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[STORIA VERA]: Le disavventure del povero Giorgio: rifare il sito web aziendale, affidandosi alla persona SBAGLIATA, col risultato di aver BUTTATO SOLDI per ottenere una DIMINUZIONE dei contatti generati dal sito…

By | 27 gennaio 2016

rifare sito web aziendale

Driiin, Driiin

Io: “Pronto?”

Giorgio: “Buongiorno Gianpaolo, sono Giorgio, leggo sempre il tuo blog…ti chiamavo perché ho rifatto il sito da poco e volevo “spingerlo” un po’, perché non mi si trova più come prima su Google….”

Quello sopra riportato è la trascrizione del primo contatto che ho avuto con Giorgio (nome inventato), prima delle feste di Natale. E nell’articolo di oggi di parlerò di questa STORIA VERA, che appunto, mi è appena capitato di conoscere.

In realtà storie come quella di Giorgio, mi capita di sentirle costantemente (nelle ultime due settimane mi sono capitati almeno quattro casi simili): aziende che si trovano nella situazione di avere PEGGIORAMENTI a volte DISASTROSI riguardo alla propria presenza online per essersi affidate al professionista sbagliato al momento del restyling del sito web aziendale. Ma andiamo per gradi e scopriamo prima cos’è successo al povero Giorgio…

 La richiesta iniziale di Giorgio e le sue aspettative

Giorgio è un piccolo imprenditore che coltiva una sua ENORME PASSIONE che abbina al suo lavoro (ti spiegherò meglio dopo di cosa si occupa)… Come ti accennavo in apertura, mi chiama direttamente al cellulare verso il 20 di dicembre dicendo che mi segue sul mio blog, legge tutti gli articoli, e mi chiamava perché voleva dare una “spinta” al suo nuovo sito aziendale, rifatto da poco.

Ringraziandolo per avermi chiamato, comincio a fargli qualche domanda sulla sua attività e sulla sua presenza online, ed in particolare gli chiedo di specificarmi cosa l’ha spinto a contattarmi. Risposta: “T’ho chiamato perché volevo spingere un po’ il sito, pensavo alla SEO, anche perché da un po’ ricevo un po’ meno contatti dal sito rispetto al passato…

ALLARME: Giorgio prima mi dice che ha rifatto il sito aziendale da poco, poi aggiunge che ha notato un calo dei contatti. Questo tipo  di premessa non promette NIENTE DI BUONO….

L’analisi del sito e la verifica degli ERRORI (abbastanza madornali)

Evitando di spaventarlo anzitempo, non accenno ai dubbi che mi erano appena venuti  e gli chiedo di darmi l’accesso in lettura alle statistiche di Google Analytics del suo sito, che lui prontamente mi fornisce.

Cominciamo a dare un’occhiata ai volumi di traffico, un po’ bassini, ma anche al comportamento degli utenti sul sito, e al flusso di navigazione che seguono, ecc…

statistiche sito

1.767 visite nella home page

1.502 abbandoni dalla home page

Frequenza di rimbalzo dell’85%.

Per chi non lo sapesse (riprendo da Google): La frequenza di rimbalzo è la percentuale di visite di una sola pagina, ossia visite in cui la persona esce dal sito dalla stessa pagina in cui è entrata senza interagire con essa.

85% è tanto, davvero tanto soprattutto considerando che:

  • parliamo della home page, e quindi della pagina principale di ogni sito dal quale poi “naturalmente” si dovrebbe navigare qualche altra pagina interna,
  • Non sono presenti campagne pay per click attive (che possono sporcare il dato).

La verifica degli errori (2 dei quali madornali)

A questo punto, constatato che c’è qualcosa che non va, mi faccio affiancare da Aduer, mio collega dell reparto tecnico, per fare un’analisi più approfondita delle problematiche. Ecco cosa è emerso:

  • L’home page NON comunica IMMEDIATAMENTE di che azienda stiamo parlando

Nel mio Ebook GRATUITO (che puoi scaricare a questo link), nel capitolo dedicato agli “11 SEGRETI da seguire per Creare un Sito Web di Successo”, al primo punto trovi “DESCRIVI SUBITO DALLA HOME PAGE DI COSA TI OCCUPI, in maniera CHIARA e LAMPANTE”.

Questa è l’home page del sito di Giorgio (clicca sull’immagine per ingrandirla):

home-page

Capisci IMMEDIATAMENTE DI COSA si occupa? Secondo me no….Oppure hai pensato ad un negozio di arredamenti? E’ probabile: quell’immagine a tutto schermo può portarti a pensarlo.

Sai che azienda ha Giorgio? Te lo dico, ormai è il momento: una GALLERIA D’ARTE! Ora dimmi se da questa home page capisci subito che ti trovi nel sito di una galleria d’arte….direi proprio di no.

E a conferma di questo Giorgio, dopo la messa online di questo nuovo sito, ha fatto aggiugere al centro della foto la scritta “Galleria D’Arte”, solo che è scritta con caratteri bianchi (e non potrebbe fare diversamente, per non far stonare troppo i colori), e le foto sottostanti sono in gran parte bianche, con conseguente dispersione del messaggio.

Questo NON va bene. Sembrerà banale ma non lo è. Gli  utenti si fermano pochi secondi sui siti web, e il DOGMA dell’usabilità prevede che li si faccia pensare il meno possibile, dando messaggi CHIARI e un menù di navigazione intuitivo.


  • Il catalogo delle opere è STRUTTURATO MALISSIMO, sia per la navigazione che per la SEO.

Il secondo madornale errore presente nel sito di Giorgio, riguarda il catalogo delle opere, ovvero la sezione del sito che dovrebbe presentare nel modo migliore possibile i “Prodotti” dell’azienda.

In realtà nel catalogo non c’è un solo errore, ma una sfilza di errori che lo rendono quasi innavigabile e poco indicizzato. Comincio con la lista:

  • 5 click per arrivare al prodotto: 5 click sono TROPPI, soprattutto in un sito come questo che in fin dei conti è un sito semplice. Non si può strutturare un catalogo che preveda tanti passaggi prima di “arrivare” al dunque. Aduer (il mio collega citato prima) ha studiato un progetto per rifare completamente il catalogo e permettere di raggiungere “la scheda di prodotto finale in 3 click”. Che sono 2 click in meno, e sono TANTI.
  • Accesso al catalogo dei prodotti possibile da DUE punti del sito: alla faccia dell’intuitività della navigazione! Al catalogo prodotti si può accedere da due punti diversi, e ovviamente nessuno dei due si chiama “Catalogo Opere”. La prima voce di menù dalla quale si può entrare, è il menù “Galleria” l’altra è il “Catalogo Artisti”. Inutile dire che questa è una COMPLICANZA superflua e dannosa, e andava evitata, realizzando un unico punto di accesso al catalogo di presentazione dei prodotti (che magari lo si chiamava anche “Catalogo Opere”).
  • Impostazioni SEO del catalogo prodotti: un altro grave errore commesso nella realizzazione del catalogo prodotti del sito di Giorgio riguarda la totale mancanza di impostazioni SEO del catalogo dei prodotti. Ovvero: in questo articolo ho spiegato come di fa l’ottimizzazione SEO di una pagina. Due tra i punti più importanti sono il Meta Tag Title e la presenza dei Titoli H1.

Un catalogo prodotti di un sito correttamente impostato dal punto di vista SEO pubblica AUTOMATICAMENTE nel Title alcune  parole che prende dalla scheda del prodotto, ed ha formattato come H1 il nome del prodotto. Sono impostazioni native del sito che “andrebbero” fatte dalla web agency (NOI LO FACCIAMO) e che permettono quindi un minimo di ottimizzazione SEO AUTOMATICA del catalogo dei prodotti. Secondo te come sta combinato il sito del povero Giorgio sotto questo punto di vista?

Molto MALE, mi sa che ormai lo immaginavi….non è presente alcuna accortezza dal punto di vista SEO, cosa che ha portato sicuramente ad un calo della visibilità (Giorgio stesso mi raccontava che prima “lo trovavano meglio” su Google)…

Quelli sopra riportati sono i due più GROSSI ERRORI che abbiamo rilevato, in realtà ne sono presenti altri, che però non riporto perché di minore entità (e per non allungare troppo il brodo).


Come è andata a finire con Giorgio?

In maniera molto semplice quanto per lui inaspettata: Giorgio si aspettare di investire circa € 1.500 perfine una campagna di visibilità (se poi doveva essere SEO o altro, non ci siamo arrivati.

Noi gli abbiamo detto che sul suo sito, NON SIAMO IN GRADO di lavorare a meno che non lo si metta a posto prima (con un intervento stimato in circa € 2.000).

Come andrà a finire, ancora di preciso non lo so, ma temoi che Giorgio decida di non fare niente e lasciare tutto com’è (io scommetterei su questo epilogo).


Come puoi EVITARE di incappare in DISASTRI simili

Se sei un imprenditore, stavi pensando di rifare il sito web della tua azienda e sei arrivato fino a qui nell’articolo, probabilmente ti stari chiedendo:

“Ma come posso evitare di incappare in situazioni simili, visto che NON sono un tecnico e ne “capisco poco”?

Giusta domanda, alla quale provo a rispondere con qualche dritta:

  • Scarica il mio Ebook GRATUITO a questo link: ripeto, è GRATUITO, quindi non ci guadagno ebookfrontaleniente a dartelo. Si certo, scaricandolo ti iscrivi automaticamente alla mia newsletter, ma puoi cancellarti in qualsiasi momento con un solo click. Se lo scarichi però, ti ASSICURO che al suo interno trovarai 32 pagine di informazioni UTILI e GRATUITE, tra le quali i consigli per scegliere nel modo migliore la web agency. Sono tutte informazioni scritte con un LINGUAGGIO SEMPLICE, fatte apposta per l’imprenditore che NON ha conoscenze TECNICHE, e che potrai utilizzare a prescindere dall’entrare mai in contatto con me e la mia azienda. Sono infornazioni UNIVERSALI.
  • Diffida dagli “One Man Show”: questo argomento è spiegato bene nell’ebook, ma te lo accenno. Per realizzare un sito web professionale sono NECESSARIE queste figure: un web designer, un programmatore, un consulente SEO e un sistemista. La possibilità che UNA persona sola possa avere adeguate competenze di QUATTRO professionisti diversi, è MOLTO remota. Quindi se ti affidi ad uno solo, dalla mia esperienza 9 volte su 10 finisci male. Meglio cercare un partner che abbia le 4 figure sopra citate distinte.
  • Contatti i clienti del fornitore che ti si propone: Se una web agency ti propone di fare il sito per la tua azienda, puoi fare una cosa molto semplice quanto spesso efficace. Contatta i suoi clienti e chiedi una testimonianza.
  • Informati: nel 2016 non puoi essere completamente a DIGIUNO delle basi di una corretta presenza online. Io tengo questo blog proprio a questo scopo, per INFORMARE. Leggere i miei articoli NON costa niente, e qualche nozione importante te lasciano, fidati. E poi ovviamente ci sono mille blog oltre al mio, l’importante è che ti informi un MINIMO ( e ti mantieni informato).

Oppure puoi sempre fare come Christian

Sotto trovi il video della testimonianza di Christian Barbiani, socio della Socomec. Prima di rivolgersi a noi, avevano fatto un sito con un amico che ha un negozio di videogame (!!!).

Risultato: sito orrendo e spariti da Google. Non li si trovava neanche cercando il loro nome direttamente, tanto che Christian m’ha confessato che molti clienti li avevano dati per falliti (visti i tempi…). Poi si sono rivolti a noi, e come è andata a finire te lo racconta Christian stesso, nel video di due minuti circa….


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Devi rifare il sito aziendale e vorresti evitare il DISASTRO di perdere gran parte del traffico?
[FERMA TUTTO e contattami SUBITO!]

Se stavi pensando di rifare il sito web aziendale, FERMA TUTTO e contattami SUBITO prima di prendere qualsiasi decisione. Se finisci nelle “mani sbagliate” rischi che ti facciano danni e potresti veder crollare il traffico del tuo sito (e i contatti/fatturato che ne deriva).
Se vuoi parlarne con me, puoi scrivermi qui.
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Blog Aziendale: 3 motivi PRATICI per cui DEVI FARLO e 4 TRUCCHI per sfruttarlo al meglio (ti SVELO quelli che USO IO)….

By | 21 gennaio 2016

blog aziendale

Io: Beh, che facciamo ce la mettiamo la sezione news nel sito nuovo?
Cliente1: Si si, così scriviamo le fiere a cui partecipiamo e le novità dei prodotti…
Cliente2: Eh ma poi che ci scriviamo? E comunque non abbiamo il tempo di scrivere una news al mese…

Oppure

Io: Ma se mettessimo il blog nel sito?
Cliente: ??? (rimane in silenzio con l’espressione della mucca che guarda il treno…)

Quelle sopra riportate sono due/tre casistiche tipiche nelle quali mi ritrovo ogni volta che parlo con un cliente di una sezione news/blog da inserire nel suo sito aziendale. Mediamente le risposte e l’idea che l’imprenditore ha di questa funzionalità sono sul piano delle tre frasi che sono riportate sopra, ovvero non viene percepita AFFATTO l’importanza STRATEGICA FONDAMENTALE che può avere  la creazione periodica di contenuti di valore nel proprio sito…

E quando l’imprenditore è d’accordo di aggiornare il proprio sito con costanza, le cose a cui pensa sono mediamente: scriviamo le fiere a cui siamo presenti e presentiamo le novità sul prodotto.

NON E’ COSI’ CHE FUNZIONA!

L’articolo di oggi lo scrivo proprio per questo, per spiegarti PERCHE’ è importante avere un blog aziendale e i “trucchi “ per sfruttarlo al meglio. E come mi sforzo di fare in ogni post che scrivo, andrò al sodo, limitando i discorsi “tecnici” per spiegarti il succo della questione..

Blog Aziendale: 3 motivi PRATICI per cui DEVI FARLO e 4 TRUCCHI per sfruttarlo al meglio (ti SVELO quelli che USO IO)

Spesso le aziende hanno difficoltà commerciali, problemi vari nella vendita dei propri prodotti e servizi. Io stesso faccio il venditore e sia per quotidiana esperienza diretta, sia perché parlo ogni giorno con imprenditori delle loro azioni commerciali, posso elencare qualcuno dei casi tipici:

  • Difficoltà nel trovare nuovi clienti in “target” (e che non siano collezionatori di preventivi che alla fine scelgono “chi fa meglio”);
  • Difficoltà nel mantenere e fidelizzare il rapporto con i propri clienti;
  • Azioni commerciali “uno a uno” (ad esempio telemarketing, appuntamenti presso il cliente…) che se ti viene l’influenza sei fregato perché si interrompono non appena NON sei “fisicamente” a disposizione.

E spesso le soluzioni trovate a questi problemi sono: lavoro più ore, faccio più telefonate, prendo altri commerciali, vado a lavoro anche con 39 di febbre “perché se non ci sono io a mavdare avanti la baracca….”

Non dire che non è vero perché è così, lo so…

Le soluzioni possono essere diverse, e comunque non sono io la persona adatta alla soluzione di tutti i problemi commerciali della tua azienda, ma in questo post ti spiego come un BLOG AZIENDALE può esserti di GRANDE AIUTO, vedendolo da un punto di vista diverso da quello che hai probabilmente avuto fino ad oggi.

I 3 motivi PRATICI per cui DEVI FARE un blog aziendale 

3 MotiviIn questa sezione dell’articolo ti presenterò i 3 motivi di importanza strategica di un blog aziendale, con una piccola ma IMPORTANTISSIMA NOTA: quando parlo di blog aziendale, mi riferisco alla “produzione di contenuti UTILI per i tuoi clienti”, dove i contenuti utili NON sono offerte commerciali, novità dei TUOI prodotti o della TUA azienda. Cosa scrivere in un blog è un argomento da trattare a parte (magari scrivo un articolo più avanti) ma per ora ti basti capire che NON prevede quanto detto prima: devi dare INFORMAZIONI UTILI ai tuoi clienti senza proporgli l’acquisto di NIENTE (almeno non palesemente).

 

Conclusa la precisazione, eccoti di seguito i 3 motivi per cui avere un blog aziendale…


1) Connessione costante con i tuoi clienti acquisiti e potenziali

connessione clientiDue problematiche tipica dell’attività commerciale di un’azienda sono:

  • Entrare in contatto con il cliente quando NON è pronto ad acquistare il tuo prodotto,
  • Difficoltà a rimanere in contatto con i clienti quando il prodotto/servizio venduto hanno un ciclo di riacquisto lungo nel tempo.

 

Entrare in contatto con il cliente quando NON è pronto:

Per anni la mia unica fonte di acquisizione clienti è stato il telemarketing: sapessi le migliaia di telefonate a freddo che ho fatto nel tempo, c’ho le orecchie callose come le mani di un muratore…

Una delle problematiche principali di questa “strategia” è che chiamavo l’azienda chiedendo: “Ti serve il sito nuovo?” (ovviamete semplifico). La risposta, nel 95% dei casi era o “NO” oppure “Non adesso, mi richiami più avanti”.

In realtà potenzialmente entrambi potevano essere miei clienti, ma quello non era il momento giusto, e lo sforzo di richiamare chi mi rimandava a “più avanti” era immane, oltre al fatto che nel frattempo, tra una chiamata e l’altra spesso passavano mesi e sta gente si dimenticava di me e della mia azienda (e come avrebbe potuto essere diverso?).

Difficoltà a rimanere in contatto con i clienti acquisiti:

In maniera similare, altro problema tipico è quello di rimanere in contatto con i clienti quando si vende un prodotto o servizio che ha un ciclo di riacquisto lungo: parlavo qualche giorno fa con un cliente che di lavoro fa allestimenti fieristici: nel loro caso la maggior parte dei loro clienti (acquisiti e potenziali)  fanno una fiera all’anno, e quindi si presenta il problema che li sentono una volta e poi per i restanti 11 mesi dell’anno trovare il modo di rimanere in contatto è difficoltoso.

GRAZIE AL BLOG INSTAURI UNA CONNESSIONE

DURATURA NEL TEMPO

Se invece tieni un blog aziendale nel quale periodicamente (almeno una volta al mese) scrivi un articolo che sia di aiuto ai tuoi clienti per risolvere un problema, informarli di un’opportunità, o nel quale rispondi alle domande tipiche, ti doti di uno strumento che ti permette di risolvere i problemi prima descritti: i potenziali clienti possono diventare tuoi lettori “affezionati” fino al momento in cui avranno BISOGNO di acquistare il tuo prodotto e servizio, e con i tuoi clienti acquisiti potrai mantenere un rapporto anche nei periodi in cui non “puoi” vendergli altro.


2) Posizionamento (dal punto di vista SEO e di Marketing)

posizionamento SEO e di Marketing

Il secondo motivo di importanza strategica di un blog aziendale riguarda il POSIZIONAMENTO inteso sia dal punto di vista SEO che di Marketing.

o    Posizionamento SEO

Quantità e qualità dei contenuti sono ormai da anni l’elemento necessario e di base dai quali Google giudica un sito e lo rende autorevole per una determinata chiave di ricerca. Nella maggior parte dei casi in cui un imprenditore mi richiede un servizio di posizionamento sui motori di ricerca, mi ritrovo di fronte a siti che hanno pochi contenuti e di qualità scadente, il che comporta che la prima importante parte del lavoro debba essere quello della scrittura di nuovi testi adeguati allo scopo: se invece tieni un blog aziendale, è molto probabile che autonomamente il tuo sito ottenga una discreta visibilità su Google e nel caso in cui decidi di  migliorare la tua visibilità affidandoti a qualcuno (ad esempio a me), il “punto di partenza” è molto migliore rispetto al caso precedente e questo comporta inevitabilmente migliori risultati a parità di investimento.

o    Posizionamento di marketing

L’altro posizionamento che ottieni con un blog aziendale è quello inteso più dal punto di vista del marketing e del brand. Scrivendo articoli utili per il tuo target di cliente, col tempo i lettori che ti seguiranno (e fidati che li avrai, non serve che siano tanti, basta che siano quelli giusti) ti vedranno come un ESPERTO, e dal quel momento in poi è probabile che nella loro mente ci sarai TU e solo TU come UNICO fornitore possibile quando avranno bisogno del tuo prodotto o servizio: è chiaro che poi devi MANTENERE le promesse e il tuo lavoro deve essere di qualità, ma dando per scontato questo aspetto, vedrai che questa cosa succederà e ti permetterà in molti casi di liberarti dal “chiedo 34 preventivi e poi scelgo….”


3) Strategia Uno a tanti

strategia uno a tanti

Ultimo motivo di importanza STRATEGICA per dotarsi (e scrivere) un blog aziendale riguarda la “Strategia uno a tanti”. Ti spiegavo in apertura che per molti anni il mio personale strumento di ricerca clienti era il telemarketing: telefono, lista di “clienti”, e via andare telefonate a mitraglia finché non mi invornivo* completamente (*invornivo: espressione gergale romagnola che sta per “rincoglionivo”).

 

Il DIFETTO principale di questo metodo è che UNA telefonata corrispondeva a UN potenziale cliente contattato, e che se un giorno ero malato o “poco in forma”, i risultati (già bassi) precipitavano o si azzeravano. Se tieni un blog, ogni articolo che scrivi può essere letto da 10, 100, 1000 clienti o potenziali clienti e, ATTENZIONE, sempre con lo stesso sforzo di “produzione”. E il blog non si “influenza mai”, non va in ferie e non ha sbalzi d’umore…scusa se è poco.

I 4 TRUCCHI per sfruttare al meglio il BLOG (ti SVELO quelli che USO IO)….

Dopo averti spiegato i 3 motivi per cui DEVI avere un blog aziendale, ti spiego i 4 trucchi per sfruttarlo al meglio a cui magari non avevi pensato ancora…

ATTENZIONE: quello che ti spiegherò di seguito NON va sempre bene in tutti i casi. Alcuni “trucchi” sono più utili per aziende che hanno un mercato B2B (ex. Linkedin), altri per il mercato B2C. Io ti elenco tutti quelli che conosco e poi decidi tu quali facciano più al tuo caso (magari testandoli).

1)  Newsletter

newsletterDecine di volte nella mia carriera di venditore di servizi web mi sono trovato di fronte a clienti che mi chiedevano un sistema di email marketing “Perché devo mandare le offerte che faccio…”

STA ROBA NON FUNZIONA PIU’!!! SCHIAFFATELO NELLA CAPOCCIA!!!

 

La gente non ne può più di ricevere offerte commerciali con le newsletter: non le legge, le cestina e magari si incazza anche perché gliene mandi troppe.

Se invece tieni un blog aziendale puoi usare le newsletter per diffondere i tuoi articoli: in questo modo (sempre e SOLO se scrivi contenuti UTILI per  tuoi clienti) puoi sfruttare al meglio l’email marketing per rimanere in contatto con i tuoi clienti costantemente creando un rapporto ed una fidelizzazione che in nessun altro modo puoi raggiungere con le email.


2) Sfrutta (al massimo) i Social Network:

Un altro strumento GRATUITO che ti permette di promuovere il tuo blog e i post che scrivi sono i Social Network. Di seguito ti spiego COME sfruttarli al meglio:

facebook-logo

 

Facebook: Pagina aziendale, profilo personale LAVORATIVO e condivisione sui GRUPPI

Facebook è uno strumento POTENTISSIMO di promozione del tuo blog, se sai come usarlo. Quello che devi fare è:

  • Creare una pagina aziendale, all’interno della quale pubblicherai i contenuti del tuo blog,
  • Creare un profilo personale LAVORATIVO: ti spiego perché. Invitare a caso a “cliccare mi piace” sulla tua pagina i poveri sprovveduti che sono tuoi amici su Facebook NON FUNZIONA, per diversi motivi, che magari ti spiego in un altro post…per ora fidati. Quello che però, in modo più intelligente puoi fare, è creare un profilo personale LAVORATIVO, diverso da quello personale in cui pubblichi le foto del tuo gatto, delle gnocche, e delle serate di sbronza che fai nel week end, con il quale hai l’accortezza di richiedere le amicizie ai clienti e potenziali clienti con i quali entri in contatto giorno dopo giorno e condividere sul tuo profilo personale i post che pubblichi sulla pagina aziendale.

Ti stai chiedendo se è semplice e veloce e con un click hai migliaia di amici?

No. La risposta è no.

Ti chiedi se funziona?

Si. Io faccio così.

  • Condividi nei gruppi di Facebook: questo è un “trucco” davvero molto EFFICACE e che in pochi mettono in pratica. Su Facebook esistono un sacco di gruppi che parlano dei più svariati argomenti e che spesso hanno MIGLIAIA di iscritti. Quello che devi fare è cercare gruppi che parlino di argomenti inerenti alla tua attività e condividere al loro interno i post che scrivi nel tuo blog, ottenendo così visibilità con tutti gli iscritti al gruppo in questione. E questa cosa la puoi fare con tutti i gruppi che trovi.

IMPORTANTI ISTRUZIONI PER L’USO:

PRIMA di condividere i tuoi post in un gruppo LEGGI nella descrizione del gruppo che questa cosa SIA PERMESSA.

2000px-Linkedin_icon.svg

 

Linkedin: Pulse

 

Linkedin è il social network “lavorativo”, nato per l’utilizzo in ambito “professionale”.

La possibilità che ti da Linkedin è quella di pubblicare i tuoi articoli nella sua piattaforma di blogging, chiamata “Pulse” (se clicchi qui trovi articoli che spiegano come attivare PULSE). La cosa interessante di Pulse è che ad ogni post pubblicato, tutti i tuoi collegamenti ricevono una notifica della tua pubblicazione, e quindi vengono avvisati immediatamente.

Quello che devi fare è crearti un profilo Linkedin, avere cura di dedicare del tempo a richiedere i “collegamenti” ai tuoi clienti e potenziali clienti che trovi su questo social network e poi pubblicare su Pulse ogni tuo articolo. Anche in questo caso, questa è la procedura che ADOTTO IO.

google+-logo

 

Google+: creare il profilo e condividi i post

 

Google+ è l’ultimo dei Social che ti consiglio di utilizzare. In realtà a me non piace moltissimo, e anzi, almeno fino ad oggi, è stato un discreto fallimento rispetto agli altri social. Ma è di Google, e sul web Google è legge. Quindi meglio non andare contro la legge.

E poi c’è un vantaggio: nelle ricerche su Google, se un tuo collegamento Google+ ricerca una parola chiave contenuta in un post che hai condiviso sul tuo profilo Google+, nei risultati di ricerca vedrà apparire in PRIMA PAGINA il tuo post, anche se in realtà non è posizionato in prima pagina.


3) Creazione Ebook e Lead Generation

Un altro “trucco” per sfruttare al meglio il tuo blog consiste nella creazione di un ebook gratuito.

In questa pagina del mio blog, trovi il form per scaricare il mio Ebook Gratuito che spiega “Come creare un Sito Web di Successo”.

Vuoi sapere come l’ho scritto? Mi son preso due settimane di ferie, sono andato in una baita sperduta sulle Dolomiti, e l’ho scritto in totale solitudine sgranocchiando spiedini di renna davanti al camino….

Ovviamente scherzo 😉 Il mio Ebook non è altro che l’unione di 4 articoli che ho scritto sul blog e che hanno riscosso un buon successo. Li ho uniti in un pdf ed ecco fatto.

E l’ebook mi serve a fare Lead Generation, che significa semplicemente che “regalando informazioni utili” in cambio della email, creo una connessione con i potenziali clienti che lo scaricano, mantenendoli sempre in contatto con me.


4) Fai i “video post” su Youtube

canaleYoutube

Il quinto ed ultimo “trucco” che ti consiglio di seguire per sfruttare al meglio il tuo blog riguarda Youtube.  Se tieni un blog aziendale, per ogni articolo che scrivi puoi creare un video da pubblicare su Youtube.

Il vantaggio di questa operazione può essere ENORME

YouTube ha oltre un miliardo di utenti, quasi un terzo di tutti gli utenti su Internet, e ogni giorno le persone guardano centinaia di milioni di ore di video su YouTube e generano miliardi di visualizzazioni (fonte).

 

Fare il video dei post e pubblicarli su Youtube quindi ti permette di avere visibilità anche su questa piattaforma ed intercettare traffico di utenti interessati al tuo prodotto o servizio anche da questa fonte. E poi c’è un altro fattore MOLTO IMPORTANTE: a differenza della mia situazione, in cui i miei concorrenti sono “addetti ai lavori” e quindi molti di loro conoscono questi “trucchi”, al 99% nel tuo caso i tuoi concorrenti NON hanno una presenza su Youtube, o almeno saranno sicuramente molti pochi. Questo significa che sono altissime le probabilità che tu possa trarre MOLTO vantaggio e MOLTA visibilità dal tuo canale di Youtube rispetto ai tuoi concorrenti.

E comunque anche questa cosa io la faccio, e qui trovi il mio canale di Youtube.

Il tuo settore NON E’ differente

Concludo il post rispondendo ad una obiezione che probabilmente ti sta passando per la testa:

“eh ma tu lavori con indernett….il mio settore è diverso, con i miei clienti queste cose non funzionano…”

CAZZATE!

Perdonami la parolaccia ma almeno così sono chiaro e diretto: NON ESISTONO “SETTORI DIFFERENTI”.

Conosco imprenditori “normali”(alcuni sono clienti, molti no, alcuni li conosco direttamente, altri di “fama”…) che so per certo hanno ottenuto VANTAGGI nell’attività commerciale grazie al blog aziendale che hanno realizzato: c’è chi si occupa di vernici e sistemi antimuffa (blogantimuffa.it), chi ha una pelletteria (pelletriatop.com), chi si occupa di rapporti previsionali sulla revisione dei veicoli (osservatoriorevisioneveicoli.com), chi di disinfestazione (glispecialistidelladisifestazione.com) e dulcis in fundo chi vende sex toys (istruzionisextoys.com).

Sembrerebbero “settori differenti”…e invece no.

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[Se vuoi fare un Blog aziendale…]
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Ma scrivimi SOLO se sei CONVINTO, altrimenti perdiamo tempo in due. ***************************************