Monthly Archives: luglio 2016

La truffa SEO della garanzia di posizionamento in Top 20

By | 29 luglio 2016

posizionamento sui motori truffa

Posizionamento sui motori TRUFFA: attento ai dettagli!

“Garanzia di posizionamento entro le prime 20 posizioni dei motori di ricerca”

Se chiedi in giro offerte SEO potresti avere la sventura di in appare in qualcosa di simile.

Sventura perché dietro quella che viene presentata come una garanzia di risultato, si nasconde un sotterfugio per appiopparti un servizio inutile.

“Il miglior posto dove nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google…”

Questo è il “motto” che circola tra i Seo professionisti e che già dovrebbe spiegarti dove voglio arrivare.

E per i più lenti di comprendonio, ti rimando anche alla statistica riportata nell’immagine di questo post.

Il grafico riporta le “percentuali” di CTR (percentuali di click ricevuti) che fa un risultato di Google in base al suo posizionamento.

La prima posizione ovviamente la fa da padrona, scalando man mano che si scende fino al 3,99% di click che raccoglie in totale l’intera se onda pagina.

Da sottolineare inoltre che questo particolare grafico è del 2014.

Ed oggi la situazione dovrebbe essere diversa in difetto.

Quindi a che serve promettere un posizionamento entro le prime 20 posizioni di Google?

Te lo dico io a che serve: serve a prenderti i SOLDI col minimo sforzo e senza portarti RISULTATI REALI (se per risultati intendiamo che grazie al posizionamento sui motori dovresti ricevere contatti d potenziali clienti).

Conclusione: se ti capita tra le mani un preventivo SEO con questo tipo di garanzia, SCAPPA a gambe levate.

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Google Adwords e alcuni numeri che NON contano

By | 26 luglio 2016

come interpretare i risultati di una campagna Adwords

Come interpretare i risultati di una campagna Adwords.

I “numeri che NON contano” sono i parametri di misurazione inutili nel web marketing. Di numeri che NON contano parla Alessandro Sportelli nei suoi libri (ad esempio “La pubblicità su Facebook”, che ti consiglio di leggere).

Per numeri che NON contano si intendono tutti quei risultati che NON portano a vendite o aumento di fatturato.

Ad esempio, avere 10.000 fan sulla pagina Facebook, se poi questi FAN non comprano niente, sono 10.000 fan inutili.

Il problema è come interpretare i risultati di una campagna Adwords: questo concetto molti imprenditori non ce l’hanno molto chiaro, e questa loro “ignoranza” li rende spesso vittime di fuffaroli vari che vendono servizi “finti”.

Nell’immagine iniziale uno di questi casi.

Renato (un imprenditore mio cliente) qualche giorno fa mi ha girato questo report del suo vecchio fornitore.

“Prestazioni”, così l’ha chiamato, riferendosi a sua detta ai risultati della campagna Adwords gestita per Renato.

Fuffa purissima, di prima scelta.

Nel report “prestazioni” il collega parla di clic, impressioni e CTR!

Non sto neanche a spiegare i dettagli tecnici e ti chiedo: il tuo fatturato lo fai con i click, le impressioni o il CTR?

Ma va la….

Il fatturato lo generano i clienti, e una campagna Adwords quelli deve portare: i CLIENTI!

E quindi SOLO quelli andrebbero contati in un report finale di una campagna, non i click.

Apri gli occhi 😉

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Cerchi numeri veri? 
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Purtroppo di casi di fuffa come quelli riportati nell’articolo di oggi me ne capitano tutte le settimane.
E magari, hai avuto qualche esperienza simile anche tu. Se cerchi un partner con quale discutere di campagne di Web Marketing basate sui RISULTATI contattami qui  e valuteremo insieme se posso aiutarti.
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Facebook ADS? NON lo stai facendo bene…

By | 22 luglio 2016

errori campagna Facebook Ads

Errori campagna Facebook Ads.

Ieri (sottolineo ieri, e poi capirai perché…) mi vedo apparire sulla mia bacheca di Facebook questa sponsorizzata:

Body Man Rimini
Percorso Uomini

Dimagrisci PANCIA e FIANCHI prima dell’estate!

Prova 2 settimane, totale: € 49

 

Bene…analizziamo questa pubblicità per individuare gli errori campagna Facebook Ads commessi.

Target:
Sono un uomo di 38 anni e vivo a Rimini, quindi su questo ci siamo (poi sono bello come il sole e in forma smagliantissima ma questo loro a priori non lo possono sapere, quindi perdonati).


Messaggio:
Non il massimo della vita, copywriting quasi inesistente, tuttavia parlano di dimagrimento e si capisce COSA vendono e a CHI lo vogliono vendere. Quindi non il massimo, ma in giro c’è di molto peggio…


Foto:
Anche la foto non è il massimo…Facebook è abbastanza pignolo nella pubblicazione in sponsorizzate di corpi nudi, però potevano impegnarsi un pò di più…

Comunque tutto sommato la sponsorizzata sarebbe molto migliorabile, ma diciamo che in questo caso non è la cosa peggiore.

Infatti il bello viene quando CLICCO sull’annuncio e finisco sulla Landing Page (immagine sotto).

errori campagna Facebook Ads

“Il nuovo sistema Snellente ecc ecc…
ORA ANCHE A TRIESTE!!!”

Ma come TRIESTE!??!!?! Io sto a Rimini…

E poi ancora…

Solo 2 coupon entro il 15 luglio 2016.

Ma io l’ho vista ieri che era già il 22 Luglio!

“…ho provato Facebook e non funziona…”
Poi magari dicono così in giro…

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Pensavi anche tu a Facebook per promuovere la tua azienda ma NON sai da dove partire?
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Se pensavi che Facebook può essere uno strumento adatto a promuovere la tua azienda, ma non sai bene da dove partire e a chi affidarti, chiedimi una consulenza contattandomi da qui.

Ne parleremo insieme per verificare se e come Facebook può esserti utile, aiutandoti magari ad evitare di buttar via soldi e tempo (che poi socio o moglie ti rinfaccerebbero).
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Google Adwords + Facebook ADS: l’unione fa la FORZA. Come, quando e perchè includere ENTRAMBI gli strumenti nella tua STRATEGIA online per raggiungere e connetterti coi tuoi CLIENTI…

By | 20 luglio 2016

Adwords e Facebook

C’è a chi piace Facebook, e pensa che non se ne possa fare a meno…Poi parlo con imprenditori che hanno un debole per la SEO, e che all’idea di stare li su primi su Google provano un’eccitazione quasi sessuale.

C’è chi predilige l’email marketing, perché vede nella “lista email” una risorsa dalla quale attingere di continuo (occhio che quello è SPAM) e invece Adwords, poverino (poverino si fa per dire) di solito non se lo fila nessuno…

I comportamenti di cui ho appena parlato si riferiscono agli imprenditori con cui parlo quotidianamente, che molto spesso si innamorano di uno strumento (Seo, Facebook ecc ecc) per un motivo qualsiasi, ma che rarissimamente prendono in considerazione l’idea di INTEGRARE l’uso di più strumenti nella loro strategia online.

E questo è un errore!
Nell’articolo di oggi ti presento questa possibilità, ovvero quella di integrare all’interno della tua strategia online l’uso di Facebook e Google Adwords presentandoti degli esempi, che come sempre cerco di fare hanno l’obiettivo di portarti a ragionare su come stai sfruttando la TUA presenza online e se puoi migliorarne l’efficacia integrando nuovi strumenti a quelli che già usi.

Quindi bando alle ciance e cominciamo…

Google Adwords + Facebook ADS: l’unione fa la FORZA. Come, quando e perchè includere ENTRAMBI gli strumenti nella tua STRATEGIA online per raggiungere e connetterti coi tuoi CLIENTI…

Se mi segui da un po’, saprai che non mi piace dare niente per scontato. Quindi prima di spiegarti come integrare Google Adwords e Facebook ADS nella tua strategia online, facciamo un ripasso veloce su questi due strumenti.


A cosa serve Adwords

Adwords è la piattaforma pubblicitaria messa a disposizione di Google che permette alle aziende di pubblicizzarsi sul famoso motore di ricerca tramite annunci sponsorizzati in vari formati:

  • Annunci di testo: sono i classici link sponsorizzati che trovi su Google in risposta ad una ricerca. Fino a qualche mese fa erano presenti nei primi tre risultati di Google e nella colonna di destra, da qualche mese non esiste più la colonna di destra e sono diventati 4 i risultati sponsorizzati ad inizio pagina,
  • Annunci Display, Google Shopping, Video ecc: di formati di annunci di Google ne esistono diversi altri tipi, come quelli Display, Google Shopping ecc. Non te ne parlo nell’articolo di oggi poiché mi soffermerò sugli annunci di testo…

Gli annunci di testo sono quegli annunci che vengono attivati dalla DOMANDA CONSAPEVOLE, con l’uso da parte degli utenti delle parole chiave: ho bisogno di un prodotto/servizio, vado su Google, cerco quel prodotto/servizio inserendo una determinata parola chiave e mi vengono fuori i risultati che Google ritiene pertinenti per quella parola chiave più gli annunci sponsorizzati delle aziende che hanno deciso di rendersi visibili per quella stessa keyword.

Esempio: ho un ecommerce che vende scarpe, mi pubblicizzo con Adwords per la parola chiave “vendita scarpe online” e gli utenti che la usano su Google vedono il mio annuncio sponsorizzato, ci cliccano, entrano sul mio ecommerce e (forse) comprano…


A cosa serve Facebook ADS

Facebook ADS è la piattaforma pubblicitaria di Facebook che permette alle aziende di pubblicizzarsi verso un certo tipo di PUBBLICO, selezionato in base a tutta una serie di caratteristiche: età, sesso, situazione sentimentale, interessi ecc ecc.

Grazie a questo strumento le aziende hanno quindi la possibilità di intercettare la DOMANDA LATENTE, ovvero di promuoversi verso un determinato TARGET di persone che NON stanno cercando attivamente un prodotto/servizio ma che, per alcune caratteristiche che le contraddistinguono, potrebbero esserne interessate.

Esempio: ho un negozio di scarpe da donne a Roma, sponsorizzo degli annunci su Facebook ADS che presentano le mie scarpe verso un pubblico di donne, di età compresa tra i 25 e i  40 anni


Riepilogando:

Google Adwords: l’utente cerca su Google informazioni sui prodotti tramite le parole chiave (domanda consapevole) e posso pubblicizzare la mia azienda per quelle parole chiave

Facebook ADS: individuo su Facebook il mio target di cliente e sponsorizzo la mia azienda verso quel target.

Quando nascono i problemi ?

Tutto molto bello…se non fosse che ci sono dei casi in cui:

  • Non esiste domanda consapevole e NON si riesce ad individuare un target su Facebook,
    Esempio: ho un cliente che vuole promuovere un servizio di assistenza su macchinari industriali. Questo servizio però NON ha domanda consapevole, quindi NON viene cercato su Google ed è quasi impossibile individuare il target di cliente su Facebook (questo mio cliente si rivolge ai responsabili manutenzione delle medio/grandi industrie).
  • Esiste domanda consapevole ma di SCARSA qualità e non è possibile individuare un target su Facebook.
    Esempio: ho un cliente che ha un’azienda di volantinaggio. Esiste una domanda consapevole, quindi di utenti che cercano su Google “volantinaggio a Milano” ma la qualità di questa domanda non è eccelsa: in prima battuta chi usa quelle keyword nella ricerca è alla ricerca di un preventivo e molto spesso (almeno in una prima fase) questo tipo di utente pensa al servizio come “indifferenziato” e quindi basa la scelta del fornitore quasi esclusivamente sul prezzo più basso. Magari ti trovi in una situazione simile anche tu…

E che si fa in questi casi? Come sfruttare internet per promuovere la propria azienda evitando di sperperare budget?

L’unione fa la forza: questo è il momento di usare Google Adwords INSIEME a Facebook ADS

Ti spiego in maniera semplice come integrare questi due strumenti ripartendo dai due esempi sopra citati.

1) Servizio di assistenza ai macchinari industriali

Il primo esempio che ti facevo riguarda quel mio cliente che vuole pubblicizzare il suo servizio di assistenza e manutenzione programmata ad alcuni specifici macchinari industriali.

Come ti accennavo prima, qui ci troviamo di fronte a questa problematica:

  • Il potenziale cliente NON cerca su Google “assistenza macchinario industriale” perché fino ad oggi non è una consuetudine attivare contratti di manutenzione programmata: quando si rompe il macchinario chiamano l’assistenza. Quindi NON esiste DOMANDA CONSAPEVOLE e ad una prima occhiata quindi NON si dovrebbe usare Adwords.
  • E’ difficilissimo intercettare il target su Facebook, in quanto composto dai responsabili manutenzione delle industrie di produzione: questo tipo di utente NON si riesce ad intercettare su Facebook in maniera sufficientemente precisa: toccherebbe sparare nel mucchio, cosa che non mi piace affatto..

Google Adwords + Facebook ADS
Quello che però si può tentare di fare è questo: intercettare con Adwords il pubblico in target e inseguirlo poi con Facebook Ads. Mi spiego meglio.

Intercettare il target con Google Adwords:
Dicevo che NON esiste domanda consapevole sul servizio specifico “assistenza macchinario industriale”. Esistono però utenti che cercano il “macchinario industriale”.
Ipotizziamo che il macchinario in questione sia una confezionatrice per lo zucchero e che il mio cliente voglia promuovere un servizio di assistenza e manutenzione programmata per le confezionatrici per lo zucchero.

“Assistenza confezionatrici zucchero” non è un termine di ricerca utilizzato, però la gente cerca le “confezionatrici per lo zucchero”.

Quindi NON cercano il servizio di assistenza, ma cercando il macchinario industriale in questione (confezionatrici per lo zucchero) è ipotizzabile che si tratti di utenti in target per il servizio di assistenza: se stai cercando il macchinario è probabile che tu voglia comprarlo e quindi è possibile che in seguito tu possa aver bisogno del servizio di assistenza e manutenzione programmata.

A questo punto cosa va quindi fatto: va attivata una campagna Adwords impostando la pubblicazione degli annunci su parole chiave riguardanti le “confezionatrici per lo zucchero”, schedando gli utenti con il remarketing, per poi inseguirli su Facebook connettendosi con loro e continuando a fornirgli informazioni di valore (con un blog) per educarli ad acquistare il servizio di assistenza e manutenzione programmata.

Ti rispiego al volo cos’è il remarketing: è quello funzione grazie alla quale se visiti Amazon e cerchi un libro, la pubblicità di quel libro ti appare successivamente in OGNI sito di informazione che visiti.
Il remarketing è a pubblicità che ti insegue…

Riepilogando quindi intercettiamo con Adwords il target che cerca le “confezionatrici per lo zucchero” su Google, e poi grazie al remarketing continuiamo nel tempo a comunicare con questo target grazie alla sponsorizzazione di post del blog su Facebook.

Figo vero?


2) Servizio di Volantinaggio a Milano

La situazione di questo cliente è diversa. Ha un’azienda di volantinaggio a Milano, ma in questo caso esiste una domanda consapevole: esistono cioè utenti che cercano “volantinaggio Milano” su Google.

Tant’è che da solo, questo cliente, ha qualche tempo fa attivato una campagna Adwords: sponsorizzando la sua azienda con la keyword “volantinaggio Milano” ha ricevuto  anche qualche contatto e richiesta di preventivo, solo che purtroppo, nella maggior parte dei casi ha “perso” la trattativa perché l’utente, non essendo istruito e non avendo altri elementi per decidere oltre al prezzo, sceglieva sempre il preventivo più basso, che non era quello del mio cliente.

Come usare quindi l’integrazione Google Adwords + Facebook ADS in questo caso?
Te lo spiego subito. Attivando una campagna di Adwords per keywords di utenti che cercano il servizio, come ad esempio “volantinaggio Milano”, e con il remarketing, “istruire” su Facebook (con la sponsorizzazione dei post del suo blog) questi utenti a preferire l’azienda del mio cliente.

Perché se è vero che mediamente l’utente percepisce come indifferenziato il servizio di distribuzione volantini, ho scoperto parlando col mio cliente che così non è, e gran parte degli operatori dicono di distribuire ad esempio 5.000 volantini, invece ne buttano metà nel bidone e ne distribuiscono solo 2.500, al contrario del mio cliente che invece dà addirittura la garanzia totale sul “Consegnato o Rimborsato”.

Ora non entro troppo nel dettaglio per privacy, ma il servizio del mio cliente è DAVVERO molto migliore rispetto alla sua concorrenza, solo che finchè i clienti NON lo sanno, sceglieranno sempre il prezzo più basso.

L’ingrediente SEGRETO

Avrai notato che in entrambi i casi ho parlato di usare un blog.
E’ l’ingrediente segreto (mica tanto) di questa strategia: i due clienti di cui ho parlato hanno bisogno di educare gli utenti a preferirli rispetto alla concorrenza…

E l’unico modo di educare qualcuno online è la produzione di contenuti: video, post su Facebook, articoli di un blog sono tutti esempi di contenuti che possono aiutarti ad educare i tuoi clienti, e sono un ingrediente al quale NON puoi ASSOUTAMENTE rinunciare in un tipo di strategia come questa.

Se vuoi che i tuoi clienti ti percepiscano come MIGLIORE rispetto ai tuoi concorrenti, devi CONTINUAMENTE comunicare con loro per dimostrarglielo e convincerli.

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E in omaggio un batteria di pentole 18/10…

By | 19 luglio 2016

offerta servizi web marketing

Offerta Servizi Web Marketing: quando il troppo STROPPIA!

Chi di noi non ha assistito almeno una volta ad una televendita del mitico Giorgio Mastrota in cui offre di tutto e di più inserendo sempre il fantastico omaggio alla fine…

Con l’incredibile offerta che vale SOLO PER OGGI…da vent’anni!

Battute a parte le televendite sono uno dei mezzi di promozione delle aziende, e Mastrota è l’attuale re delle televendite (e con quello che guadagna, lo stimo a bestia….).

Però, un conto è vendere una batteria di pentole, con un televisore e un ferro da stiro, tutti prodotti per la casa, e che sopratutto il cliente CONOSCE, sa a cosa servono, ed è (dovrebbe) essere consapevole di averne bisogno o meno.

Tutt’altro discorso è fare un’offerta come quella della foto riportata sopra!

  • Piano di Comunicazione Completo a SOLI 239€ al mese:
  •  Realizzazione sito web Responsive innovativo e moderno,
  •  Posizionamento COSTANTE e GARANTITO in TOP 10 di Google con 3 parole chiave,
  •  Realizzazione Pagine Ottimizzate SEO,
  •  Street View di Google,
  •  Newsletter per i tuoi clienti,
  •  Realizzazione di un video su Youtube,
  •  Apertura o modifica di Canali Social,
  •  Ecommerce Multilistino,
  •  App per Ecommerce,
  •  Sincronizzazione dei prodotti con Ebay, Amazon e Google Shopping,
  •  Presentazione sito web con campagna di 30 giorni su Facebook,
  •  Gestione Pagina Facebook.

A Rimini aggiungerebbero: “…e una fettina di culo tagliata sottile…”

Un’offerta come questa è un ABOMINIO.

I motivi sono diversi:

  • potrei scrivere moltissimo riguardo alla fuffa che si nasconde dietro una proposta SEO come questa,
  • potrei contestare che tutti i servizi vengono proposti senza nessun particolare specifico e quindi sono molto “fumosi”,
  • potrei affossare una proposta come questa in mille modi scrivendone per giorni.

Ma il problema principale è uno solo: se NON conosci il cliente, NON puoi proporre NIENTE che abbia un senso!

A differenza dell’esempio di Mastrota, che vende pentole e ferri da stiro, a persone che CONOSCONO quei prodotti e sanno a cosa servono, con i servizi web si vendono:

  • Servizi e strumenti che variano a seconda della situazione,
  • A persone (gli imprenditori) che NON ne conoscono l’uso e il perché usarli.

Prendiamo ad esempio la proposta di “Newsletter ai clienti” che fa l’amico: come fa a metterla in un pacchetto?

L’email marketing funziona se ci sono due ingredienti (semplifico molto):
– La lista email targhettizzata,
– Il giusto messaggio.

Come fa a proporre un pacchetto che include questo servizio, SENZA sapere se il potenziale cliente ha la lista e il messaggio giusto?

Ti dico io come fa: lo propone per abbindolare gli sprovveduti che pensano allo strumento senza pensare se per loro ha senso usarlo.

Questi “pacchetti” tutto incluso NON si possono proporre.
NON SI PUO’ proporli, se come obiettivo si ha quello di portare RISULTATI ai propri clienti (dove per risultati intendo aumento del FATTURATO).

Un professionista del web a cui l’imprenditore si rivolge dovrebbe essere un pò come un medico:
Ti visita, ti chiede informazioni sul tuo stato di salute attuale e passato, chiede se in famiglia ci sono state malattie e di che tipo, ti chiede quali sintomi accusi, magari ti fa fare degli esami specifici e SOLO DOPO ti propone la cura.

Il tipo della foto invece propone la stessa cura uguale per tutti, sai con quale risultato:
Che NON cura nessuno o forse qualcuno per caso…

Non so te, ma io non mi fiderei molto a farmi curare da un dottore che va a “caso”…

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Alzeresti mai 100 kg al primo giorno di palestra?

By | 17 luglio 2016

strategie di marketing online

 

Strategie di marketing online: perchè copiare NON è MAI una buona idea!

Ci risiamo! Renato c’è cascato di nuovo…m’ha chiamato venerdì chiedendomi:

“Voglio fare una landing page come quella di Marco per vendere il mio prodotto…”

Torno un secondo al titolo di questo post.

Se entri per la prima volta nella tua vita in palestra, vedi un omone come quello della foto che alza 100 kg, ti verrebbe MAI in mente di provare ad alzare lo stesso peso?

No. Non lo penseresti nemmeno.

Anche se un giorno vuoi diventare come quell’omone, capisci da solo che c’è stato un PERCORSO graduale che ha portato quel risultato…

Nel web invece questo ragionamento molto spesso NON viene fatto…

E Renato non c’è settimana che passa che non mi chieda di “copiare” la strategia di qualcuno…

Questa settimana vuole fare una landing page come quella che ha fatto Marco, con la quale vende il suo prodotto (il famoso “paccone”)…

Quello che però Renato ignora è che con Marco lavoriamo da MESI alla sua presenza online, e che landing di vendita è il risultato attuale di un PROCESSO lungo:

Blog, Facebook, email marketing sono stati le “armi affilate” per mesi (e che continuiamo ad affilare) che ci permettono OGGI di combattere la battaglia della vendita con discreti risultati…

Renato, invece, mi chiede di andare direttamente in battaglia, senza “allenamento” e senza armi affilate…come andrebbe a finire se gli dessi corda?

A schifio…finisce a schifio.

Ma tanto non gli do retta: o capisce che deve allenarsi e accetta i miei consigli, oppure con me NON lavora.

E anche tu, se sei un imprenditore che vuole investire nel Web per la visibilità della sua azienda, non chiedermi di alzare 100 kg.

Non è la domanda giusta. La domanda giusta è: “Voglio diventare muscoloso come l’omone della foto? Da dove devo cominciare?”

Con quest’approccio il successo online è molto più a portata di mano 😉

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Voglio creare una CONNESSIONE coi miei clienti SENZA usare Facebook ADS

By | 14 luglio 2016

Perché Facebook Ads è importante

Perché Facebook Ads è importante.

Renato vuole fare proprio questo: CONNETTERSI coi suoi clienti.

Attivare un meccanismo online che gli permetta di rimanere SEMPRE in contatto e comunicare con loro, ma per diversi motivi NON vuole usare Facebook ADS (gli annunci sponsorizzati di Facebook).

E questo è un problema…
E’ come se Renato fosse in sovrappeso e mi chiedesse: “Voglio dimagrire ma SENZA fare alcuna attività fisica…”
E’ una cosa possibile? Si, se smetti di mangiare per 6 mesi, dimagrisci.
E’ la cosa migliore da fare? Manco per sogno..

Allo stesso modo, se vuoi CONNETTERTI coi tuoi clienti, escludere le Facebook ADS (probabilmente), non è neanche lontanamente la strategia più furba.

Capiamo un pò meglio partendo dal concetto di CONNESSIONE perché Facebook Ads è importante.

Per connessione (sul web) si intende quel processo per il quale, in qualche modo, crei un “legame” con gli utenti che da quel momento in poi potrai contattare quando VUOI TU e non solo se DECIDONO LORO di tornare a “trovarti” (sul tuo sito, blog, pagina Facebook ecc ecc).

Sono esempi di connessione:

  • La raccolta delle email: fai in modo di raccogliere le email degli utenti che visitano il tuo sito per poi continuare nel tempo ad inviargli comunicazioni via posta elettronica,
  • I collegamenti su Linkedin: ingrandisci la tua rete di collegamenti su Linkedin in modo che quando posti un nuovo articolo su Pulse (la piattaforma di blogging di Linkedin) i tuoi “amici”, ricevano una notifica del nuovo articolo pubblicato,
  • Iscritti al canale YouTube: se hai un canale Youtube in cui pubblichi tuoi video, gli utenti possono decidere di iscriversi per ricevere una email ad ogni tuo nuovo video pubblicato,

E poi c’è Facebook.
Facebook, per quanto riguarda il concetto di “CONNESSIONE” è SENZA OMBRA DI DUBBIO uno degli strumenti più POTENTI che le aziende hanno a disposizione.

Grazie a Facebook puoi sfruttare in diversi modi la “connessione”:

  • Puoi aumentare i “Mi Piace” alla tua pagina, in modo che gli utenti siano legati a te e vengano aggiornati ad ogni nuovo contenuto pubblicato,
  • Puoi addirittura creare un Gruppo Facebook, nel quale fare iscrivere gli utenti e creare una comunità tutta tua,

E per sfruttarlo al meglio, soprattutto se parti quasi da ZERO come nel caso di Renato, non è INTELLIGENTE escludere a priori l’uso degli annunci sponsorizzati.

Perchè grazie alle campagne pubblicitarie Facebook puoi molto più velocemente:

  •  Aumentare i like alla tua pagina,
  •  Aumentare gli iscritti al tuo gruppo,
  • CONNETTERTI con TUTTI gli utenti che hanno mostrato interesse nei tuoi confronti (puoi fare questo con il remarketing, “inseguendo” con gli annunci sponsorizzati chi ha visitato il tuo sito/blog)

In conclusione

Se hai bisogno di “connetterti” coi tuoi clienti online, molto probabilmente Facebook (e gli annunci sponsorizzati) avrà un ruolo PRIMARIO nella tua strategia. E qualche soldino a Mark Zuckerberg tocca che glielo dai anche tu 😉

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Che dominio NON scegliere per il blog….

By | 11 luglio 2016

Come scegliere il dominio giusto

Come scegliere il dominio giusto.

Devi aprire un nuovo blog e NON sai che dominio scegliere?
Capita spesso…se sei in questa situazione, continua a leggere.

Mi sono trovato a parlare di questo argomento con un paio di clienti proprio in questi giorni:
entrambi dovranno a breve mettere online il nuovo blog e stavamo pensando a come scegliere il dominio giusto.

E nello specifico entrambi hanno già registrato dei domini, tra i quali dovevamo scegliere.

NON ME NE PIACE NESSUNO!

Ti spiego facendoti l’esempio di Marco.

Marco vende prodotti per la pulizia della casa, ed ha registrato questi domini:

  • detersivo-pavimento.it
  • detergente-pavimenti.it

…e mi chiedeva quali preferissi tra i due per l’installazione del suo nuovo blog. Ma nessuno dei due è ADATTO alla presentazione del blog.

Perchè?

Perchè parlano del prodotto, e NON del risultato che producono, ne tantomeno del problema che risolvono.
E la gente NON è interessata ai prodotti (o servizi), ma alle SOLUZIONI!

Quali potrebbero essere quindi dei domini più adatti? Beh, ad esempio:

  • pavimentoSplendente.it,
  • pavimentopulito.it

E’ una semplificazione quasi banale, ma serve per spiegare il concetto.

Che nome dare al proprio blog? Si potrebbe chiamare il blog con il nome del brand?
Certo che si, se hai un brand tutto tuo, è assolutamente sensato chiamare il blog col nome del tuo brand.

Poi è chiaro che andrebbe capito come è nato il tuo brand e se è “giusto” per il tuo business, ma quello è un altro discorso e non sono io la persona migliore per spiegartelo…

Tuttavia Marco oggi mi diceva: “Però ho controllato con lo strumento delle parole chiave di Google e detersivo pavimento c’ha un sacco di ricerche…”

Con questa frase Marco intendeva sottolinearmi che la parola chiave “detersivo pavimento” fosse una keyword ricercata abbastanza dagli utenti e quindi forse utile per attrarre traffico fa Google…

In teoria si, in pratica avere le keywords nel dominio NON è più un parametro importante di posizionamento da qualche anno, e soprattutto, è solo UNO delle decine di parametri che servono a posizionare un sito.

Per farla semplice, che tu abbia o meno keyword nel tuo dominio, incide POCHISSIMO nel posizionamento del tuo blog (o sito)…

Concludendo

NON chiamare MAI il tuo blog con il nome del tuo prodotto. Suggerisci la soluzione che proponi o usa il brand.

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[Hai un Blog ma NON funziona come vorresti?]

…scrivi scrivi scrivi ma i RISULTATI non arrivano? Ti impegni tanto, ma hai l’impressione che i frutti che raccogli NON siano sufficienti? Se ti trovi in queste condizioni e sei in cerca d’aiuto scrivimi qui
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