Monthly Archives: novembre 2016

Nel 2016 serve il sito internet ad un ristorante?

By | 21 novembre 2016

guardare-menu

Serve il sito ad un ristorante?

Sabato pomeriggio.
Sono fuori con moglie e bimbi (il grande ha 3 anni, il piccolo 1).
Siamo in macchina, e io e mia moglie parliamo per decidere come trascorrere la serata.

“M’hanno detto le mie amiche che c’è il ristorante le Logge a Marina Centro che ha la sala per i bimbi…”, dice mia moglie.

“Che fanno da mangiare?” chiedo.

“Non lo so, cerca su internet” risponde Manuela (mia moglie).

E così faccio.

Cerco su Google: “Ristorante le Logge Rimini”

Vengono fuori Tripadvisor e Pagina Facebook.

Non vedo il sito.

Volevo però sapere cosa fanno da mangiare e mi aspettavo di trovare un menù da qualche parte: non ho voglia e tempo di leggermi decine di recensioni per provare ad intuire cosa posso mangiare.

Provo a guardare la pagina Facebook:
c’è subito la foto della “sala bimbi”, che quindi esiste davvero…
Ma del menù neanche l’ombra.

Va beh, provo a chiamare, chiederò a loro e al massimo prenoto direttamente.

Sono le 17.30: c’è il trasferimento di chiamata, ma squilla libero e non risponde nessuno.

Chiudo e riprovo subito: niente, nessuna risposta.
E’ novembre, molti ristoranti sono chiusi per ferie a Rimini in questo periodo.

Questi sono aperti o chiusi?

Non esiste un sito del ristorante che dica se sono aperti o meno.

Nel frattempo siamo arrivati a destinazione, dobbiamo scendere e scaricare i pargoli.

Non ho più tempo di cercare: chiamo e prenoto in un altro posto.

Morale della favola:

  • In questo caso questo ristorante ha perso un cliente (me) perchè non è stato in grado di fornirmi quelle due informazioni in croce che cercavo: volevo dare un occhiata al menù e sapere se erano aperti. Non mi paiono grosse pretese.
  • Tripadvisor è sicuramente uno strumento molto importante (direi NECESSARIO) nella presenza online di un ristorante, ma non l’unico.
  • La pagina Facebook è un altro strumento di comunicazione che può essere MOLTO d’aiuto per rimanere in contatto coi clienti: ma per chi ancora cliente NON è potrebbe non bastare.

Sarebbe bastato un sitarello semplice semplice, con il menù, e probabilmente avrei atteso di richiamare più tardi perchè alle 17.30 posso aspettarmi che non rispondano al telefono (anche se, pure su questo, non ci vorrebbe molto a fornire un’esperienza migliore ai propri clienti).

Siamo nel 2016, la gente cerca tutto su internet visto che con gli smartphone, internet ce l’abbiamo sempre in mano.

Se hai un ristorante, fatti sto cacchio di sito!

Morale della favola 2:

  • Se non hai un ristorante, ma sei comunque un imprenditore, sei sicuro di fornire tutte le informazioni “basilari” (almeno quelle) che un tuo potenziale cliente può cercare su internet?

Fatti sta domanda e datti la risposta!

Diego mi chiede: “Gianpaolo che dici, la facciamo una campagna su Facebook per intercettare chi ha l’impianto ferma a causa della rottura del ventilatore industriale?

By | 18 novembre 2016

Intercetare Target

Come intercettare il target

Diego è mio cliente da qualche mese. E’ un imprenditore che si occupa di produzione, vendita e assistenza di ventilatori industriali (che non sono attrezzi che rinfrescano l’ambiente, ma “ingranaggi” di impianti di produzione industriali).

Se un ventilatore industriale si rompe, si ferma l’intero impianto e, a seconda delle dimensioni dell’azienda, si perdono più o meno migliaia di euro per ogni ora di fermo dell’impianto.

Ieri mattina ore 9.26 mi squilla il cellulare. E’ Diego che mi chiede:

“Gianpaolo m’è venuta un’idea! Che dici se usiamo Facebook per cercare di intercettare gli utenti che hanno l’emergenza dell’impianto fermo? Buttiamo giù una landing, io ci vado pensate col copy e quelli che becchiamo sono nostri…”

L’idea di Diego è buona, molto buona.

Creare un contenuto dedicato ha chi ha l’EMERGENZA è sicuramente una cosa che ha la possibilità di funzionare, anche perchè ho fatto a Diego queste domande:

Domanda n°1
“Diego, esiste la possibilità che un’industria si trovi col ventilatore rotto e non abbia già qualcuno a cui rivolgersi?”. Il mio era un dubbio legittimo, ma Diego m’ha spiegato che per diversi motivi, in un 40% dei casi è possibile che ci si trovi in questa situazione, che cioè l’azienda che ha la rottura del ventilatore NON sa già a chi rivolgersi,

Domanda n°2
“Diego, perdona la domanda banale, ma sti ventilatori si rompono o no? Cioè, se ne rompe uno ogni 20 anni, oppure le rotture sono più frequenti?” Anche su questo Diego mi conferma che le rotture sono frequenti, e quindi è ipotizzabile che diverse aziende in Italia possano ritrovarsi con un problema simile ogni anno.

Quindi, da quanto dice Diego, esiste un “domanda potenziale” che si può tentare di intercettare.

Ma NON su Facebook!

Come ho già spiegato a Diego, sono pronto a scommettere che Facebook NON sia lo strumento adatto allo scopo.

Infatti, come ormai saprai, su Facebook si intercetta la “domanda latente”, ovvero un target di pubblico che per caratteristiche di età, sesso, situazione famigliare, titolo professionale, interessi, comportamenti ecc ecc può essere considerato nostro target di cliente…

Nel caso di Diego questa cosa è difficilissima, visto che il suo target di cliente sono i responsabili sicurezza degli impianti industriali…e come li trovi questi su Facebook?

In realtà, un modo per intercettarli (anche) su Facebook lo abbiamo trovato (e lo stiamo usando con qualche risultato da un paio di mesi) tuttavia il bacino di utenza di Diego online è ancora abbastanza ristretto (è normale che sia così e ne eravamo coscienti già dall’inizio, ma tant’è…)

E poi ho fatto con Diego un altro ragionamento:
Mettiamoci nei panni del responsabile sicurezza dell’impianto industriale che si trova con l’emergenza del ventilatore rotto e l’impianto fermo, e che non ha nessuno a portata di mano da contattare, cosa fa?

Bravo, risposta esatta, CERCA SU GOOGLE!

Benissimo, quindi ho chiesto a Diego:

“Secondo te, se cerca su Google, oltre a cercare parole chiave tipo “assistenza ventilatori industriali”, cosa potrebbe cercare?”

“Cerca informazioni su come aggiustarselo da solo” è stata la risposta di Diego.

OTTIMO! Quindi questo è quello che faremo:

  • Attiveremo una campagna su Facebook: ho già detto a Diego che NON funzionerà secondo me, ma facciamo un test per qualche giorno,
  • Attiviamo anche una campagna Adwords, per intercettare la “domanda consapevole” e cioè i potenziali utenti che, col ventilatore rotto e l’impianto fermo, cercano su Google un possibile fornitore che gli dia assistenza.

E attenzione:
useremo parole chiave relative al servizio specifico (ex “assistenza ventilatori industriali”) ma useremo anche keywords di chi creca la soluzione fai da te (ex. “come riparare un ventilatore industriale” ecc ecc).

Dopo qualche giorno di campagna attiva, verificheremo se le keywords “fai da te” generano traffico, e in caso positivo, creeremo una NUOVA LANDING, il cui testo metta in guardia dal seguire la via del fai da te (ex. Hai il ventilatore industriale rotto e vorresti ripararlo da solo? Ecco i 7 DISASTRI a cui avi incontro…)

Non so se funzionerà, come dicevo a Diego ieri, la è una nicchia tanto tanto ristretta, quindi i numeri sono molto bassi…

Ma vediamo, attiviamo questa tattica e vediamo che succede.
 😉

P.S:
Non sono matto (cioè un pò lo sono, ma non in questo caso).
Spesso scrivo che Facebook è un ottimo strumento di comunicazione e oggi dico il contrario…

Ma lo dico in QUESTO CASO SPECIFICO, per questo OBIETTIVO SPECIFICO.

Non esiste uno strumento (Facebook, SEO, Adwords ecc ecc) che va bene SEMPRE e in tutti i casi.

Va valutato caso per caso, per decidere cosa sia più adatto alla situazione.

[Google & Facebook: Come integrare questi due strumenti per aumentare l’EFFICACIA della tua presenza online!]

By | 16 novembre 2016

Seo & Social

Voglio essere primo su Guggol!!!
Devo stare su Facebook che mio cugggino m’ha detto che funziona!!

Le due frasi scritte sopra sono più o meno il tipo di approccio che ha con me la quasi totalità degli imprenditori al primo contatto: hanno bisogno di migliorare l’efficacia della loro presenza online, e mi contattano chiedendomi l’attivazione di UN SERVIZIO SPECIFICO:
– la SEO per scalare il ranking di google,
– Campagne Facebook per intercettare target di utenti selezionati,
– Ecc ecc…

In pratica mi viene quasi sempre chiesto di “attivare” di UNA SOLA TATTICA e quasi mai una strategia che INTEGRI al suo interno l’uso di strumenti diversi…

E’ anche giusto così: se l’imprenditore era esperto di web marketing, non si rivolgeva a me per avere servizi e consulenza.

Tuttavia, se sei un imprenditore interessato al web marketing per la propria azienda, ignorare completamente le possibilità di integrazione tra gli strumenti non è AFFATTO una cosa buona, anche se fai un altro lavoro e di “internet non ne capisci”.

Aumentare le tue conoscenze di base non può che farti bene per scegliere i fornitori più adatti ed evitare qualche fregatura (che purtroppo nel web marketing ci sono…)

Con l’articolo di oggi ti parlo quindi di come la SEO (il posizionamento sui motori di ricerca) e il Social Media Marketing (quindi l’uso di Facebook, Youtube, Linkedin ecc ) possono integrasi tra loro, facendo un gioco di SQUADRA al quale probabilmente fino ad oggi NON AVEVI MAI PENSATO!

Ora bando alle ciance, prenditi 5 minuti, mettiti comodo e buona lettura!

Seo & Social: il gioco di squadra che non t’aspetti…Come integrare l’uso di questi due strumenti per aumentare l’efficacia della tua presenza online.

Storicamente Seo e Social sono sempre stati pensati come strumenti separati e non comunicanti.
Fino a qualche anno fa, in genere Facebook era visto dagli imprenditori come un posto “frequentato dai ragazzini”, quindi poco utile alla promozione aziendale che vedeva come unico obiettivo perseguito nel web marketing quello di essere PRIMO SU GOOGLE.

Poi col tempo, fortunatamente, le cose sono cambiate: cresce la cultura, gli strumenti si diffondono e diventano d’uso comune, gli smartphone c’hanno messo internet in mano per 24 ore al giorno e finalmente l’imprenditore capisce che forse Facebook (e più in generale i Social) possono diventare uno strumento interessante per la visibilità online del proprio business.

Quello che ora ti spiego è come questi due strumenti possono essere integrati (e perché devi farlo), aprendoti probabilmente scenari che fino ad oggi avevi ignorato.


 

1 ) I “Social Signals” influiscono sul posizionamento organico del tuo sito/blog.

Questo è un annoso e dibattuto argomento di discussione nel mondo della SEO, ovvero quale e quanta influenza possano avere i “Segnali Sociali” per il miglioramento del posizionamento organico di un sito su Google.

Negli anni scorsi Google si è spesso detto “sordo” all’influenza dei social network, ma in realtà quello che si è rilevato nel tempo è che i Social Network hanno ormai un’importanza tale sulle abitudini degli utenti che Google, volente o nolente, ha dovuto cedere all’evidenza e cominciare a misurare ANCHE i Social Signals come fattore di ranking sui propri risultati.

Nello specifico sono due i parametri Social specifici che influiscono sulla SEO:

  • I “Social Signals” (fattore diretto),
  • User Engagement (fattore indiretto).

I Social Signals

Per Social Signals si intendono Like e Condivisioni di Facebook, i Retweet di Twitter, i +1 di GooglePlus, i Mi Piace sui video di Youtube ecc ecc, quindi tutti i segnali di “apprezzamento” dati dagli  utenti social ai tuoi contenuti.

Bene, è ormai verificato che i Social Signals hanno influenza sul posizionamento organico delle pagine web, quindi più un contenuto ottiene (ad esempio) Like e Condivisioni su Facebook, più è probabile che questo influisca positivamente sul posizionamento di quella pagina su Google.

Quindi significa che se prendo 1.000 like divento primo su Google?

NO, non ho detto questo. Infatti i fattori di posizionamento di un sito sono tanti e i Social Signals NON sono tra i più importanti. E’ però un fatto che influiscano positivamente sulla SEO e quindi, se non usi i social network per condividere e diffondere  i tuoi contenuti, perdi l’opportunità di sfruttare questo fattore.

User Engagement
Per User Engagement si intende il Coinvolgimento dell’Utente.

Anche questo fattore è ormai assodato che influisca positivamente sul posizionamento SEO di una pagina web. In pratica Google misura quanto un utente sia “coinvolto” da un contenuto e quindi misura, ad esempio, quanto tempo passa sulla pagina del tuo sito/blog, se visita altre pagine ecc ecc.

Cioè Google prova a interpretare dal comportamento dell’utente sulla pagina quanto gli piace quel contenuto, premiando di conseguenza con un posizionamento migliore i contenuti che piacciono di più rispetto a quelli che piacciono di meno.

In questo senso i Social quindi possono influire in maniera indiretta grazie alla diffusione di questi contenuti e quindi all’intercettazione di traffico che, se si dimostra coinvolto (e ad esempio passa diversi minuti all’interno della pagina web condivisa sui social) aumenta la “User Engagement” e di conseguenza può influire positivamente sul posizionamento su Google di quella pagina.

Esempio:
Mesi fa ho scritto quest’articolo su “Come scegliere le parole chiave”, che ho condiviso su Facebook  come tutti gli altri articoli che scrivo.

L’articolo ha riscosso un discreto successo su Facebook, Linkedin e Google Plus (nel momento in cui scrivo il Plugin Social che ho sul blog mi conta 356 Social Signals) e guarda caso l’articolo è secondo su Google per la keyword “Come scegliere le parole chiave” (che mi porta un discreto traffico al blog).

Per quest’articolo non ho fatto altre azioni per migliorarne il posizionamento (tipo Link Building) e mi sento di poter affermare che i Social Signals abbiano influito in maniera importante nel posizionamento di questa pagina.


2 )  I Contenuti sui Social si posizionano. 
Secondo aspetto da non sottovalutare dell’integrazione tra SEO e Social sta nel fatto che i contenuti postati sui Social Network si POSIZIONANO SU GOOGLE!

Ti porto qualche esempio.

Youtube:
Se cerchi su Google “nervo sciatico esercizi”  il secondo risultato è un video caricato su Youtube.
Ora, prova a pensare al tipo di utente che fa una ricerca come questa: probabilmente sarà in quel momento afflitto da dolore al nervo sciatico, e si ritrova come secondo risultato su Google un video il cui titolo recita “Esercizi contro la sciatica”. Secondo te su quale risultato clicca?

Quindi capirai quanto può esserti utile essere posizionato su Google con tuoi video.
Nota: quel video, pubblicato il 4 gennaio 2012, ad oggi ha totalizzato oltre 500.000 visualizzazioni.

Linkedin:
Se cerchi su Google “Analisi SEO sito”, trovi in 5° posizione un mio articolo pubblicato su Linkedin il  30 giugno 2015. Quelle sotto riportate sono le statistiche specifiche di quell’articolo consultate oggi:

articololinkedin

1817 visualizzazioni negli ultimi 6 mesi. Ora, con le visualizzazioni non si mangia, ma non ci si può neanche sempre lamentare 😉

Questa evidenza a quale considerazione ti deve portare?

Deve portarti a pensare che un contenuto devi riportarlo su tutte le piattaforme possibili a tua disposizione, facendo ad esempio dei video di articoli del blog che hanno riscosso successo, piuttosto che pubblicando su Linkedin delle versioni riviste e modificate degli articoli postati sul tuo blog.


3 )  Remarketing sui Social delle pagine posizionate.
Terza possibile integrazione che ti presento oggi tra SEO & Social riguarda il remarketing.

Ti ricordo (nel caso non lo sapessi) cosa si intende per remarketing:
E’ probabile ti sia capitato di accorgerti di pubblicità web che ti “inseguono”. Ad esempio vai su Amazon e cerchi un libro (o un prodotto qualsiasi) poi esci dal sito di Amazon e da quel momento in poi ti vedi “inseguire” dalla pubblicità del libro che hai visitato.

Ecco, questo è il remarketing, ovvero la funzione grazie alla quale si riesce ad inseguire utenti che visitano il tuo sito (o SOLO pagine specifiche) per presentargli annunci a pagamento.

E come si integra il remarketing con la SEO? E che c’entrano i Social?
Te lo spiego subito con un paio di esempi.

Restyling sito web:
Se cerchi su Google la parola chiave “Restyling sito web” trovi in seconda posizione su Google un articolo del mio blog che parla dell’argomento. Quindi intercetto con la SEO alcuni degli utenti che usano su Google quella parola chiave perché probabilmente interessati all’argomento.

Cosa posso fare con il remarketing su Facebook.
Posso fare due cose integrando la SEO e Facebook (in questo caso):

  • Posso creare un’offerta (una landing page) per chiedere una “richiesta di preventivo”  da promuovere attraverso un annuncio sponsorizzato su Facebook da far apparire SOLO agli utenti che hanno visitato QUELLA specifica pagina del mio blog, con un messaggio del tipo “Stavi pensando al Restyling del tuo sito web? Contattami per un preventivo…” , intercettando in questo modo con un messaggio SPECIFICO utenti che hanno GIA’ dimostrato interesse all’argomento SPECIFICO,
  • Posso creare un Ebook per fare lead generation. Usando la stessa strategia appena citata, posso decidere di sponsorizzare con Facebook il download di un Ebook gratuito agli utenti che hanno visitato quella specifica pagina del mio sito con un messaggio del tipo “Stavi pensando al restyling del tuo sito web aziendale? Scarica l’Ebook gratuito che ti spiega quali sono le 6 pagine INDISPENSABILI che il tuo nuovo sito dovrà contenere!”, facendo in questo modo lead generation di utenti che posso educare nel tempo a scegliermi come loro fornitore.
    (P.S: Questa cosa la farò davvero nelle prossime settimane).

4 ) Crea contenuti Social per le Keywords su cui sei posizionato.

Questo quarto punto è un approfondimento del punto numero 3.
Allora, come dicevamo, i contenuti sui social si posizionano. Benissimo.
Ma come sfruttare questa possibilità? Te lo spiego subito…

Diciamo che hai un blog aziendale. Diciamo che il tuo non è un settore particolarmente competitivo dal punto di vista SEO e quindi in maniera “naturale”, alcuni articoli del tuo blog si posizionano in prima pagina su Google (cosa che succede non di rado, come invece potresti pensare).

Quello che puoi fare è creare contenuti Social per le parole chiave con cui sei posizionato per tentare si presidiare la prima pagina di Google.

Ad esempio:
Come ti dicevo prima, se cerchi su Google “Restylig sito web” un mio articolo del blog è al secondo posto. Quello che posso fare (e non è detto che io non lo faccia) è creare contenuti social sull’argomento come ad esempio:

  • Un video su Youtube che parla del “Restyling dei siti Web”,
  • Un articolo su Linkedin,
  • Una Slide da mettere sul mio profilo di SlideShare.

Obiettivo: aggiungere MIE presenze in prima pagina di Google per l’argomento specifico con l’intento di monopolizzarla.

Non male come idea, non trovi?


5 ) Aumenta e proteggi la Notorietà del tuo Brand (Brand Awareness).

L’ultimo punto di contatto tra SEO e Social di cui ti parlo oggi ha a che fare con la Notorietà del marchio e la sua protezione.

Breve inciso: in Italia non brilliamo per capacità di naming, ovvero siamo alquanto scarsi e scontati nello scegliere il nome delle aziende.
Risultato di questo difetto è che in molti settori i nomi delle aziende si assomigliano un po’ tutti: spesso mi è capitato di trovarmi di fronte situazioni nelle quali con lo stesso nome si trovano in prima pagina di Google 3, 4 o 5 aziende completamente diverse.

Puoi ovviare a questo problema se presidi bene qualche social network, avendo la possibilità di monopolizzare completamente la prima pagina di Google per chi ricerca il tuo brand.
Esempio:
cerca su Google “Gianpaolo Antonante” (che se non l’hai capito, sono io).
Nell’immagine sotto vedi il risultato:

ricerca

TUTTA LA PRIMA PAGINA di Google ha risultati che sono collegati direttamente a me (e da me direttamente controllati): i primi risultati sono del mio blog, poi una pagina del sito aziendale, poi i vari profili social (Linkedin, Facebook, Youtube, Google+)…

In pratica chi mi cerca non può sbagliarsi: trova SOLO ME!
Nel tuo caso che succede?

Io non posso saperlo, ma t’ho spiegato come puoi provare ad intervenire 😉

************************************
Vorresti una strategia di Web Marketing integrata per la tua azienda?
[Contattami e vediamo se posso aiutarti]

T’è piaciuto l’articolo e pensi che avere una strategia integrata di Web Marketing sia proprio quello che manca alla tua azienda?

Ma non sai a chi rivolgerti per metterla in pratica e chi t’ha seguito fino ad oggi non ti da fiducia?
Se ti trovi in queste condizioni e sei in cerca d’aiuto scrivimi qui e ti verificheremo insieme se e come posso aiutarti.
************************************