori_a_piastre_ispezionabili.htm

Il tuo sito ha una struttura di url come il primo? MALE, intervieni per migliorarla!

3 – Meta Tag Title

ottimizzazione titleATTENZIONE!

Questo è il punto più importante e rilevante dell’ottimizzazione SEO di una pagina web.

Parliamo del meta tag TITLE. Il title è quella riga di testo che compare in blu nei risultati di ricerca di Google o nella barra in alto del tuo browser di navigazione web (Chrome, Firefox, Safari, Internet Explorer ecc).

E’ FONDAMENTALE che nel title delle pagine web del tuo sito sia presente la parola chiave PRINCIPALE per la quale vorresti essere visibile per quella pagina.

Alcuni importanti consigli sul Title:

  • Parola chiave SEMPRE all’inizio del title.

E’ importante la posizione della parola chiave, le prime sono ritenute più rilevanti da Google e il title deve essere scritto di conseguenza.

Esempio.

Voglio ottimizzare la mia pagina per la parola chiave “Ricette secondi di pesce”

TITLE SBAGLIATO: Visita la pagina per scoprire le nostre ricette di secondi di pesce.

TITLE GIUSTO: Ricette secondi di pesce: visita il sito per scoprirle!

  • Title non più lungo di 70 caratteri

Google nei risultati delle ricerche mostra un title lungo fino a 70 caratteri…se lo scrivi più lungo ottieni due SVANTAGGI.

Il primo è che Google “taglia” nei risultati i title più lunghi, aggiungendo tre puntini (…) alla fine e quindi gli utenti NON leggono quello che hai scritto in fondo.

Il secondo e altrettanto importante svantaggio è dato dal fatto che scrivendo title molto lunghi si “diluisce” la forza di “posizionamento” che Google dà per le parole chiavi che lo contengono. Semplificando moltissimo (in maniera poco corretta tecnicamente, ma comprensibile a chi non è un TECNICO) è come se il title avesse “100 punti forza”  da distribuire alle keywords che contiene. Se ce ne metti una di keywords, quella risulterà forte 100 punti, se nel title ci metti 100 parole chiavi, ognuna risulterà forte 1 punto.

  • Una sola keyword

Ottimizza i title della tua pagina per UNA SOLA PAROLA CHIAVE, non di più. E la parola chiave deve ASSOLUTAMENTE far riferimento al reale contenuto della pagina. La motivazione risiede “nei punti forza” appena citati nel paragrafo precedente.

Errori da evitare sul Title:

  • Title non ottimizzati

Ancora decine di volte mi capita di imbattermi in siti web, spesso anche di aziende con decine di milioni di fatturato, il cui sito ha il title della Home page (che è la pagina più importante del sito) che contiene una sola parole: “HOME”……controlla il tuo sito, se è messo così, o se comunque non contiene le parole chiavi per te rilevanti, vedi di risolvere il problema IL PRIMA POSSIBILE: STAI PERDENDO VISIBILITA’!

  • Title Duplicati

Altro errore GRAVE che mi capita di vedere ancora troppe volte sono i Title duplicati in tutte o molte pagine del sito. E questo è un errore MOLTO più GRAVE di quello di prima, ovvero dei title non ottimizzati. Perché in quel caso, potrebbe anche non essere stato compreso nel prezzo di realizzazione del sito una ottimizzazione dei title di tutte le pagine (anche se lasciare “Home” nel title della home page è un PECCATO MORTALE che si sistema in 1 minuto), mentre se il title è duplicato molte volte, potrebbe essere sintomo di un problema tecnico presente dalla nascita del sito…

4 – Meta Description

Ottimizzazione Meta DescriptionIl Tag Meta description è quella parte di testo che appare sotto il titolo nei risultati di Google (vedi immagine a sinistra). Rispetto al Title è molto meno importante dal punto vista SEO, ma ha una discreta rilevanza nell’attirare i clic degli utenti. Chi cerca su Google una parola chiave, legge Title e Description dei risultati della ricerca per scegliere su quale sito “cliccare”. Scrivere una description persuasiva aiuta quindi ad aumentare la percentuale di visite ricevute dai motori di ricerca.

Consigli sulla Description:

✓ Non scriverla più lunga di 155 caratteri. Come per il title, se la scrivi più lunga, Google la “taglia”,
✓ Inserisci la parola chiave principale,
✓ Evita le duplicazioni: Realizza una meta description personalizzata per ogni pagina del tuo sito. E’ vero che incide meno del title sul posizionamento, ma è altrettanto vero che la duplicazione o l’assenza di metà description nelle pagine è visto come un segnale negativo da Google. E come dicevo prima, serve a farti cliccare dagli utenti.

5 – Tag H1, H2…

Ottimizzazione H1

Altro parametro importante di ottimizzazione seo di una pagina web sono i Tag Header, ovvero l’H1, H2, H3 ecc ecc…Detta così, probabilmente non capisci. Te lo rendo “potabile”.

Il contenuto testuale di una pagina web, per essere ottimizzato a regola d’arte, deve prevedere la suddivisione in paragrafi del testo, con titoli e sottotitoli nelle varie porzioni di testo.

Una volta suddiviso in paragrafi e dopo aver scritto i titoli e sottotitoli della pagina devi “taggarli” con i Tag headers, inserendo il Tag H1 per il titolo principale della pagina, il Tag H2  per il sottotitolo, e i tag successivi (H3, H4 ecc ecc) per i titoli dei paragrafi successivi della pagina.

Dove si “clicca” per ottimizzare i Tag Headers?Editor tag h1

Se hai un sito in WordPress, clicca nel menù a tendina riportato nell’immagine e seleziona il tag che devi usare (Titolo 1, titolo 2, ecc). Se hai il sito fatto con uno strumento diverso da WordPress, chiedi indicazioni a chi ti ha realizzato il sito: è un’indicazione che non costa niente, ed ogni sito dovrebbe prevedere la possibilità di usare i Tag Headers…

6 – Link Interni

link interniI link interni sono un altro importante parametri da USARE e ottimizzare nelle gestione del tuo sito web e/o del tuo blog. Sono MOLTO importanti, per diversi aspetti:

  • Innanzitutto veicolano i visitatori della tua pagina web verso altri contenuti de tuo sito (che magari ti interessa evidenziare di più),
  • In seconda battuta, sono un ottimo strumento “di spinta” per le pagine che vuoi posizionare meglio.

Ti spiego come (usando sempre l’esempio del sito di ricette che oggi m’ispira).

Diciamo che vuoi spingere la visibilità della pagina che parla delle “Ricette secondi di Pesce”: quello che di molto utile puoi fare è inserire link interni che rimandano a questa pagina in altre pagine del sito che sono correlate a questo argomento (e se non ce ne sono, le crei apposta): ad esempio la pagina che parla di come pulire il pesce, o quella che spiega i consigli da seguire per comprare il pesce nel modo migliore e scegliendo quello più fresco.

Quindi usa i link interni al tuo sito, e se fino ad oggi non lo avevi ancora fatto, FALLO.

7 – Ottimizzazione TAG Alt delle immagini

Ottimizzazione Tag AltAltro parametro molto importante e TRASCURATO nell’80% dei siti delle aziende clienti con le quali mi trovo a parlare è l’ottimizzazione delle immagini, ed in particolare del TAG ALT.

Il TAG ALT (ovvero “testo alternativo”) indica l’elemento html da associare alla parte non testuale dei contenuti (di solito le immagini) per fornirne una descrizione nel caso in cui per un motivo tecnico non possano essere visualizzati.

Per prima cosa devi sapere che le immagini sono spesso fonte di un discreto traffico di visite da Google. Avrai sicuramente notato mille volte nei risultati di una ricerca fatta sul motore, quelli relativi alle “immagini”…Beh quei risultati appaiono perché i siti che contengono quelle immagini ne hanno ottimizzato il Tag Alt e godono quindi di quel tipo di visibilità.

Come ottimizzare il tag ALT delle immagini

  • Usa la parola chiave principale

Ottimizza le immagini della tua pagina con le parole chiavi: usa la keyword principale per l’immagine principale, e keyword correlate per le immagini secondarie. E fai attenzione: scrivi TAG ALT che descrivano il più possibile l’immagine che rappresentano.

8 – Mappa del sito (Sitemap)

Ottimizzazione SitemapPer Mappa del Sito (chiamata Sitemap in gergo tecnico) si intende un file in formato xml, nel quale vengono forniti ai motori di ricerca le informazioni riguardanti l’elenco delle pagine e categorie del sito, e le eventuali indicazioni circa la priorità e periodicità di indicizzazione che i motori di ricerca devono eseguire.

In parole povere, la Sitemap è un file inviato a Google quasi quotidianamente per indicargli l’elenco delle pagine che compongono il nostro sito e la presenza di eventuali nuovi contenuti.

E’ quindi importante che sia presente all’interno del tuo sito e realizzata nel modo giusto.

9 – Contenuto (e Parole chiavi)

Content is kingUltimo punto, ma non per importanza, riguarda il CONTENUTO della pagina e le parole chiavi che deve contenere.

Innanzitutto, cerca di focalizzarti sulla QUALITA’ del contenuto, e quando parlo di qualità mi riferisco a quella percepita dal lettore: la tua pagina deve essere interessante in riferimento all’argomento che tratta, e deve esserlo per le persone: sono le persone che ti pagano le FATTURE, non i motori di ricerca. Quindi se c’è scritto qualcosa di interessante, magari qualcuno ti contatta, altrimenti fai più fatica…

Per quanto riguarda le parole chiave invece, come detto per gli altri punti, focalizzati su UNA PAROLA CHIAVE PRINCIPALE, e scegline altre correlate e sinonimi della principale.

Si parla moltissimo in ambito SEO della semantica, e di come Google si affidi sempre di più ad essa per decidere la rilevanza di una pagina web per una keywords.

Semplificandoti il discorso sulla semantica, ti invito a seguire questi  semplici consigli:

  • Scrivi contenuti di qualità sul tuo sito,
  • Scrivi contenuti anche di QUANTITA’: più sono lunghi, meglio è;
  • NON abusare di parole chiave: la presenza delle keywords all’interno del tuo testo deve essere NATURALE. L’abuso di parole chiave (chiamato in gergo tecnico keyword stuffing ) è considerata PRATICA PENALIZZANTE DA GOOGLE, quindi non farlo,
  • Usa sinomini e parole correlate alla keyword principale (PRATICA MOLTO IMPORTANTE).

Come verificare la tua situazione

Se vuoi verificare in che condizioni versa il tuo sito dal punto di vista dell’ottimizzazione SEO ti offro due possibilità:

  • Usa https://www.woorank.com/ per una scansione del tuo sito (ha una versione di prova gratuita);
  • Contattami, e con la mia web agency ti forniamo un’analisi SEO GRATUITA che verificherà il grado di ottimizzazione del tuo sito (senza nessun impegno).

Fonte: liberamente ispirato a Hitreach.com 

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Cos’è l’Email Marketing: come, quando e perché usarlo.

By | 14 ottobre 2015

Cos'è Email Marketing

 

Ciao Gianpaolo ho trovato molto istruttivo il tuo articolo. Ti ringrazio.

Approfitto per chiederti un chiarimento. Scrivi di comprare le liste online, su quei siti che vendono liste di indirizzi email profilati e divisi per categorie.  Volevo iniziare una campagna DEM acquistando liste di indirizzi non avendone di mie. In internet ho trovato pareri contrastanti. Quanto sono affidabili queste liste? Me lo consigli per iniziare?

Quello sopra incollato è un messaggio che ho ricevuto da un lettore che aveva letto il post “Come fare Email Marketing: 10 consigli PRATICI da seguire!”, scritto qualche mese fa…

Approfondendo un attimo il discorso mi sono accorto che questa persona, non solo non aveva liste profilate di potenziali clienti a cui scrivere, ma non AVEVA NEANCHE UN SITO ONLINE!!!  E stiamo parlando di una WEB AGENCY…proprio così: questa web agency mi chiedeva consiglio sull’Email Marketing, non avendo neanche una presenza online (che già è gravissimo di suo non avere un sito aziendale nel 2015, per una web agency poi…)

Email Marketing: come quando e perché usarlo

L’introduzione non ha lo scopo di parlar male di questa web agency (anche se non ti nascondo che mi sono dovuto trattenere), ma vuole sottolineare che anche per quanto riguarda l’email marketing, mediamente il grado di conoscenza e consapevolezza  che gli  imprenditori hanno dello strumento è praticamente ZERO. Anzi, l’email marketing è tra gli strumenti di web marketing quello che più degli altri è usato MALE e a SPROPOSITO, e che a volte è anche causa di problemi tecnici con la posta elettronica aziendale (in alcuni casi gravi)…

Ecco quindi l’articolo dedicato a questo argomento, scritto per darti un’idea più consapevole di come questo strumento può essere utile alla tua azienda

Cos’è l’Email Marketing

Come sempre, partiamo dall’abc, ovvero dal capire “Cos’è l’Email Marketing”

Cito da Wikipedia:

L’E-mail marketing è un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali (e non) al pubblico.

In senso lato qualunque e-mail inviata a un cliente (o cliente potenziale), può essere considerato e-mail marketing. Solitamente si usa però questo termine per riferirsi a:

  • Invio di e-mail con l’intento di portare a livello più avanzato il rapporto tra un’azienda e i suoi clienti precedenti o attuali e per incoraggiarne la fidelizzazione.
  • Invio di e-mail con l’intento di acquisire nuovi clienti o convincere quelli precedenti ad acquistare subito qualcosa.
  • Aggiunta di elementi pubblicitari nei messaggi e-mail inviati da altre aziende ai propri clienti.

Le aziende, sia negli Stati Uniti che nei Paesi europei che nelle economie emergenti, investono sempre più risorse nell’e-mail marketing, che spesso viene utilizzato anche da organizzazioni pubbliche e non profit.

L’Email Marketing è lo strumento di web marketing con il ROI più alto

Mi soffermo sull’ultima frase dell’estratto di Wikipedia: Le aziende, sia negli Stati Uniti che nei Paesi europei che nelle economie emergenti, investono sempre più risorse nell’e-mail marketing,….

L’email marketing FUNZIONA, anzi, è lo strumento di web marketing che FUNZIONA DI PIU’.

Guarda l’immagine sotto riportata (estratta dal blog di Econsultancy):

Email Marketing ROI

Il grafico riporta il risultato di un sondaggio fatto nel  2014 nelle aziende americane alle quali è stato chiesto: “Come valuti i seguenti canali in termini di ritorno sull’investimento?”.

L’email marketing s’è classificato al primo posto di questo sondaggio, con il 68% delle aziende che hanno valutato come Eccellente (il 22%) e Buono (il 46%) il ROI ottenuto dalle proprie attività di email marketing (al secondo posto del sondaggio la SEO).

Questi dati devono quindi farti capire che questo è uno strumento da non sottovalutare, ASSOLUTAMENTE.

A chi SERVE l’Email Marketing

Negli articoli precedenti in cui descrivevo “Cos’à la SEO” e “Cos’è Adwords” , arrivato a questo punto, prima di spiegare a chi poteva servire il servizio, descrivevo innanzitutto a chi NON serviva. Questo perché in linea generale NON esiste lo strumento di promozione che va SEMPRE BENE in TUTTI i casi.

L’Email marketing serve a tutti

L’email marketing è l’eccezione alla regola. E’ infatti lo strumento di web marketing che più di tutti gli altri è potenzialmente adatto a tutte le tipologie di aziende. E se ci fai caso, trovi il riscontro di questa mia affermazione nella vita quotidiana: l’email te la chiedono tutti, il negozio di abbigliamento, il supermercato, il negozio di animali, l’azienda fornitrice, a volte anche il tuo ristorante preferito…

Questo perché con l’email marketing riesci ad ottenere il contatto più “intimo” che gli strumenti di promozione web ti mettono a disposizione: “entrare” nella casella di posta del tuo cliente (o potenziale cliente) crea un rapporto di comunicazione “uno a uno” esclusivo che non puoi ottenere in nessun altro modo, e questo rapporto, SE SFRUTTATO BENE, è quello che riesce a dare i migliori frutti…

Obiettivi dell’ Email Marketing

Ok, arrivato a questo punto dovresti esserti fatto un’idea di Cos’è l’Email Marketing e del perché può essere importante sfruttarlo anche per te.

Ma quali obiettivi deve raggiungere una campagna di email marketing?

Ti svelo quello che per me è l’obiettivo PRINCIPALE dell’email marketing , e ti prego di PRESTARE ATTENZIONE a quanto leggerai nelle prossime righe…

Premessa fondamentale: io di lavoro faccio il VENDITORE. Quindi il mio quotidiano obiettivo è VENDERE, fare nuovi contratti con clienti nuovi o già acquisiti.

Quindi prima di svelarti l’obiettivo dell’email marketing, tieni ben presente che parlo da VENDITORE a IMPRENDITORE.

Il problema principale nella vendita, nella mia esperienza, è dato dal fatto che nella maggior parte dei casi l’azienda entra in contatto con il potenziale cliente in un momento in cui il cliente NON E’ PRONTO a comprare.

Magari gli piaci tu come venditore, la tua azienda incontra la sua fiducia, gli piace il prodotto o servizio che proponi, ma nel momento in cui ci entri in contatto, per un motivo qualsiasi, il potenziale cliente NON E’ IN CONDIZIONE di comprare…

E cosa succede in molti casi come questo? Succede che passano i mesi o anche gli anni, fino a quando a quel cliente è pronto a comprare, ma nel frattempo non sei riuscito a stabilire un “rapporto” con lui e finisce che si rivolge a un concorrente senza neanche chiamarti. Questa cosa a me è successa un sacco di volte, e sono sicuro sia successa anche a te…

COME INTERVIENE L’EMAIL MARKETING IN QUESTO PROCESSO?

connessione-clienteL’Email Marketing svolge una funzione importantissima in questo processo: stabilisce una CONNESSIONE con il cliente che gli terrà vivo il ricordo di noi FINO A QUANDO SARA’ PRONTO A COMPRARE.

E senza doverlo richiamare mille volte al telefono o stressargli l’anima per periodici (ed infruttiferi) incontri di persona. Se entrando in contatto con un cliente, fai in modo che ti lasci il suo indirizzo email per iscriversi alla tua newsletter, avrai stabilito con un lui un “rapporto” che potrai portare avanti nel tempo con poco sforzo fino al momento GIUSTO.

Come fare email marketing: il segreto del successo

ATTENZIONE! Tutto quanto detto fino ad ora vale solo ad una CONDIZIONE: fare email marketing nel modo GIUSTO.

E il modo giusto non è inviare mille newsletter con offerte ECCEZIONALI con il costante ed univoco messaggio “COMPRA, COMPRA, COMPRA”…queste newsletter e questo tipo di email marketing NON funzionano.

Ho dedicato un articolo intero  a questo argomento, intitolato “Come scrivere una newsletter efficace”.

Nell’articolo spiego che una campagna di email marketing deve basarsi su un piano editoriale che abbia come fondamento la creazione di CONTENUTI DI VALORE per l’utente che deve leggerli.

E PER ESSERE CHIARI UNA VOLTA DI PIU’, i contenuti di valore NON SONO:

  • Le offerte promozionali;
  • La proposta di sconti;
  • La presentazione delle caratteristiche del tuo prodotto o servizio.

I contenuti di valore sono ad esempio:

  • Guide alla risoluzione di problemi comuni dei clienti;
  • Consigli PRATICI e GRATUITI su come affrontare un’attività;
  • Spiegare quali sono i parametri da misurare quando si deve acquistare un prodotto o scegliere un fornitore;

E di seguito di linko qualche esempio di contenuti di valore:

  • A questo link  trovi l’articolo di Roberto Boscia, un farmacista, che spiega “Come guarire dal mal di testa senza medicinali”, e nel quale elenca diversi consigli pratici da seguire per risolvere quel fastidioso problema;
  • A questo link trovi l’articolo di Patrizia Parca, una logo designer, che spiega perché è SBAGLIATO realizzare un logo prima di aver definito per bene la strategia aziendale (e quindi da dei consigli utili, apparentemente contro i propri interessi);
  • Oppure puoi considerare i miei articoli che scrivo su questo blog, all’interno dei quali cerco di dare consigli agli imprenditori sulle modalità migliori di gestire la proprio presenza online, senza MAI proporre direttamente un mio servizio.

In questo modo, inviando ai tuoi contatti newsletter che fanno riferimento a contenuti utili e di valore, crei un rapporto di fiducia con la tua “lista”, che ogni volta che vedrà arrivare una email dal tuo indirizzo, saprà che gli stai offrendo informazioni utili senza tentare di APPIOPPARGLI NIENTE, e riuscirai a creare una connessione costante e continua nel tempo.

Prerequisiti tecnici

Un accenno ai requisiti tecnici necessari per gestire nella maniera corretta un’attività di email marketing.

Nell’articolo “Come fare Email Marketing”, davo diversi consigli su come gestire la parte tecnica. In questo post voglio sottolineare l’aspetto più importante, senza dilungarmi in troppi tecnicismi.

Se decidi di fare email marketing, DEVI DOTARTI di uno strumento per l’invio PROFESSIONALE.

Non improvvisare col fai da te o con i mille strumenti gratuiti o quasi che trovi online. NON inviare le newsletter con Thunderbird o Outlook…

Investi qualche euro nell’acquisto di un servizio professionale (io ti consiglio Getresponse) e dotati di uno strumento che ti metta al riparo dai rischi più comuni che sono quelli di far finire le tue newsletter nelle caselle di SPAM (e quindi non avere nessuno che le legge) o peggio farti bannare il dominio di posta elettronica aziendale (e avere problemi, a volte gravi, di spedizione della normale posta elettronica aziendale).

L’email marketing è come il tartufo

Ruolo Email marketing In conclusione sottolineo un altro aspetto fondamentale, ricordando quel lettore che citavo in apertura di articolo che mi chiedeva consigli sull’acquisto di liste di email online per fare email marketing, quando ancora non aveva neanche il sito aziendale…

L’email marketing lo puoi paragonare al tartufo, ovvero ad un INGREDIENTE straordinario di una ricetta che però deve comprendere altri “ingranaggi” per poter funzionare bene…

Non puoi fare email marketing con successo, se poi il resto della tua presenza online fa pena (vedi sito web, o blog ecc)…Non puoi fare email marketing con successo, se poi non ti impegni a scrivere contenuti di valore per i tuoi lettori…

Non puoi fare email marketing con successo, se pensi di usare questo strumento astraendolo da una strategia di comunicazione più ampia e completa.

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La pagina web PERFETTA: [Ep. 1] Struttura grafica e Contenuti

By | 8 ottobre 2015

Pag-Web_perfetta_Ep1

 

Quali sono le caratteristiche che deve avere una pagina web PERFETTA? Quali e quante te ne vengono in mente? La grafica? Il testo? Delle belle immagini? Forse stai pensando a qualcuna di queste, forse te ne è venuta in mente qualcun’altra, ma probabilmente, se sei un imprenditore, difficilmente ti sarai mai trovato di fronte ad una “Guida per il sito perfetto” che ti spieghi in maniera SEMPLICE quali caratteristiche devono essere rispettate per ottenere una pagina web realizzata a REGOLA D’ARTE (ed un sito di successo)…

Anatomia di una pagina web perfetta [Episodio 1 – Struttura grafica e Contenuti]

La Guida per il Sito perfetto è l’obiettivo che mi pongo nello scrivere il primo post dedicato a questo argomento. In questo “primo episodio” mi focalizzo su Struttura grafica e Contenuti, elencando in 10 punti le caratteristiche da rispettare per la realizzazione di un sito web di successo ed EFFICACE.

Nota: ti parlo di Guida per il Sito Perfetto. E’ chiaro che io NON sono il custode della VERITA’, e quindi su quello che dico ti potrebbe capitare di trovare pareri differenti rispetto al mio. Inoltre in ambito web, le innovazioni sono all’ordine del giorno, e quindi quello che scrivo oggi, potrebbe non valere (o avere meno valore) fra 3 mesi, un anno, cinque anni. Molte delle cose che leggerai sono però oggettive e sono sicuro possano esserti utili…

Quindi partiamo con le danze e via con i 10 punti da rispettare per creare la PAGINA WEB PERFETTA:

1 – Headline (il Titolo della pagina)

headline_efficace_esempio_volteco

La Headline, o “Titolo della pagina”, è sotto tutti i punti di vista la parte di testo più importante di una pagina web. E’ infatti quella più “visibile”, sia per gli utenti che visitano la tua pagina, sia per i motori di ricerca.

La headline deve contenere la descrizione CHIARA del contenuto della pagina, e deve includere anche la parola chiave più importante sulla quale vuoi puntare. E’ buona norma inoltre aggiungere un sottotitolo, che sia di “rinforzo” al titolo nello spiegare all’utente l’argomento trattato.

Cosa NON fare:

  • Non lasciare MAI come titoli della pagina frasi del tipo “Home”, “Chi Siamo”, “Servizi” ecc..
  • Nelle schede di prodotto, NON usare nomi codificati di prodotto, senza aggiungerne la descrizione generica (ex. se vendi seghe a nastro per la lavorazione del legno, ed uno dei tuoi modelli si chiama SN 400, non chiamare il prodotto “SN 400” ma “Sega a nastro SN 400”

Cosa fare:

  • Per quanto ti è possibile, cerca di descrivere non solo il contenuto della pagina, ma anche il valore differenziante del tuo servizio. Ad esempio, la pagina relativa al servizio di realizzazione siti web della mia web agency  avremmo potuto intitolarla “Realizzazione siti web”, ma invece abbiamo usato questo titolo e sottotitolo: “Il sito che Funziona!  – Realizziamo siti web che generano valore”

2 – Navigazione

navigazione_web

La navigabilità è uno dei fattori più importanti di una pagina web perfetta. Bisogna realizzare un sito che permetta agli utenti di raggiungere nel minor numero di click possibile ogni sezione del sito web, e da qualsiasi punto essi si trovino. Quindi fai molta attenzione alla strutturazione logica del menù e dell’albero di navigazione, verifica che da ogni pagina del tuo sito il menù sia sempre visibile e, nel caso di sito di grosse dimensioni o cataloghi prodotti molto estesi, considera l’opportunità di implementare all’interno del tuo sito un menù  del tipo Mega Menù, come quello riportato nell’immagine o che puoi provare a questo link.

3 – Copywriting (il testo presente nella pagina)

copy-persuasivo

Se mi segui da un pò, sai bene che questo è un argomento a me molto caro, e ripeto un concetto già detto altre volte, ma sul quale continuerò ad insistere.

Nel sito ci scriviamo poco o niente tanto la gente non legge

È la frase che mi sono sentito ripetere decine di volte nella mia carriera lavorativa dagli imprenditori coi quali mi trovo a parlare dei testi del loro sito web, e fammelo sottolineare ancora una volta: “LA GENTE NON LEGGE” E’ UNA GROSSISSIMA BALLA!

La gente non legge i soliti, noiosissimi, testi presenti all’interno dei siti nel quali si spiega che “l’azienda Cantacessi & Figli snc [cit.] è leader dal 1985 nella produzione di paramignoli in silicone [cit.] ecc ecc

Prova invece a descrivere, prima del tuo prodotto o servizio, il beneficio che porta al tuo cliente,  il problema che risolve o le maggiori caratteristiche che lo differenziano dalla concorrenza.

Prova ad essere persuasivo, vedrai che così facendo la gente legge eccome…

4 – Leggibilità del sito

tipografia_web

Questo è un aspetto di cui si parla poco e spesso viene trascurato, a torto. Sto parlando della leggibilità del sito.

Quante volte ti capita di trovarti di fronte ad un sito con i caratteri troppo piccoli? O di un colore che poco contrasta con lo sfondo della pagina? O magari impaginato male senza suddivisione in paragrafi?

Non so quanto tu ci abbia mai fatto caso, ma anche questo è un fattore importantissimo per la creazione di una pagina internet perfetta.

La leggibilità del testo deve essere AIUTATA e SEMPLIFICATA dall’impaginazione, usando un font di una GRANDEZZA adeguata (senza fare incazzare l’utente che deve spiaccicarsi allo schermo perché il grafico ha deciso che il font piccolo fa figo), elenchi puntati, divisione in paragrafi.

Ti faccio un esempio molto semplice. A questo link, trovi questo stesso articolo, con il testo “buttato su” con poca cura….quale delle due pagine ti invoglia di più alla lettura?

5 – Scegli un bel  Font

Scelta_Webfonts

Fino a non molto tempo fa, la scelta del font da utilizzare nel proprio sito web era limitata a quei pochi font che le pagine web permettevano di utilizzare (i soliti Arial, Times New Roman ecc ecc).

Da qualche anno invece si sono fatti moltissimi passi avanti da questo punto di vista, ed oggi si riescono ad utilizzare una marea di nuovi font (Su Google Fonts ne trovi a centinaia)..

Mi raccomando però, fai sempre attenzione alla LEGGIBILITA’ (e quindi non essere troppo “estroso” nella scelta…)

6 – Immagini (usane di belle)

belle-immagini

Questo è un altro tasto dolente…Mi trovo costantemente di fronte a clienti che NON hanno foto decenti dei loro prodotti o servizi. E questo non solo per le piccolissime imprese. Anzi…più o meno è SEMPRE così.

Quindi, siccome so bene che probabilmente sei messo così anche tu che leggi, fai una bella cosa una volta per tutte: chiama un fotografo e fai un servizio fotografico per i tuoi prodotti, la tua azienda, il tuo staff…

Le foto (belle) sono molto importanti. Il cervello umano ricorda meglio le immagini, e usarne di belle, rende miglior la navigazione del tuo sito e la conseguente considerazione che l’utente ha della tua azienda.

FATTI un piacere…procurati delle belle foto!!!

7 – Segnali di fiducia

segnali_fiducia

Anche questa è una caratteristica importante: i segnali di fiducia, come ad esempio le testimonianze di clienti soddisfatti. Riuscire a pubblicare segnali di fiducia sul proprio sito, aumenta di molto l’effetto positivo che si ha sui nuovi utenti. Di seguito ti elenco i tipi di segnali di fiducia che puoi raccogliere e pubblicare sul tuo sito:

  • Testimonianza Video di clienti soddisfatti: la cosa migliore, perché sono le testimonianze più difficili da falsificare. Non preoccuparti di fare dei video alla “Steven Spielberg”. Ormai con la tecnologia moderna puoi realizzare un ottimo video con un qualsiasi smartphone. Quindi se riesci a produrne (sperando che tu abbia clienti soddisfatti), non attendere un minuto di più.
  • Live Chat sul sito: avere una live chat sul sito aumenta la sensazione da parte dell’utente di avere a che fare con persone reali pronte a rispondergli. So già che stai pensando “ eh ma chi ci metto a rispondere”…non lo so, organizzati. Qualcuno risponderà al telefono in azienda, vero? Puoi trovare anche qualcuno che risponda alla chat.
  • F.A.Q. (Domande frequenti): ovvero la sezione del sito con domande e risposte. Ci sono un tot di domande che di solito i clienti ti pongono? Se la risposta è si, è una buona idea creare una sezione nel sito di FAQ, nella quale presentare le risposte alle domande più frequenti. Anticipando la risposta alla domanda di qualche  utente aumenterai la sua fiducia nei tuoi confronti.
  • Recapiti aziendali: Inserisci tutti i recapiti nel tuo sito (ragione sociale, indirizzo, numero di telefono…). Può sembrare banale e scontato, ma in realtà mi capita ancora di incappare in siti aziendali in cui mancano questi dati (che invece danno all’utente la fiducia di parlare con un’azienda vera e non fittizia);
  • Portfolio clienti (o elenco di loghi): inserisci l’elenco dei tuoi clienti nel sito o la lista dei loro loghi. Mostrare chi ha già accordato fiducia alla tua azienda, aumenterà anche quella di chi ancora non è tuo cliente.
  • Certificazioni e Associazioni di Categoria: pubblica le certificazioni che la tua azienda possiede e i loghi delle associazioni a cui aderisce (ex. Confindustria)

8 – BreadCrumb (le Briciole di Pane)

Breadcrumbsù

Da Wikipedia “Le Breadcrumb (letteralmente “briciole di pane”)  sono una tecnica di navigazione usata nelle interfacce utente. Il loro scopo è quello di fornire agli utenti un modo di tener traccia della loro posizione in documenti o programmi. Il termine è tratto dalla popolare fiaba in cui Hansel lasciava una scia di briciole di pane lungo il suo cammino per poterlo ripercorrere all’indietro.

Nelle pagine web le Breadcrumb, solitamente, appaiono orizzontalmente nella parte superiore della pagina, al di sotto delle barre dei titoli o degli header. Rappresentano un “sentiero” composto di link utili agli utenti per tornare indietro alla pagina iniziale del sito web o a pagine visitate in precedenza per arrivare all’attuale.

Non potrei aggiungere altro di più…Se non hai attive le breadcrumb sul tuo sito, trova il modo di aggiungerle.

9 – Video

Video

La presenza di Video: altra caratteristica importante, ormai alla portata di tutti, e quasi sempre ASSENTE nei siti web.

Invece i video hanno un grossissimo impatto sugli utenti, e molto spesso sono UTILISSIMI a spiegare più di mille parole un prodotto.

Inoltre, non è fondamentale che siano di qualità ultraprofessionale: se per avere dei video sul tuo sito, devi aspettare di contattare un fotografo, fare il montaggio ecc ecc…stiamo freschi, va a finire che i video non ce li avrai mai (come probabilmente è adesso)…

Se invece, col tuo bel smartphone, cominci a filmare alcune particolari fasi di lavorazioni del tuo prodotto, alcuni specifici funzionamenti del macchinario industriale che produci, o fai un video selfie in cui ti presenti e spieghi quali siano i principali vantaggi che il tuo servizio offre ai tuoi clienti, allora vedrai che i video cominci ad averli davvero, e puoi pubblicarli sul tuo sito. Facendo la FELICITA’ degli utenti che lo navigano (e aumentando le possibilità di avere un sito di successo).

10 – Footer (o Piè di pagina)

Footer

Ultimo punto dedicato al Footer del tuo sito. Le informazioni importanti che deve contenere sono: i dati aziendali, i recapiti (email, telefono ecc), i link alle sezioni principali del sito, magari un form per l’iscrizione alla newsletter aziendale o per richiedere informazioni commerciali.

E perché no, potresti anche investire nella realizzazione di un footer più creativo rispetto ai soliti (vedi immagine).

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